Virus Ebola, consigli per chi viaggia nei paesi colpiti

Il Ministero della Salute ha stilato l'elenco dei consigli per chi viaggia nei paesi colpiti da Ebola.

Ebola

Cosa fare se si viaggia nei paesi colpiti dal virus Ebola? E' notizia di questi giorni che in Congo il governo ha dichiarato l'inizio di una nuova epidemia: già 17 persone sarebbero morte a causa della febbre emorragica. Il Ministero della Salute sul suo sito dà utili consigli per chi deve viaggiare verso le zone maggiormente interessate dal virus, anche se durante l'epidemia del 2014-2016 aveva invitato i viaggiatori a posticipare i viaggi se non strettamente necessari.

Il rischio di contagio per i viaggiatori è considerato molto basso, a patto di seguire le norme igienico-sanitarie di base e alcune altre precauzioni, per evitare di essere contagiati.


Consigli per chi viaggia nei paesi colpiti dall'Ebola


Per chi viaggia nelle zone considerate a rischio il nostro Ministero della Salute raccomanda di:


  • Rispettare le raccomandazioni delle autorità del luogo

  • Rispettare alti livelli di igiene personale

  • Evitare contatto con sangue o fluidi corporei di persone o animali

  • Evitare di toccare oggetti che potrebbero essere infetti da sangue o fluidi corporei

  • Evitare il contatto con animali selvatici

  • In caso di malessere dopo aver visitato le zone colpide, chiedete assistenza medica

  • Per ogni necessità, chiedete aiuto all'Ambasciata o al Consolato del vostro paese


Sintomi del virus Ebola


Ecco quali sono i sintomi del virus Ebola ai quali prestare attenzione se stiamo rientrando da una delle zone considerate a rischio:


  • Febbre

  • Mal di testa

  • Gola infiammata

  • Indolenzimento

  • Diarrea

  • Vomito

  • Dolori allo stomaco

  • Eruzioni cutanee e occhi arrossati


Bisogna aspettare 21 giorni dal ritorno prima di considerare terminato il rischio di aver contratto il virus. In queste tre settimane prestate bene attenzione ai sintomi sopra descritti. Il Ministero consiglia anche di avvertire in via precauzionale il proprio medico se si è appena rientrati da un viaggio in zone a rischio.

Foto iStock

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