Viaggi della salute, aumentati del 150% gli italiani che vanno all’estero a curarsi

Sono aumentati del 150% gli italiani che vanno all’estero a curarsi per risparmiare sui costi e approfittare dei pacchetti.

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I viaggi della salute non sono una semplice moda, sono per molti italiani una necessità per abbattere le spese sanitarie. Ogni anno sono più di 350mila gli italiani che scelgono di andare all’estero per farsi curare o per sottoporsi a trattamenti estetici, secondo i dati Astoi – Confindustria Viaggi.

Quali sono i motivi? C’è chi ha bisogno di un impianto dentale, chi il trapianto dei capelli, chi vuole eseguire un ritocco estetico e i prezzi in Italia sono elevati. E così si migra verso principalmente Albania, Croazia, Moldavia e Ungheria. Questa tendenza è davvero in forte crescita: nel 2009 si contavano 20mila italiani , arrivati a 184mila nel 2012 per quasi raddoppiare in sei anni.

A livello internazionale, il turismo sanitario genera attualmente un giro d’affari di 70 miliardi di dollari, e gli italiani coinvolti sono cresciuti del 150%. Sono italiani che si muovono prevalentemente in Europa, ma non solo: oltre 40.000 persone l’anno lasciano l’Italia per sottoporsi a interventi di chirurgia plastica in Brasile, Messico e Thailandia. Chi è l’italiano che sceglie l’estero per curarsi? È principalmente uomo, tra i 18 e i 39 anni, attratto da promozioni (oltre all’intervento nei pacchetti c’è dentro il trasporto, l’alloggio e visite guidate).

Per avere un’idea dei prezzi: la blefaroplastica in Croazia costa circa 1.200 euro, 2.600 euro è il valore di un lipofiller al seno in Turchia, 1.300 euro ci voglio per quattro impianti e dodici denti in Polonia.

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