Superticket sanitario più light per il 2018

Che cos’è il superticket e in che modo sarà applicato? Ecco l’emendamento che sta facendo discutere l’Esecutivo.

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Aumentare le fasce di esenzione a favore delle categorie più deboli. Il Governo è pronto per il superticket sanitario a disposizione dal 2018, che sarà più light del previsto grazie a un fondo stimato di 60 milioni. L'Esecutivo sembra aver trovato le risorse necessarie per revisionare, o quanto meno rendere decisamente più leggero, il discusso balzello introdotto nel 2011.

Che cos’è il superticket? Non un ticket maggiorato ma si fa riferimento un importo aggiuntivo di 10 euro su ogni ricetta per le prestazioni di diagnostica e specialistica. Il superticket è stato introdotto nel 2011 e ogni Regione può decidere se e come applicarlo. Per questo motivo è stato stanziato un fondo di 60 milioni (che potrebbe diventare di 80 dopo la discussione alla camera), per mezzo del quale saranno le stesse Regioni a stabilire se esentare i cittadini su diagnostica e specialistica.

Il superticket non sarà più richiesto per le fasce più deboli, per i minori che frequentano la scuola dell’obbligo e per le famiglie con redditi bassi (Isee non superiore a 15mila euro). Si vota oggi alla Camera.

Cosa prevede la riforma? E’ stato proposto il Fondo per il sostegno dei caregiver familiari. La Commissione Bilancio del Senato ha dato via libera all’unanimità all’emendamento che stanzia 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 per «la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare». Il caregiver è la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, anche di un familiare entro il terzo grado, che a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata, o sia titolare di indennità di accompagnamento.

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