Punture di medusa, eccome come curare l’irritazione

Come si possono curare correttamente le punture di medusa e quando è necessario chiamare il soccorso medico?

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Si parla di punture di medusa, in realtà, non è propriamente corretto. È sufficiente toccare o venire in contatto con i suoi filamenti per ritrovarsi a fare i conti con una fastidiosa quanto dolorosa irritazione, perché rilasciano sostanze urticanti. Come si può curare la zona colpita?

Prima cosa mai farsi prendere dal panico, nonostante il dolore. Se si è al largo nuotate con calma fino a raggiungere la riva, la barca o qualcuno cui chiedere aiuto. Non bisogna agitarsi. Il secondo step è, purtroppo, raschiare via i residui dei filamenti urticanti che sono rimasti sulla pelle, utilizzando un oggetto rigido come ad esempio una carta di credito, un bancomat o le chiavi moderne delle stanze d’hotel.

È poi molto importante lavare molto bene la zona per diluire la tossina non ancora penetrata: usate l’acqua di mare e non quella dolce perché più efficace. Poi applicate un gel astringente a base di cloruro d’alluminio. Possono essere anche indicate delle pomate al cortisone o antistaminiche. Se non vi sentite bene o notate delle complicanze, andate al pronto soccorso. Potrebbero esserci delle reazioni allergiche gravi, come lo choc anafilattico e in quel caso non c’è tempo da perdere.

Evitate tutti i rimedi della nonna perchè non servono a nulla, anzi potrebbero favorire l'assorbimento della sostanza urticante.

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