Legge 104, come funziona e a chi spetta

Ecco cosa è esattamente la legge 104 e a chi spetta.

Legge 104

La Legge 104 è ben nota fra i lavoratori dipendenti, poiché concede tre giorni di permesso retribuiti per coloro che si prendono cura di una persona disabile. Tale legge stabilisce che a beneficiare dei permessi retribuiti possono essere i lavoratori dipendenti, i genitori e determinati familiari della persona che necessita assistenza. Ad usufruire della 104 può essere un unico lavoratore, che dovrebbe quindi avere il compito di assistere un disabile. Ma esattamente chi può usufruire della legge 104? E come fare domanda? Ecco alcune indicazioni utili.

Legge 104: a chi spetta


Come abbiamo detto, la Legge 104 non può essere applicata per più di un lavoratore dipendente per l’assistenza della stessa persona disabile. I permessi retribuiti potranno quindi essere richiesti al datore di lavoro (sia pubblico che privato), da:


  • Disabili con contratto individuale di lavoro dipendente

  • Genitori lavoratori dipendenti, sia biologici che adottivi o affidatari

  • Coniuge lavoratore dipendente

  • Parenti o affini entro il II e III grado


Per i genitori e i familiari di una persona disabile, sarà necessario distinguere in base all'età della persona assistita. Se il disabile ha un’età inferiore ai tre anni, colui che se ne prenderà cura avrà infatti diritto a un prolungamento del congedo parentale previsto fino a che il bambino non avrà compiuto 8 anni di età, I genitori o i parenti di un disabile maggiorenne avranno invece diritto ai classici tre giorni di permesso mensile.

Se ritenete di avere i requisiti per richiedere l’applicazione della Legge 104 dovrete presentare domanda (sotto forma di autocertificazione) segnalando quali sono le condizioni personali o quelle del familiare che ha bisogno di essere assistito.


Cosa spetta con la Legge 104


La legge 104 concede a chi ne potrà usufruire dei permessi retribuiti che, per il lavoratore disabile, si traducono in tre giorni di riposo che potranno essere frazionati anche in ore o in riposi giornalieri di una o due ore. Se si dovesse optare per la frazionabilità, il numero di ore mensili che è possibile richiedere dovrà essere calcolato secondo una determinata formula, che terrà in considerazione il normale orario di lavoro settimanale e il numero di giorni lavorativi a settimana.

Coloro che usufruiscono della Legge 104 non sono tenuti, per legge, a stare insieme alla persona assistita per l'intera giornata, ma potranno dedicarsi anche ad altre attività personali, purché dedichino comunque parte del loro tempo anche all’assistenza della persona in questione. In tal modo, colui che deve prendersi cura di una persona disabile avrà anche il tempo necessario per svolgere le sue normali mansioni quotidiane, tempo che spesso scarseggia quando ci si deve occupare di una persona bisognosa di assistenza.

via | Laleggepertutti, StudioCataldi

Foto da iStock

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