Cos'è il talidomide e quali sono gli effetti collaterali

Con il nome di Talidomide si indica un farmaco che ha provocato uno dei più grandi scandali della medicina moderna. Ecco per cosa veniva prescritto e quali sono i rischi associati all’assunzione di tale farmaco.

talidomide

La talidomide è un farmaco che fece la sua comparsa sul mercato nel lontano 1956, quando l'industria tedesca Gruenenthal lo aveva lanciato come farmaco sedativo, anti-influenzale e assolutamente efficace e sicuro contro le nausee mattutine per le donne in dolce attesa. Purtroppo, nonostante gli spot non facessero che sottolineare che tale farmaco sarebbe stato sicuro per le future mamme, la realtà era ben diversa.

Dopo essere stato distribuito in 46 Nazioni, la vendita del farmaco è stata bloccata negli Stati Uniti, perché il prodotto era stato associato a un preoccupante aumento dei casi di bambini nati con delle malformazioni. Questo perché il farmaco altera la crescita e lo sviluppo dei nuovi vasi sanguigni, provocando quindi gravi effetti negativi sulla formazione e lo sviluppo dei feti.

In seguito, approfondite ricerche hanno confermato che quel farmaco bloccava lo sviluppo degli arti nei bambini, che nascevano quindi con delle malformazioni che interessavano gli arti superiori e/o quelli inferiori, con una mancanza o uno sviluppo anomalo di tali parti del corpo. Il farmaco sarebbe stato inoltre collegato a un rischio maggiore di soffrire di gravi problemi ai reni, al cuore, ai denti, all’intestino e alla vista.

Il farmaco sarebbe inoltre associato all'insorgenza di altri effetti collaterali, come sonnolenza, stato confusionale e perdita dell'equilibrio e dell'appetito, eruzioni cutanee, cefalea, vertigini, formicolio a mani e pied, stitichezza e diversi altri sintomi.

Sono migliaia le persone che, ancora oggi, portano addosso i segni di un errore medico davvero incredibile. Nel 1961 il farmaco fu ritirato dal commercio in moltissime Nazioni del mondo, ma in Italia ed altre Nazioni ha continuato ad essere distribuito ancora per diversi anni a seguire, complice la mancanza di un'adeguata rete di informazione, di supporto e di controllo. Il farmaco fu ritirato in Italia solo nel 1963.

Tale ritardo ha tuttavia acuito ulteriormente un problema già molto grave, portando alla nascita di moltissimi bambini con malformazioni che, inevitabilmente, avrebbero influenzato la qualità della loro vita. Proprio questi bambini, oggi divenuti uomini e donne, lottano ancora oggi per ottenere giustizia. I primi risarcimenti sarebbero già stati riconosciuti ad alcune vittime, ma come ben sappiamo, i processi sono lenti e costosi, e troppe persone sono ancora in attesa di ricevere i giusti indennizzi e sostegni da parte dello Stato.

Il Talidomide è ancora usato oggi?

Al giorno d’oggi la talidomideè impiegata per il trattamento del mieloma multiplo nei pazienti che non sono stati precedentemente trattati, che hanno un’età superiore ai 65 anni o per i pazienti che non sono idonei a essere trattati con chemioterapia a dosi elevate. Per maggiori informazioni sul suo utilizzo e sui possibili effetti collaterali da non sottovalutare, cliccate qui.

via | Taionlus.org, Espresso.Repubblica, Aimac

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