Biotestamento, Irene è il volto dell'associazione Coscioni per la lotta pro eutanasia

La battaglia di Irene e quella di suo marito sono il nuovo simbolo dell’Associazione Conscioni.

Irene è il nuovo volto dell'Associazione Coscioni e della battaglia per l'eutanasia. Questa bellissima donna è morta il 24 agosto, consumata a soli 30 anni da un adenocarcinoma polmonare diagnosticato 2 anni prima al quarto stadio. È stata una lunga battaglia, di grandi sofferenze, ma anche di felicità, perché Irene e il marito Andrea hanno deciso di viaggiare, sposarsi e godersi nel migliore dei modi questo ultimo periodo insieme. Il suo viaggio è terminato due giorni dopo aver concluso le procedure per ottenere l'aiuto medico alla morte volontaria in Svizzera ma senza riuscire a raggiungerla.

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Nel video in alto, diffuso dalle pagine social dell'Associazione Luca Coscioni, EutanaSia Legale e di Marco Cappato, potete ascoltare Andrea in un accorato appello. L’obiettivo ora, ottenuto il testamento biologico, è quello di ottenere:

Il raggiungimento di una legge sul fine vita che consenta la libertà di scelta anche a chi, come Irene, come Fabo, come Dominique Velati, come Davide Trentini, desidera interrompere una condizione di irreversibile sofferenza. Sarà possibile solo con la legalizzazione dell'eutanasia.

Il video in 24 ore ha ottenuto un milione di visualizzazioni sulla pagina facebook Eutanasia Legale gestita da Associazione Luca Coscioni e circa 20 mila condivisioni più tanti bellissimi messaggi di sostegno intorno all’hashtag #ConIrene, per l'appello promosso dall'Associazione Luca Coscioni alla politica per affrontare il tema dell’eutanasia legale in Italia già dalle prossima campagna elettorale.

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