Peste: sintomi, diagnosi e terapia

Come riconoscere questa malattia infettiva e quali sono le cure più indicate per prenderla in tempo e superarla.

peste

La peste è una malattia che sembra riportare indietro nel tempo fino al Medio Evo e alle grandi pestilenze, ma in realtà non è mai stata sconfitta del tutto e tuttora si manifesta con rarissimi casi, quantificati dall'OMS tra i mille e i tremila all'anno nel mondo. Rispetto al passato sono numeri decisamente bassi, visto che la più celebre epidemia di peste del 1350 in Europa causò all'incirca duecento milioni di morti, ma rendono comunque la peste una delle malattie da tenere sempre sotto controllo in determinate zone del mondo come Africa, Asia e America, mentre è del tutto assente in Europa e Australia.

La peste è causata dal batterio Yersinia pestis che vive principalmente negli insetti e nelle pulci che infestano i roditori, i ratti e gli animali selvatici come i cani della prateria e alcune specie di scoiattoli delle aree rurali del mondo. Sono rari e isolati i casi in cui la peste è stata portata dagli animali domestici più comuni, come i gatti.

La peste si divide in tre tipologie infettive che a volte possono essere presenti contemporaneamente nel soggetto malato: peste bubbonica (la più conosciuta), peste polmonare e peste setticemica. I sintomi della peste sono tendenzialmente uguali per tutte e tre i tipi, anche se ognuna attacca una funzionalità diversa del corpo, nell'ordine il sistema linfatico, i polmoni e il sangue.

I sintomi della peste iniziano dopo circa 2-6 giorni dal contagio da Yersinia pestis e sono simili quella di una forte influenza, perché la malattia si manifesta con mal di testa, febbre alta e vomito, oltre a linfonodi ingrossati nel caso della peste bubbonica. I bubboni, considerati tipici della peste, sono delle lesioni sulla pelle che possono essere il primissimo sospetto della malattia. La peste polmonare, invece, ha un'incubazione di uno-tre giorni e si manifesta con una polmonite acuta, accompagnata da tosse fortissima e espettorato di sangue.

La diagnosi della peste deve essere fatta il più rapidamente possibile per permettere di tenere sotto controllo la progressione della malattia: la terapia si basa principalmente sulla somministrazione di antibiotici specifici quali streptomicina, gentamicina, tetracicline o cloramfenicolo, e vanno prescritti e presi entro 24 ore dalla diagnosi definitiva di peste perché siano il più efficaci possibile. Ad oggi non esiste ancora un vaccino valido contro la peste, quindi il trattamento con antibiotici viene raccomandato anche per le persone possono essere entrate in contatto con il malato in modo da prevenire l'insorgenza della malattia.

Via | Epicentro ISS

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