Psicologia: credere in Dio fa bene alla salute

Credere in Dio influenza in modo positivo la salute. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Psicologia Religione

Psicologia - Credere in Dio fa bene alla salute. A suggerirlo è uno studio condotto dai membri della Vanderbilt University, secondo cui le persone che frequentano la chiesa, una sinagoga o una moschea sono meno stressate e vivono più a lungo. Delle 5.449 persone intervistate, il 64% avrebbe frequentato chiese e altri luoghi di culto, e secondo gli esperti, gli adulti di mezza età che frequentavano un luogo di culto correrebbero un rischio di mortalità inferiore del 55% rispetto a coloro che non frequentano luoghi di culto e di preghiera.

Lo studio, pubblicato sulla rivista PLOS ONE, ha trovato una relazione tra la frequentazione dei luoghi di adorazione, il minor rischio di mortalità e il carico allostatico, una misurazione fisiologica che include fattori come quello del rischio cardiovascolare (pressione del sangue, livelli del colesterolo e omocisteina), fattori nutrizionali/infiammatori, e misure metaboliche (rapporto vita-fianchi, glicemia emoglobina).

Ebbene, esaminando i dati raccolti gli autori dello studio avrebbero constatato che coloro che credevano in Dio e che frequentavano la chiesa avrebbero avuto una salute generale migliore rispetto ai non credenti, i quali avrebbero presentato un significativo aumento dei punteggi di carico allostatico e una maggiore prevalenza di fattori di rischio per la salute.

via | ScienceDaily

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