Contagio da Campylobacter: quali alimenti sono pericolosi e qual è la cura

Cos'è il Campylobacter? Ecco in quali alimenti si trova, come avviene il contagio e qual è la cura.

Campylobacter

Il Campylobacter è un batterio Gram negativo che provoca la campylobatteriosi, una malattia infettiva batterica, che colpisce lo stomaco e l'intestino. E' una delle più diffuse al mondo e negli ultimi 10 anni la sua diffusione è aumentata notevolmente.

L'infezione da Campylobacter ha un periodo di incubazione che varia da un giorno a una settimana. I sintomi all'inizio sono leggeri: notiamo diarrea, dolori addominali, febbre, mal di testa, nausea, vomito. Durano da 1 a 7 giorni, ma in alcuni casi si può anche superare la settimana. Nell'1% dei casi si verificano sintomi più gravi: solitamente si tratta di soggetti anziani o molto giovani. In questi casi possono comparire meningiti, endocarditi, aborti settici. I pazienti con deficit di immunoglobuline possono manifestare infezioni grave ricorrenti e durature. Il tasso di mortalità è basso, ma nei pazienti più vulnerabili le conseguenze possono essere gravi.

Come si cura? Per trattare i pazienti che soffrono di campylobatteriosi, bisogna prima re-idratare i pazienti. Di solito non si usa l'antibiotico per infezioni di gravità lieve, ma nei pazienti più a rischio può avere dei benefici. Si possono usare antibiotici come eritromicina, tetraciclina e fluorochinolone.

Come prevenire: la carne di pollo deve essere cotta bene e non devono essere usate le stesse posate, perché spesso le contaminazioni avvengono per via indiretta. E' meglio consumare sempre latte pastorizzato e non bere acqua del rubinetto se si ha il dubbio che possa non essere potabile.

Foto | da Flickr di iqbal osman

Via | ISS

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