Morbillo in Italia, ultime notizie: si ammala cameriere, a rischio 250 persone a Belluno

Numerosi i casi di morbillo in Italia a causa del calo delle vaccinazioni che si è registrato negli ultimi due anni. Ecco le ultime notizie sulla malattia.

Child's Body Suffering Urticaria

È stato ricoverato un cameriere di Pesaro a Belluno perché si ammalato di morbillo mentre lavorava in un hotel a San Martino di Castrozza. Nella struttura erano presenti 250 ospiti che potrebbero essere entrati in contatto con lui. La notizia è stata comunicata dalla Asl di Belluno al ministero della Salute. Due giorni fa un allarme simile era scattato in due hotel del Salernitano.

È una situazione preoccupante, tanto che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato “l'allarme rosso” in Italia per il morbillo e ha sollecitato il governo ad adottare una strategia anti-morbillo a tre livelli.

Per contrastare il fenomeno che l'OMS definisce di 'vaccine hesitancy', dagli Usa arriva l’avvertimento di vaccinarsi per venire in visita nel nostro Paese. L'Italia, insieme a Belgio, Francia, Germania e Romania, viene di nuovo segnalata negli Usa come Paese a rischio per il morbillo. I Centri per il controllo delle malattie di Atlanta hanno lanciato un nuovo avvertimento, in vista delle vacanze estive, in cui ricordano a chi si reca in Europa di proteggersi da questa malattia infettiva vaccinandosi. Da gennaio 2016 sono 14mila i casi di morbillo segnalati in Europa e 35 le persone morte l'anno scorso.


3 nuovi casi in due hotel di Vietri, 700 potenziali contagi

18 luglio 2017

Nuovi casi di morbillo in Italia. Questa volta si tratta di un focolaio vero e proprio in due hotel di Vietri. Sono tre le persone coinvolte (due addetti alla reception e una cameriera di sala) con diagnosi confermata. Il problema sono i potenziali contagiati: i malati sono stati in contatto con ben 700 ospiti all’interno delle due strutture.

Secondo le fonti del Ministero della salute, si è già risaliti ad una buona parte degli ospiti degli hotel contattando direttamente le Asl di residenza, ma si ha difficoltà ad individuare alcuni ospiti perché il sistema di registrazione degli hotel non conserva l`indirizzo di residenza ma solo la città. Continuano, quindi, le azioni di contact tracing dei possibili ospiti venuti in contatto con i casi di morbillo.

3 contagiati nella squadra nazionale di pallanuoto

16 luglio 2017

Il morbillo ha messo ko la nazionale azzurra di pallanuoto, che si ritrova decimata dalla febbre nel pieno dei Mondiali di nuoto di Budapest. Sono ben 3 i giocatori sostituiti. Il primo ad andarsene è stato l'attaccante Valentino Gallo, poi sono risultati "positivi" altri due giocatori: Marco Del Lungo e Alessandro Velotto. Il loro posto sarà preso rispettivamente da Stefano Tempesti (storico portiere della Nazionale) e Cristiano Mirarchi.

La Federnuoto ha spiegato:

"A seguito del ricovero dell'atleta Valentino Gallo all'ospedale di Siracusa, per il monitoraggio del quadro clinico e ulteriori valutazioni diagnostiche, l'intera squadra della nazionale di pallanuoto è stata sottoposta ad accertamenti sierologici per l'esclusione di malattie virali".


Morta bambina di 16 mesi a Roma

14 luglio 2017

È morta una bambina di 16 mesi lo scorso 28 giugno all’ospedale pediatrico Bambino Gesù a causa di un’infezione da virus del morbillo. A comunicarlo è l’Istituto Superiore di Sanità. Gli esami hanno rivelato la positività al virus selvaggio del morbillo, che si contrae per contatto con soggetti affetti da morbillo. Il professor Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive e presidente della Società Italiana di Pediatria, ha commentato:


"È importante sottolineare sempre che un'adeguata copertura vaccinale riduce o elimina il rischio di essere contagiati dal virus del morbillo".

La bambina all’età di tre mesi ha avuto una meningite e d’allora seguita periodicamente, come vuole la prassi, dall'ospedale. A giugno ha avuto febbre alta ed è stata ricoverata. L’infettivologo ha inoltre spiegato:


Pochissimi giorni prima però, era stata vaccinata contro il morbillo. Abbiamo fatto subito i controlli per capire se avesse gli anticorpi contro la malattia ma era piuttosto difficile visto che la vaccinazione era avvenuta in tempi troppo recenti. Abbiamo pensato che allora, avesse a tutti gli effetti manifestato il virus contratto nei giorni precedenti al vaccino. I risultati hanno dato ragione a questa seconda tesi.

La piccola è morta per arresto cardio respiratorio. Gli esami hanno dimostrato che era stata contagiato dal ceppo del virus è il B3. Quindi il vaccino non ha fatto effetto perchè la piccola aveva già in incubazione la malattia.

