Cos'è la trombosi: i sintomi e chi è più a rischio

Che cosa si intende per trombosi? Dove colpisce, con quali sintomi e chi è più a rischio?

trombosi

Cos'è la trombosi? E' un coagulo di sangue che si forma in una vena o in un'artaria e causa infarto del miocardio o ictus cerebrale, embolia polmonare o trombosi delle arterie o delle vene o flebite. Solo 1 italiano su 3 sa che cosa sia e più della metà non sa che le trombosi si possono evitare, come sottolineato da un recente sondaggio di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus. E pensare che la sola trombosi venosa ogni anno causa più morti del cancro e degli incidenti stradali!

La trombosi prende il nome dal trombo, il coagulo che si forma in una vena o un'arteria e che, chiudendola, causa infarto e morte delle cellule dell'organo colpito. Se si rompe, provoca degli emboli che causano embolia in organi lontani da quello di origine. Nelle vene delle gambe si può formare una trombosi venosa profonda o superficiale, la flebite. Se gli emboli raggiungono i polmoni, siamo di fronti a embolia polmonare, molto pericolosa proprio come le trombosi. Se il trombo si forma in un'arteria coronaria, si ha un infarto, se in una arteria carotide ictus cerebrale.

I sintomi sono:


  • dolore e gonfiore di una gamba, della caviglia, della coscia

  • rossore e calore nella parte colpita

  • in caso di emboli che arrivano al polmone notiamo fiato corto, dolore al torace, febbre, respiro accelerato, ritmo del cuore accelerato, stordimento e anche perdita di coscienza

Chi rischia di più? Chi ha subito un intervento, chi è ricoverato, chi ha un tumore, chi è rimasto immobilizzato a lungo, chi ha un'ingessatura, in gravidanza e dopo il parto, chi prende farmaci a base di ormoni, chi soffre di una malattia infiammatoria acuta o cronica, chi è sottoposto a chemioterapia.

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