Giornata Mondiale dell'Igiene delle Mani 2018: ecco perché lavarle è tanto importante

Si celebra oggi, 5 maggio, la Giornata Mondiale dell'Igiene delle Mani, per aiutarci a capire quanto sia essenziale curare la loro pulizia

Giornata igiene mani

Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell'Igiene delle Mani 2018, fortemente voluta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare l'opinione pubblica su un gesto così importante eppure spesso così sottovalutato come il lavaggio delle nostre estremità superiori.

La data scelta è, ovviamente, simbolica. 5 maggio, quindi 5/5, come le dita delle mani, ma 5 anche come i cinque momenti in cui il personale sanitario deve, per protocollo, lavarle: prima di toccare un paziente, prima di iniziare una qualunque procedura di pulizia o di asepsi, dopo aver visitato un paziente, dopo aver toccato qualunque oggetto nelle immediate vicinanze del paziente, dopo il contatto con fluidi biologici e secrezioni corporee.

Lavarsi le mani non è solo una questione di forma, né rappresenta un obbligo igienico relegato unicamente a chi svolge lavori di tipo medico. L'igiene e la pulizia delle mani è essenziale per prevenire infezioni e malattie, visto che palmi, dita e polpastrelli sono le parti del nostro corpo che entrano più in contatto con il mondo esterno.

Non è un caso che una delle raccomandazioni più sentite durante i mesi invernali, quando le ondate di influenza mettono a letto gran parte della popolazione, sia quella di lavarsi spesso le mani. Ogni giorno i nostri arti superiori toccano ogni tipo di batterio che, attraverso il successivo tocco di bocca e naso o del cibo che poi mangiamo, ci rendono vulnerabili alle malattie.

Parliamo anche dei germi a cui potremmo essere esposti quotidianamente, pur senza saperlo. Le feci di persone o animali sono vettore potenziale di Salmonella, Escherichia coli e norovirus, che causano dissenteria e possono provocare infezioni da adenovirus e afta epizootica. Virus e batteri possono entrare in contatto con le mani dopo aver usato il bagno o cambiato un pannolino, ma anche in modi meno ovvi, come dopo aver maneggiato carne cruda non perfettamente pulita.

Un dato interessante, a tal proposito è che lavarsi correttamente le mani con acqua calda e sapone, può ridurre malattie gastroenteriche (-31% di persone che si ammalano) e respiratorie, come i raffreddori e le influenze (dal 16 al 21% in meno).

Questo perché i germi delle mani non lavate possono essere trasferiti su oggetti (le classiche maniglie di appiglio sui mezzi pubblici o i corrimano delle scale) e quindi alle mani di un'altra persona che li tocca. Rimuovendo la carica batterica attraverso il lavaggio delle mani possiamo quindi aiutarci a prevenire la diarrea, le infezioni respiratorie e anche le infezioni della pelle e degli occhi.

Per una corretta igiene delle mani e quindi anche una giusta prevenzione da malattie, è essenziale lavarle prima e dopo aver preparato il cibo, prima di consumarlo, soprattutto se non si usano posate, dopo aver guidato o dopo essere stati sui mezzi di trasporto pubblici, dopo aver cambiato pannolini o essere andati in bagno, dopo aver pulito le lettiere degli animali di casa e sì, anche dopo aver usato lo smartphone.

Le mani vanno igienizzate spesso anche quando permaniamo a lungo in luoghi affollati, come uffici pubblici, luogo di lavoro o scuola e soprattutto in presenza di persone malate e immunocompromesse, sia in casa, sia negli ospedali e in centri di cura pubblici e privati.

Per lavare le mani in profondità e correttamente è importante farle scorrere sotto l'acqua calda e strofinarle con il sapone per circa 3-5 minuti prima di sciacquare abbondantemente sotto il getto corrente. In mancanza possiamo usare i gel igienizzanti e le salviette disinfettanti.

Foto | iStock

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