Cosa dice la legge 180 del 1978: la legge Basaglia oggi per il trattamento sanitario obbligatorio

Cosa dice la legge 180 del 1978: la legge Basaglia oggi per il trattamento sanitario obbligatorio e le conseguenze.

Cosa dice la legge 180

Cosa dice la legge 180 del 1978, la famosa legge Basaglia? Il 13 maggio 1978, quasi 40 anni fa, veniva approvata una legge dedicata al tema "Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori". La legge è stata poi leggermente modificata il 23 dicembre 1978, quando è stato istituito il Servizio Sanitario Nazionale, con legge 23 dicembre 1978, n. 833 che conteneva al suo interno con alcune modifiche gli articoli della legge 13 maggio 1978, n.180.

Oggi come viene utilizzata la legge Basaglia? E come era stata concepita ben 40 anni fa? Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Cosa dice la legge 180


La legge 180 viene comunemente chiamata Legge Basaglia perché associata al nome di Franco Basaglia (psichiatra e promotore della riforma psichiatrica italiana). La legge fu proposta dal democristiano Bruno Orsini, anche lui psichiatra. La normativa si ispira alle idee dello psichiatra statunitense Thomas Szasz per una riforma dell'organizzazione dell'assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale, superando quella precedente legata ai manicomi.

La legge impose la chiusura dei manicomi regolamentando il trattamento sanitario obbligatorio e istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. La legge ha voluto modernizzare anche i trattamenti psichiatrici, riconoscendo diritti e dignità dei pazienti. Ancora oggi è la legge che regola l'assistenza psichiatrice nel nostro paese.

Legge Basaglia oggi


La legge Basaglia oggi è quella ancora in vigore. A settembre 2017 è stato presentato in Senato il ddl 2850 volto non a modificare la normativa, ma a darne piena attuazione per rendere reali i principi che hanno portato a quella grande riforma. In particolare il decreto chiedeva di perseguire gli obiettivi proposti da quella legge, ma anche di revisionare i LEA proponendo percorsi di cura per venire realmente incontro ai bisogni delle persone con programmi terapeutici riabilitativi.

Cos'è il trattamento sanitario obbligatorio


Il trattamento sanitario obbligatorio è inteso come l'insieme di procedure sanitarie solitamente previste dalla legge che possono essere applicate in caso di necessità e urgenza, nonostante il rifiuto del soggetto che soffre di patologie psichiatriche gravi. Il tutto eseguito per tutelarne la salute e la sicurezza. Di solito viene abbreviato con la sigla T.S.O.

Il trattamento sanitario obbligatorio in Italia è stato istituito dalla legge n. 180/1978 (legge Basaglia) e attualmente regolamentato dalla legge 23 dicembre 1978 n. 833 (articoli 33-35). E' un atto sia medico che giuridico e di solito viene disposto dal sindaco del comune dove si trova il paziente, su proposta di due medici di cui almeno uno dell'ASL territoriale del comune.

Ha una durata massima di 7 giorni, ma può essere ripetuto.

Foto iStock

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