Antinutrienti: 5 sostanze da evitare

Gli antinutrienti sono molecole in grado di interferire con l'assorbimento degli alimenti o con il funzionamento metabolico a livello gastrointestinale, cerebrale o ormonale.

Antinutrienti, le sostanze che limitano l'assorbimento di alcuni nutrienti

Gli antinutrienti o sostanze antinutrizionali sono molecole che impediscono l'assorbimento di alcuni nutrienti, ma non hanno necessariamente degli effetti negativi. Gli antinutrienti sono da distinguere dai non nutrienti, sostanze che non interferiscono con l'assorbimento dei nutrienti, ma non apportano nessuna molecola utile all'organismo.

Le sostanze non nutrienti sono fibre come la cellulosa e le fibre solubili. Gli antinutrienti interferiscono con l'assorbimento di specifiche molecole e sono da evitare solo in caso la carenza della sostanza legata possa rappresentare un problema per la propria salute. Ecco 5 antinutrienti da evitare in alcuni casi:

  1. Fitati: inibiscono l'assorbimento di calcio, magnesio, zinco, rame e ferro e si trovano nella crusca dei cereali

  2. Ossalati: riducono l'assorbimento del calcio e si trovano in verdure come spinaci, peperoni verdi, barbabietole, rabarbaro, melanzane e anche nel cacao. Basta cuocere questi alimenti per eliminare l'azione degli ossalati.

  3. Inibitori della proteasi: i legumi, le uova e le patate sono inibitori della tripsina, un enzima che permette la digestione delle proteine. Anche in questo caso la cottura elimina il problema.

  4. Avidina: contenuta nelle uova, impedisce l'assorbimento della biotina.

  5. Tannini: inibiscono l'assorbimento di calcio e ferro. Si trovano nel caffè, nel tè, nel vino, nei cachi e nell'uva.

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