Virus Chikungunya, ultime notizie: 11 nuovi casi nel Lazio di cui quattro a Roma

Salgono i casi di febbre Chikungunya in Italia: sospese nel Lazio le donazioni di sangue

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Non si sono ancora fermati i casi di virus Chikungunya a Roma e nel Lazio: si aggiungono altre 4 persone registrate martedì nella capitale, come recita il bollettino della Regione del 19 settembre. Secondo il Servizio regionale di sorveglianza malattie infettive (Seresmi) sono pervenute un totale di 76 notifiche di casi di Chikungunya. Dunque, 11 casi in più rispetto all’ultima rilevazione effettuata nella giornata di lunedì 18. Intanto le donazioni di sangue sono sospese solo nel territorio di Asl Rm 2 e nel Comune di Anzio.

Vediamo meglio dove risiedono i pazienti: di questi 11 nuovi casi 7 sono residenti o hanno effettuato un soggiorno nel Comune di Anzio nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi. Ma i restanti 4 nuovi casi sono residenti nel comune di Roma e non hanno collegamenti con Anzio. Come mai? La zanzara tigre è ormai molto diffusa ed è proprio lei che veicola il virus (è responsabile anche di Dengue e Zika), quindi presente anche nella Capitale.

64 casi nel Lazio, uno anche nelle Marche

17 settembre

Non solo Lazio. Un caso di Chikungunya anche nelle Marche. Si tratta di un uomo, residente nella Vallesina, che ad agosto è stato ad Anzio, il centro laziale epicentro del contagio.

Ne ha dato notizia, ieri sera, il sindaco di Fabriano, spiegando che l’Istituto zooprofilattico si è attivato e annunciando anche una maxi disinfestazione della zona adiacente l’ospedale, dove l’uomo è stato ricoverato. Il paziente colpito dalla malattia febbrile acuta virale è stato dimesso ieri. In una nota la Regione Lazio ha così comunicato:

"Sono 64 i casi di Chikungunya accertati dal Seresmi (Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive) ad oggi 6 settembre 2017. Di questi, 54 sono i casi che hanno residenza ad Anzio o che hanno soggiornato nei 15 giorni precedenti ad Anzio, 7 casi sono a Roma e 3 casi sono a Latina".

A questi si aggiungono uno Emilia Romagna (in provincia di Modena) e uno in Lombardia (in provincia di Mantova). I focolai di Chikungunya in corso in Italia sono sotto osservazione anche da parte dell'Oms. L’Organizzazione mondiale della sanità non esclude ulteriori casi nei prossimi giorni. Lo si legge in un documento pubblicato sul suo sito.

“C'è il rischio di ulteriori trasmissioni perché la zanzara Aedes Albopictus (la cosiddetta zanzara tigre) è ormai stanziale nel bacino del Mediterraneo; perché il vettore ha dimostrato in passato la capacità di sostenere focolai di Chikungunya; perché l'area dove si sono verificati i casi è densamente popolata e molto turistica, soprattutto nei mesi estivi”.

27 casi in Italia, 10 diagnosticati nel Lazio

15 settembre 2017

Salgono a 27 i casi notificati di Chikungunya, di cui 10 nuovi casi rispetto alla giornata di ieri sono residenti o riportano un soggiorno nel comune di Anzio e sette casi non risultano aver viaggiato in Italia o all'estero nei 15 giorni precedenti l'esordio dei sintomi. Questo è quanto ha comunicato la Regione Lazio.


"Ieri come sapete è stato adottato un provvedimento: ovviamente il Centro nazionale sangue ha garantito la fornitura per coprire quello che ci sarà in meno, inevitabilmente, a seguito di questo blocco. Quindi non ci saranno problemi per la rete sanitaria".

Fa sapere Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dopo il blocco delle donazioni di sangue di ieri. Questa sospensione causa, nella capitale, una carenza di 200-250 sacche di sangue nei prossimi giorni, una quantità paragonabile ad una maxi-emergenza. Intanto è partita una gara di solidarietà: 849 sacche di sangue sono state donate da 10 Regioni per il Lazio.

È stato notificato anche dall'azienda Usl di Modena un caso di Chikungunya per un residente di Casinalbo. Il Comune di Formigine, in provincia di Modena, ha attivato il piano di emergenza sanitaria con disinfestazione della zona interessata.

Quattro nuovi casi a Roma: la Regione chiede al Comune la disinfestazione

12 settembre 2017

Nuove infezioni da Chikungunya: dopo 3 casi a Anzio, altri 4 a Roma, nella zona sud-est. La Regione Lazio ha convocato domani un tavolo con il Campidoglio per sollecitare la disinfestazione dalle zanzare del territorio comunale. Non è stata ancora indetta la sospensione delle donazioni di sangue nella Capitale, ma la misura potrebbe essere adottata a breve, come successo a Anzio.

Non è la prima volta che accade in Italia: nell'agosto del 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna, circa 250, e si registrò anche un decesso, una donna che soffriva anche di altre malattie. La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un’epidemia in Indonesia forse attribuibile allo stesso agente virale.

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