Parotite: sintomi, contagio e cura

La parotite è quella malattia infantile nota con il nome popolare di orecchioni. Ecco come si manifesta e cura.

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La parotite è una malattia infettiva, caratterizzata dall’ingrossamento delle ghiandole parotidi, poste sotto i padiglioni auricolari. È chiamata anche orecchioni, proprio perché si gonfia la zona appena sotto la mandibola. È sempre stata considerata una malattia infantile, con decorso benigno, anche se in realtà potrebbe colpire persone di qualunque età.



L’infezione che si trasmette da persona a persona tramite le goccioline respiratorie diffuse nell’aria dal malato con la tosse o gli starnuti, oppure tramite il contatto diretto con le secrezioni nasofaringee. Quali sono i sintomi? Oltre al rigonfiamento delle ghiandole, si aggiungono dolore alla masticazione, deglutizione, malessere, cefalea e febbre.

Non è una malattia grave, anche se in casi rarissimi potrebbe portare a sordità ed encefalite. Può essere pericolosa in gravidanza, perché se contratta nelle prime 12 settimane può provocare l’aborto spontaneo o il rischio di malformazioni del feto. Come si cura? La terapia è sintomatica e consiste nella somministrazione di analgesici, per il trattamento del dolore causato dall’infiammazione e di antipiretici per controllare la febbre. È molto importante se la temperatura è elevata, bere molto e favorire una dieta leggera e liquida.

Oggi la parotite si previene con il vaccino, che si effettua a partire dai 12 mesi di età ed entro i 15 (è il famoso morbillo, parotite e rosolia che a breve coprirà anche la varicella, noto come trivalente).

Via | Epicentro

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