I casi di morbillo si sono quintuplicati in un anno

12 luglio 2017

I casi di morbillo sono quintuplicati, se si paragona giugno 2017 con giugno 2016: si è passati da 85 a 401 (+370%). Il totale delle diagnosi registrate dall’inizio dell’anno è così giunto a 3500. In oltre mille di questi episodi si sono registrate complicanze, compresi due decessi nell’ultimo anno. Questi i dati Italiani, ma sono avvero preoccupanti anche quelli europei.

Da giugno del 2016 a oggi, sono morte 35 persone per colpa delle complicanze della malattia esantematica. L’epidemia più rilevante è in corso in Romania, dove sono stati conteggiati 31 dei 35 decessi. Altri due, equamente ripartiti, sono stati segnalati dalla Germania e dal Portogallo.

È impietoso l’ultimo bollettino settimanale diffuso dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, che svela come quasi nove dei contagiati su dieci non fossero protetti dal vaccino trivalente. Casi di infezione sono stati riportati da quasi tutte le regioni, ma quelle in cui la situazione è più allarmante sono sette: il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, la Toscana, il Lazio, l’Abruzzo e la Sicilia. Età media degli infetti: 27 anni. A preoccupare è anche il dato relativo agli operatori sanitari (255) colpiti dalla malattia dopo essere venuti a contatto con il Paramyxovirus: l’agente responsabile del morbillo.

Il Lazio è la Regione più colpita, un terzo dei casi totali

6 luglio 2017

Sono troppo numerosi i casi di morbillo in Italia e secondo i dati forniti dall’Istituto superiore di sanità su 3.232 casi totali di contagio, ogni dieci malati, uno indossa il camice bianco. Inoltre, su 246 casi di morbillo tra medici e infermieri, un’ottantina è del Lazio. Per questo motivo è proprio la Regione Lazio ha far partire un’offerta vaccinale rivolta agli operatori della sanità.

L’iniziativa della giunta guidata da Nicola Zingaretti vuole arginare il problema, sollecitando medici e infermieri perché si vaccinino contro il morbillo. Bisogna infatti considerare che il Lazio è la regione più colpita dall’epidemia: oltre mille casi, un terzo del totale.

Questa situazione si riaggancia alla Carta di Pisa, documento di quattro pagine che spiega perché sia importante vaccinare gli operatori sanitari. E come intervenire, con un meccanismo di disincentivi, affinché le coperture vaccinali si alzino anche negli ospedali.

4 ricoveri a Benevento



6 luglio 2017

Si contano ben 4 ricoveri per morbillo a Benevento. Si tratta di un adulto e tre bambini, provenienti da due comuni del Sannio e dell’Irpinia. Non sono in pericolo di vita e attualmente la situazione non sembra essere grave. Non c’è alcun allarme, perché gli accessi in ospedale per la malattia esantematica rientrano nella media stagionale, anche se l’allerta rimane sempre alta perché in Italia sono calati i vaccini e l’Oms lo ha dichiarato paese a rischio.

Solo nel mese di giugno, secondo il bollettino di Ministero e Iss, i casi notificati di morbillo sono stati 184, in netto aumento rispetto agli 85 di un anno fa. Nei primi sei mesi dell'anno sono stati 246 i casi tra gli operatori sanitari, una categoria particolarmente a rischio di contagiare persone che presentano un sistema immunitario indebolito. Quasi tutte le regioni (18 su 21) hanno segnalato casi, ma il 90% proviene da 7 di esse: Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia.

L'età media dei pazienti è di 27 anni, l'89% non era stato vaccinato, il 7% aveva ricevuto una sola dose, il 35% ha avuto almeno una complicanza, il 40% è stato ricoverato, il 16% si è recato in pronto soccorso. Le complicanze più frequenti sono state diarrea, stomatite, congiuntivite, polmonite, epatite e insufficienza respiratoria.

Contagiati due ricercatori del Politecnico di Milano

3 luglio 2017

Al Policlinico di Milano si sono registrati due nuovi casi morbillo: la malattia ha colpito due dottorandi di 31 e 27 anni, non vaccinati, che hanno manifestato i segni del virus a due settimane di distanza l'uno dall'altro.

A darne notizia è l'Ats di Milano che rassicura che le condizioni di salute dei due ricercatori, impegnati nel dipartimento di Elettronica al campus Leonardo, sono in linea con il normale decorso della malattia, senza alcuna particolare complicazione.

All’interno dell’Università è scattato il piano di intervento richiesto dalle autorità sanitarie. Studenti, docenti e personale dell'Ateneo sono stati informati via email da venerdì. L’avviso è esposto nelle bacheche, anche in lingua inglese perché molti studenti iscritti sono stranieri. La vaccinazione contro il morbillo è disponibile per chi è stato vicino ai contagiati ed è consigliata entro 72 ore dal contatto.

I medici dell'Ats avvertono che il rischio che il virus si diffonda è alto. In questi giorni, inoltre, si stanno svolgendo gli esami, i dottorandi fanno tutoring e quindi sono in contatto con tanti studenti.

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