Biotestamento: cosa dice la legge italiana

È stato approvato dalla Camera il primo articolo dalla proposta di legge sul biotestamento. Ecco che cosa dice.

Close-up of last will and testament document

La Camera ha detto sì al primo articolo della proposta di legge sul biotestamento. L'articolo, passato con 326 voti a favore, regola il consenso informato del fine vita. Che cos’è esattamente il biotestamento? Sono le volontà in materia di cure mediche che un paziente, da cosciente, dichiara immaginando di trovarsi in una condizione in cui gli è preclusa la possibilità di scelta. In questa “carta” si può anche chiedere di non essere rianimati o staccati dalle macchine nei casi più gravi, arrivando così alla morte. Questa procedura, in cui il paziente esprime il diritto ad abbandonare le terapie, è definita anche eutanasia passiva.

Nel testo approvato, inoltre, è promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante è il consenso informato. Inoltre, nella relazione tra medico e paziente possono essere coinvolti, se il paziente stesso lo desidera, anche familiari, conviventi o compagni.

Il consenso informato è espresso in forma scritta o se il paziente non è nelle condizioni fisiche si possono utilizzare anche strumenti informatici o videoregistrazioni. Ha il diritto, inoltre, di revocare qualsiasi consenso in qualsiasi momento. Non è tutto, anche, nutrizione e idratazione artificiali sono considerati trattamenti sanitari e possono essere rifiutati o sospesi.

Il biotestamento vale anche nelle cliniche private cattoliche, però il medico obiettore può rifiutarsi di staccare la spina, interrompere le terapie finché non giunge un collega non obiettore a sostituirlo. E ovviamente i medici non sono responsabili delle conseguenze del biotestamento

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