E' morto Stephen Hawking, lo scienziato che ha studiato le origini dell'universo

È deceduto a 76 anni l’astrofisico Stephen Hawking, malato da più di 50 anni di sla.

Stephen Hawking

Si è spento il fisico teorico britannico Stephen Hawking a 76 anni, malato di SLA da più di 50 anni. Considerato l’erede di Albert Einstein, ha lavorato per scoprire le origini dell’universo. A questa illustre mente si deve la scoperta della relazione tra la gravità e la teoria dei quanti e la spiegazione che i buchi neri non sono affatto neri.

Era un grande scienziato e un uomo straordinario il cui lavoro e la cui eredità vivranno ancora a lungo. Il suo coraggio e la sua tenacia, insieme al suo humor e alla sua lucidità, sono state di esempio in tutto il mondo. Una volta disse: 'Non sarebbe davvero un universo se non ospitasse le persone che ami. Ci mancherà per sempre.

Hanno scritto in un comunicato i figli Lucy, Robert e Tim, annunciando la morte del padre. Hawking, con un quoziente d'intelligenza pari a 165, lo stesso di Albert Einstein e Isaac Newton, soffriva di sclerosi laterale amiotrofica che lo ha costretto sulla sedia a rotelle per la maggior parte della sua vita da adulto: la malattia gli era stata infatti diagnosticata all'età di 21 anni.

Stephen William Hawking era nato a Oxford, in Inghilterra, l'8 gennaio del 1942. Si divertiva a ricordare che la sua data di nascita ricorreva esattamente 300 anni dopo la morte di Galileo. È vissuto in una famiglia estremamente colta: il padre è stato un ricercatore di malattie tropicali. Professore dell'Università di Cambridge, Hawking ha ridefinito la cosmologia proponendo l'idea che i buchi neri emettono radiazioni e poi evaporano. Lo scienziato ha
infatti attuato la teoria quantistica ai buchi neri, che emettono radiazioni che li fanno poi evaporare.

Ebbe una vita sentimentale movimentata: dopo 25 anni di matrimonio con Jane Wilde, da cui ebbe tre figli, si sposò con la sua infermiera Elaine Mason.

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