Infezioni, 10 malattie che si possono prendere all’aria aperta

Sono numerose le infezioni, alcune davvero pericolose, che si possono prendere all’aria aperta, magari in una vacanza in parco.

Tick - parasitic arachnid blood-sucking carrier of various diseases on a human skin

Stare all’aria aperta fa bene alla salute, ma bisogna comunque fare attenzione. Non sempre il contatto con la natura ci rende immuni dalle infezioni, anzi a volte ci espone a rischi che neppure abbiamo preso in considerazione. Il Corriere della Sera ha realizzato una top ten di patologie insolite causate da funghi e batteri, che in alcuni casi possono essere anche mortali.


  • Giardiasi: si contrae bevendo acqua non filtrata in ambienti caldi e selvaggi. È una malattia diffusa in tutto il mondo, caratterizzata da gonfiore intestinale, dolore addominale, diarrea liquida e si cura con farmaci antiparassitari.
  • Criptosporidiosi: la Cripto, causata dal Cryptosporidium, è causata da un parassita che resiste anche ad alcuni disinfettanti. Si prende sempre attraverso l’acqua (anche semplicemente nuotando) e dà problemi gastrointestiali.
  • Naegleria fowleri (ameba mangia cervello): questo parassita, che vive nelle acque dolci di tutto il mondo, causa meningoencefalite amebica primaria, che colpisce il sistema nervoso centrale.
  • Istoplasmosi: è la malattia dello speleologo ed è causata da un fungo che si trova negli escrementi dei pipistrelli. Assomiglia molto a una polmonite.
  • Coccidioidomitosi o febbre della Valle: micosi causa dall’inalazione di un fungo. La malattia è diffusa negli Stati Uniti, in Messico e in Argentina, assomiglia a un’influenza e nei casi più gravi a una polmonite. È difficile da debellare, perché il fungo non lascia mai il corpo.
  • Blastomicosi: è un’infezione fungina, tipica dell’America del Nord, e si contrae sempre per via inalatoria.
  • Babesiosi: la responsabile di questa malattia è una zecca, diffusa negli Stati Uniti. L’infezione causa anemia, brividi, astenia, dolori muscolari e si tratta facilmente farmacoligicamente.
  • Hantavirus: si contrae questa malattia attraverso l’urina, la saliva e ole feci dei roditori. I sintomi sono affaticamento, febbre, brividi, dolori muscolari e si possono sviluppare fino a cinque settimane dopo l’esposizione. È letale nel 30% dei casi.
  • Tularemia o febbre dei conigli: è causata dalla Francisella tularensis ed è trasmessa da topi, conigli, scoiattoli o lepri. L’infezione è trasmessa oltre che dal morso di una zecca. È una malattia molto e può portare febbre, difficoltà a deglutire, mal di testa.
  • Peste: causata da batterio Yersinia pestis si cura con gli antibiotici. Ne esistono di due tipi, la bubbonica, trasmessa dalle pulci dei ratti o dal morso del ratto, e la polmonare, che porta gravissimi problemi neurologici. In questo caso la trasmissione può essere anche da uomo a uomo attraverso tosse e starnuti.
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