Giornata mondiale contro l'AIDS 2016: un milione di cure in più

Dal primo caso di sieropositività del 1959 ai 18 milioni di persone in cura nel 2016, più di un milione in più rispetto al 2015.

Giornata mondiale contro l'AIDS 2016: 18 milioni di persone hanno accesso alle cure, 1,2 milioni in più rispetto al 2015

La storia dell'epidemia di HIV, il virus che causa l'AIDS, inizia per convenzione nei primissimi anni '80, quando vennero scoperti i primi pazienti infetti negli Stati Uniti. In particolare nel 1981 vennero segnalati i primi casi, ma nel 1983 il virus HIV venne scoperto per la prima volta in laboratorio. Il 1 dicembre si celebra la Giornata Mondiale contro l'AIDS, un'occasione per sottolineare l'importanza della prevenzione, ma anche dell'accesso alle cure.

La storia dell'AIDS però comincia nel 1959, quando venne prelevato un campione di sangue da un uomo di Kinshasa in Congo. Solo 30 anni più tardi però venne identificato il virus in quel campione. L'AIDS, sviluppatasi quasi certamente nelle scimmie dell'Africa occidentale sub sahariana, si modificò facendo un salto di specie e passando agli esseri umani nella prima metà del 1900. In seguito per decenni non destò alcun interesse scientifico, finché non colpì la popolazione statunitense, haitiana e brasiliana negli anni '70.

Dagli anni '80 ad oggi l'AIDS si è diffuso come un'epidemia, colpendo e uccidendo milioni di persone in tutto il mondo. Le stime parlano però di una drastica diminuzione dei decessi negli ultimi dieci anni: dal 2005, quando al mondo morivano tra i 2 e i 3 milioni di persone per AIDS, a oggi, quando i morti sono scesi a 1 milione. I dati sono confortanti anche per quanto riguarda l'accesso alle cure: 1,2 milioni di persone in più hanno avuto accesso alle cure nel 2016 rispetto al 2015; 18 milioni di persone in tutto.

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