Bambina non vaccinata si ammala di tetano: genitori accusati di lesioni colpose

La bambina non vaccinata contrae il tetano e i genitori sono accusati di lesioni colposi. Succede a Torino.

A woman receives a vaccine at the Altagracia Health Center in Managua on April 20, 2013, during the National Vaccination campaign developed by the Nicaraguan Ministry of Health, aimed to raise the index of immunization against preventable diseases. AFP PHOTO/Hector Retamal        (Photo credit should read HECTOR RETAMAL/AFP/Getty Images)

È stata ricoverata d’urgenza all’ospedale Regina Margherita di Torino, una bambina di 7 anni a causa del tetano lo scorso ottobre. Questa notizia torna sulle cronache perché i genitori, che non hanno vaccinato la piccola, sono indagati per lesioni colpose.

All’epoca la bimba fu vaccinata solo in ospedale e trattata con immunoglobuline, la profilassi contro il tetano, reagendo e dando segni di miglioramento. La prognosi rimase riservata per giorni. Le dimissioni arrivarono solo il 10 novembre (quasi un mese dopo), pochi giorni dopo il trasferimento dalla Rianimazione dell’ospedale.

L’Asl Città di Torino, ottemperando al decreto, il 25 ottobre aveva convocato entrambi i minori per mettersi in regola e ottenere la copertura vaccinale. La coppia, che ha anche un secondo figlio pure lui non vaccinato, ha sempre sostenuto che la bimba non avesse contratto la malattia. In effetti, anche dalla consulenza medica non emerge la presenza di eventuali ferite che avrebbero scatenato l’infezione, ma la diagnosi di tetano è "differenziale", ovvero si ottiene escludendo altre patologie. Nei prossimi giorni il pubblico ministero sentirà i due genitori, quindi procederà con la richiesta di rinvio a giudizio. Il virologo Roberto Burioni era intervenuto sostenendo:

«Le spore di questo batterio sono dovunque, neanche chi l’ha avuto ed è guarito è protetto. L’unico modo in cui si può essere protetti è grazie alla vaccinazione, che non ha efficacia perpetua. Per questo è indispensabile sottoporsi ai richiami nei tempi prescritti».

Il vaccino contro il tetano è obbligatorio dalla fine degli anni sessanta. Intanto i genitori - come riporta la Stampa - misero sulla difensiva:

Non siamo attivisti No Vax. Io e mia moglie crediamo che sul tema dei vaccini ci sia tanta disinformazione e che ognuno difenda le proprie posizioni, senza però dare risposte chiare ai cittadini. Abbiamo deciso di non vaccinare nostra figlia sette anni fa, quando è nata, non certo sulla scia delle polemiche che si registrano ormai da mesi. Ci siamo informati sugli effetti collaterali e abbiamo fatto le scelte che ritenevamo migliori e giuste

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