Cancro ai polmoni: tutto quello che c’è da sapere sull’immunoterapia

Da pochi mesi l'Aifa ha dato il via libera alla rimborsabilità di una nuova cura immunoterapeutica per alcune forme di tumore ai polmoni.

immunoterapia cancro polmone

Il Servizio Sanitario Nazionale ha reso disponibile l'immunoterapia per il trattamento del carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule, un trattamento a base di un farmaco chiamato pembrolizumab. L'immunoterapia come cura per il cancro al polmone si è dimostrata molto efficace e potrebbe sostituire in parte il trattamento della chemioterapia.

Ma cos'è l'immunoterapia e in cosa consiste? L'immunoterapia è un trattamento a base di farmaci che stimolano l'attività del sistema immunitario in modo che combatta da solo le cellule cancerogene. Esistono diversi tipi di immunoterapia e possono essere impiegati farmaci differenti, ma la sua azione rimane sempre la stessa. L'immunoterapia consente di individuare con più precisione le cellule del cancro e distruggerle selettivamente.

Come funziona l'immunoterapia? Le cellule sane utilizzano una particolare molecola per impedire al sistema immunitario di attaccarle. Ma anche le cellule cancerogene utilizzano la stessa molecola per poter proliferare. Alcuni farmaci sono in grado di disattivare questa molecola, permettendo al sistema immunitario di contrastare le cellule del cancro al polmone.

Per chi è adatta l'immunoterapia? Si usa questo tipo di cura in particolare per alcune forme di tumore ai polmoni non a piccole cellule. L'immunoterapia ha effetti collaterali? Come ogni trattamento aggressivo, anche l'immunoterapia può avere degli effetti indesiderati. Tra questi figurano diarrea, nausea, prurito, costipazione, perdita di appetito, stanchezza e dolori articolari.

Il principale problema dell'immunoterapia è la sua capacità di attivare il sistema immunitario anche contro le cellule sane. Disattivando la molecola che protegge le cellule cancerogene dagli attacchi del sistema immunitario, si eliminano anche le naturali difese delle cellule sane e quindi dei tessuti e degli organi che potrebbero essere compromessi.

 

Via | Medicalnewstoday.com

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