Disturbo borderline della personalità, quali sono i sintomi e le cure.

Il disturbo borderline della personalità è caratterizzato da instabilità dell'umore, delle relazioni e del comportamento.

Il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da un umore altalenante e scatti di rabbia improvvisi

Il disturbo borderline della personalità è descritto nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM-5 come un disturbo della personalità che per le sue caratteristiche viene diagnosticato più facilmente. Il disturbo borderline infatti è caratterizzato da una particolare instabilità dell'umore, con scatti d'ira alternati a depressione.

Il disturbo borderline di personalità colpisce circa il 2% della popolazione, in particolare le donne. Si manifesta solitamente in adolescenza ed è caratterizzato da una particolare difficoltà nel raggiungimento dei propri obiettivi. Borderline significa letteralmente "al confine" e infatti le persone che ne soffrono sono afflitte da un umore estremamente altalenante e emozioni contrastanti che si manifestano assieme. Queste reazioni emotive causano disagio e vulnerabilità emotiva.

I sintomi del disturbo borderline di personalità comprendono anche una reazione estrema delle persone alla propria tumultuosità che consiste in un'impulsività estrema, a volte anche autolesionista. Un sintomo comune è anche la scarsa autostima e la sensazione di paura, accompagnate da una scarsa abilità a ragionare su di sé e sulle proprie scelte.

Il disturbo borderline di personalità ha delle caratteristiche in comune con il disturbo bipolare: entrambi presentano un'alternarsi repetino di euforia e depressione. Nel disturbo borderline, tuttavia, l'oscillazione emotiva è pervasiva dipende dal contesto, in particolare dalle relazioni interpersonali. Nel disturbo bipolare invece l'oscillazione dell'umore è più regolare e indipendente dal contesto.

Esistono molti tipi di terapia per il disturbo borderline di personalità; solitamente i più efficaci sembrano essere quelli che integrano la psicoterapia all'assunzione di farmaci. La terapia cognitivo comportamentale nei suoi diversi approcci sembra essere quella più efficace per questo tipo particolare di disturbo.

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