Clostridium botulinum: dove si trova la tossina e i sintomi del botulino alimentare

Quali sono i sintomi del botulino alimentare e dove si trova la tossina Clostridium botulinum.

Clostridium botulinum

Il Clostridium botulinum è un batterio della famiglia delle Clostridiaceae, compreso nel genere a cui appartengono anche Clostridium perfringens e Clostridium. La tossina che secerne può causare una grave intossicazione alimentare, il botulismo alimentare.

I sintomi del botulismo alimentare sono diversi: notiamo nausea, vomito, diarrea, dolori muscolari, secchezza delle fauci, problemi neurologici, alterazioni visite, problemi alla deglutizione, mentre nei casi più gravi anche paralisi dei muscoli respiratori e asfissia. La tossina botulinica è uno dei velenti più potenti: 75 ng possono uccidere una persona.

Il batterio anaerobico può contaminare gli alimenti diventando seriamente pericoloso per la salute umana. Il periodo di incubazione è di 12-49 ore fino a 8 giorni. La tossina si può trovare nella carne e nel pesce in scatola, nelle conserve, nei salumi, nei vegetali conservati sott'olio: il rischio di contaminazione è più alto per i prodotti alimentari fatti in casa, perché non seguono le norme igienico sanitari previste, invece, nella grande produzione.

Purtroppo le spore sono altamente resistenti al calore, quindi non basta bollire gli alimenti raggiungendo i 100 gradi. Il trattamento termico per essere efficace deve arrivare a una temperatura di 121 gradi per almeno 4 minuti: con la pentola a pressione possiamo essere un po' più tranquilli.

Oggi il tasso di mortalità è sceso dal 60-70% al 15-20%, ma bisogna intervenire tempestivamente , somministrando purganti, emetici, siero antibotulinico. E' prevista anche una terapia antibiotica a base di penicillina.

In caso di sospetto, non mangiate i prodotti e se li avete già ingeriti andate subito da un medico.

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