Anestesia, il cervello segnala quando sta per addormentarsi

Un nuovo studio sull'attività cerebrale durante l'anestesia ha rilevato una particolare caratteristica del cervello nel momento in cui i farmaci fanno effetto.

A patient remains under anaesthesia during an open-heart surgery in a cardiac surgery unit at the CHU Angers teaching hospital in Angers, western France, on October 24, 2013. The Angers hospital employs 6,000 people including 980 doctors. AFP PHOTO / JEAN-SEBASTIEN EVRARD        (Photo credit should read JEAN-SEBASTIEN EVRARD/AFP/Getty Images)

L'anestesia e i suoi effetti sull'attività cerebrale sono uno dei grandi misteri della medicina, così come il corretto dosaggio per essere sicuri che il paziente sia realmente addormentato. Per cercare alcune risposte, un gruppo di studiosi dell'Università di Cambridge ha scoperto in un nuovo studio che il cervello segnala quando sta per addormentarsi con una specie di "firma", una modifica nelle onde cerebrali.

La ricerca è stata condotta su un gruppo di venti volontari cui è stato iniettato un farmaco anestetico comune fino allo stesso limite, poi è stato chiesto loro di premere bottoni diversi a seconda del segnale che udivano mentre si addormentavano, mentre l'attività cerebrale veniva monitorata con l’elettroencefalogramma. A parità di dose di anestestico, alcuni volontari erano ancora svegli e altri no: nei tracciati ecg, i ricercatori hanno notato discrete differenze nelle onde alfa del cervello, che si manifestano in stato di veglia e di rilassamento, ma anche nelle normali onde che il cervello produce da sveglio.

Un piccolo passo avanti per comprendere al meglio quali potrebbero essere i reali dosaggi per le anestesie nei pazienti? I ricercatori lo sperano. E gli anestesisti, anche.

Via | Plos, Focus

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