Creato nuovo enzima che mangia la plastica

Quello della plastica è un problema che preoccupa gli esperti di tutto il mondo, ma una nuova scoperta potrebbe presto aiutare a combattere tale problematica.

Plastica

Quello della plastica e dei rifiuti è un problema che preoccupa gli esperti di tutto il mondo, ma un nuovo enzima artificiale realizzato in laboratorio potrebbe aiutare a combattere tale problematica. L'enzima in questione sarebbe infatti in grado di “mangiare” più plastica rispetto agli enzimi presenti in natura, e potrà quindi essere impiegato per combattere il problema dell’inquinamento causato dal consumo eccessivo di plastica. L’enzima è stato casualmente realizzato dalla Portsmouth University e dal National Renewable Energy Laboratory del dipartimento dell’Energia Usa.

Gli esperti stavano analizzando la struttura molecolare di un enzima esistente in natura, capace di digerire il polietilene tereftalato, ovvero la Pet utilizzata per realizzare le bottiglie di plastica, ma durante lo studio l’hanno inavvertitamente modificato, ed hanno così dato vita a una nuova versione della proteina, l'«Ideonella sakaiensis 201-F6», che si sarebbe rivelata ancor più efficiente nel «mangiare» la plastica Pet.

La fortuna gioca spesso un ruolo importante nella ricerca scientifica di base e la nostra scoperta non fa eccezione.

Spiegano gli autori della scoperta

Sebbene l’avanzamento sia modesto, questa inaspettata scoperta suggerisce che c’è ancora spazio per un ulteriore miglioramento di questi enzimi, per portarci ancora più vicini a una soluzione di riciclaggio per la montagna in continua crescita di plastica scartata.

via | La Stampa

Foto da iStock

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