Cos'è il glioblastoma, i sintomi, il decorso e la sopravvivenza

Il glioblastoma è un tumore dell’encefalo molto aggressivo: è maligno e colpisce quasi 1200 persone l’anno.

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Il glioblastoma è un tumore che colpisce il sistema nervoso centrale ed è la forma locale di neoplasia più aggressiva. Per fortuna, secondo i dati riportati dalla Fondazione Veronesi, la sopravvivenza negli ultimi tre anni è quadruplicata, passando dal 10% con la sola radioterapia al 40% con i nuovi trattamenti combinati a due anni dalla diagnosi. I dati emergono da uno studio condotto da Alba Brandes, direttore dell'Unità operativa complessa di Oncologia dell'ospedale Bellaria-Maggiore di Bologna.

Le cellule del glioblastoma sono molto veloci a infiltrarsi e a muoversi nel tessuto cerebrale sano. Inoltre, la posizione lo rende particolarmente difficile da trattare chirurgicamente. Quali sono i sintomi di questo tumore maligno? Prima di tutto cefalea, che può anche essere associata a convulsioni, vomito, alterazione del gusto, singhiozzo, deficit motori e mnemonici, disturbi del linguaggio, deficit visivi (annebbiamento, diplopia ecc.) e persino alterazioni psichiche.

Per la diagnosi, soprattutto dopo un primo episodio di crisi epilettiche, è necessario fare degli esami specifici, come la Tac e la risonanza magnetica. Come si cura? Come abbiamo detto, si può affrontare il tumore chirurgicamente, asportandolo (se possibile), anche se una rimozione totale è praticamente impossibile, con cicli di chemioterapia o di radioterapia. Attualmente ci sono numerosi studi per trovare una terapia di nuova generazione in grado di “neutralizzare” questo cancro, così aggressivo e di rapida diffusione.

Via | Fondazione Veronesi

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