Papà dona al figlio di 1 anno parte del suo fegato e lo salva

Ha donato una parte del suo fegato al suo bambino perché affetto da una grave patologia. Entrambi stanno bene.

Un papà ha donato al proprio bambino una parte del proprio fegato, attraverso un trapianto da vivente a vivente. E' accaduto a Padova, nell'Azienda ospedaliera. Purtroppo il piccolo soffriva di una grave malattia, una crisi di atresia biliare che non lasciava scampo.

“Siamo riusciti a mettere sul campo tecniche di divisione del fegato così accurate e così precise sulla quantità di organo necessario per il trapianto che si possono asportare frammenti molto piccoli. Questi poi vanno conservati con tutti i peduncoli ed è questa l'aspetto più complicato. Il nostro è un lavoro di equipe, non solo i chirurghi, ma anche chi si occupa del coordinamento regionale del trasporto di organi. E' un'azione corale che impegna circa 100 persone".

Ha raccontato all’Ansa, Umberto Cillo, il chirurgo che ha guidato lo staff medico durante l’intervento, durato circa 8 ore. Il bambino ha potuto ricevere la donazione dal padre, dopo il via libera del Ministero della Salute richiesto dal chirurgo, perché non erano disponibili altri organi da persone decedute con un'età inferiore a 50 anni (come previsto dai protocolli). La madre, che si era resa disponibile, è stata subito esclusa perché in famiglia c'è un altro bambino e la scelta è caduta sul padre.

L'intervento, uno 'split' come viene definito tecnicamente, ha portato all'asportazione del 25% del fegato del padre, praticamente l'intero lobo sinistro, che è stato immediatamente reimpiantato nel bambino. Per fortuna tutto è andato bene: l’intervento è riuscito con successo e padre e figlio sono stati dimessi. Un caso simile risale a oltre 20 anni fa: nel 1997 un ferroviere croato donò parte del suo fegato al figlio malato di tumore, salvandolo.

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