Disturbo comportamentale in sonno Rem, sintomi e cause

Il disturbo comportamentale in sonno Rem è un problema che si manifesta durante la fase Rem con episodi motori anche violenti.

Sintomi

I disturbi del sonno sono numerosi e molto spesso debilitanti, perché influenzano non solo il riposo ma il benessere quotidiano. Tra i disturbi chiamati motori, ovvero manifestazioni motorie complesse che si verificano durante il sonno REM, si colloca il disturbo comportamentale in sonno REM (RBD). Che cos’è? Durante la fase REM, le persone possono avere manifestazioni motorie improvvise e violente (come urlare, tirare pugni e calci) spesso correlate a una vivace attività onirica.

Queste manifestazioni sono abbastanza pericolose perché il “sognatore” può provocarsi dei traumi o provocarli a chi dorme vicino a lui. Quanto durano e quanto sono frequenti? Possono essere settimanali, mensili o nei casi peggiori anche verificarsi più volte nel corso della stessa notte. Di solito non superano i 10 minuti.

In questa fase di riposo di solito si presenta una forma di atonia muscolare (riguarda la muscolatura volontaria e si è come immobilizzati), ecco i pazienti con RBD non hanno questa condizione. In molti casi (quasi il 50 percento) la malattia è accompagnata da gravi patologie neurodegenerative quali il Parkinson o l’atrofia multisistemica. In alcuni casi può precedere l’insorgenza di tali disordini neurologici anche di 5-10 anni.

Come si cura? La diagnosi deve essere fatta in base agli episodi riportati al medico e poi è necessario un esame per una valutazione oggettiva (Video-Polisonnografia). Il disturbo può essere trattato farmacologicamente.

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