Fibrosi cistica, mancano i medici o sono precari nel centro di Lamezia Terme

Nel centro di fibrosi cistica di Lamezia Terme la situazione è ancora grave dopo ben 3 anni.

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Non è migliorata la situazione per i malati di fibrosi cistica in Calabria. A 3 anni dall’apertura del centro fibrosi cistica a Lamezia Terme, unico centro regionale per i malati, tutti i medici al momento sono precari o mancano, a eccezione del dirigente responsabile e della psicologa. Una situazione insostenibile per dei pazienti che hanno una malattia cronica per la quale non c’è cura.

È questa la denuncia dell’associazione Respirando la Vita Fibrosi Cistica Calabria, che chiede rispetto per i malati e per il diritto alla salute.

La struttura – secondo quelli che dovrebbero essere gli standard europei – dovrebbe avere un organico composto da 2 pediatri, 2 fisioterapisti respiratori e 2 pneumologi, esperti di fibrosi cistica. Alcune famiglie, proprio l’assenza di un fisioterapista, sono costrette ad accompagnare i loro bambini malati nel centro più vicino, che si trova a Messina.

L’associazione sta chiedendo soluzioni definitive con personale esperto: purtroppo oltre alla mancanza del fisioterapista, non c’è un pediatra da circa un anno e le due pneumologhe, ancora precarie, a gennaio rischiano di andare via. Rita Paonessa, presidente dell’associazione, nella nota ha inoltre specificato:

Nel frattempo, i decreti n. 111 del 10.08.2017 e n. 113 del 11.08.2017 del Commissario ad acta per il piano di rientro dal debito sanitario, Massimo Scura, hanno annullato i precedenti provvedimenti facendo addirittura scomparire la previsione dello pneumologo che, al pari del pediatra e del fisioterapista, è di vitale importanza. Visto che non è stata ricevuta per gli impegni del commissario, l’associazione chiede il reintegro della figura.

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