Come fare le iniezioni di insulina con siringa o penna preriempita

Per fare correttamente le iniezioni di insulina è essenziale sapere come usare siringa o penna preriempita

Insulina puntura penna

Il diabete insulino dipendente esige solitamente una terapia a base di iniezioni quotidiane di insulina, che possono essere accompagnate da farmaci ipoglicemizzanti orali o meno. La somministrazione dell'insulina sintetica può avvenire anche tramite microinfusore, un apparecchietto di dimensioni ridotte che viene collegato sottocute tramite tubicino e che infonde in maniera semi-automatica, il dosaggio dell'ormone.

Chi non usa il microinfusore però, ha due strade per la somministrazione dell'insulina: le classiche iniezioni con siringa monouso da 0,5 o 1ml o quelle fatte per mezzo di penna preriempita. In questo caso la dose andrà settata di volta in volta, ruotando il bussolotto finale con le unità decise.

Come fare le iniezioni di insulina

Insulina puntura siringa

Ad oggi le iniezioni insulina con siringa sono quasi esclusivamente fatte a livello ospedaliero, mentre ai pazienti diabetici viene suggerito l'uso della penna, molto più facile da usare e anche da portare con sé fuori casa.

Tuttavia è importante sapere come fare le iniezioni di insulina con entrambi gli strumenti per qualunque evenienza. Per la somministrazione sottocutanea con siringa è bene appoggiare su un piano sterile le fiale (in genere insulina a rilascio lento o intermedio e insulina rapida o ultrarapida), la siringa, un batuffolo di ovatta e il disinfettante.

Muoviamo lo stantuffo della siringa facendo entrare l'aria, che dovrà essere pari alle unità di insulina da somministrare. Disinfettiamo la parte gommosa delle fiale e insuffliamo le unità d'aria nell'una e nell'altra. Ruotiamo quest'ultima col tappo verso il basso e aspiriamo la giusta quantità di insulina, poi facciamo lo stesso con la seconda fiala.

Tenendo la siringa con l'ago verso l'alto, picchettiamo con le dita per far salire in superficie eventuali bolle di aria e spingiamo lo stantuffo per farle uscire. Disinfettiamo la pelle dove vogliamo fare l'iniezione (solitamente deltoide, gluteo, coscia o addome) e inseriamo l'ago a 45° rispetto al piano della pelle.

Insulina iniezione gradi

Per essere certi di non aver preso vene o capillari, anche se il problema si presenta più in caso di iniezioni intramuscolari che sottocutanee, tiriamo di poco indietro lo stantuffo. Se non vediamo tracce di sangue, iniettiamo la soluzione e infine usiamo il batuffolo di ovatta disinfettato per tenere premuto sulla sede del buco. Attenzione, non si deve sfregare, perché si rischia di accelerare l'assorbimento dell'insulina, variando quindi la sua curva di azione.

Se usiamo la penna pre dosata, il discorso è più semplice. Ogni penna ha una fiala interna con 100 unità pre caricate. Muovendo il bussolotto sul fondo fino alla quantità di insulina desiderata (per ogni unità selezionata sentiremo un piccolo scatto), avremo già pronto il dosaggio da somministrare.

Disinfettiamo la punta della fiala interna e avvitiamo l'ago monouso. Togliamo il doppio cappuccio, passiamo il disinfettante sulla cute e inseriamo l'ago, stavolta perpendicolare alla pelle (gli aghetti ad uso unico delle penne sono al massimo di 8mm e vanno quindi alla giusta profondità senza rotazione a 45°). Ora possiamo premere lo stantuffo a scatti per iniettare l'insulina.

Ricordiamoci sempre di gettare l'ago appena finita l'operazione per evitare che l'interno della fiala si possa alterare o che entri aria.

Foto | iStock

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