QT lungo: sintomi, cause e rimedi

La Sindrome del QT lungo è una malattia rara e congenita che può provocare la morte improvvisa.

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La Sindrome del QT lungo è causata dalla mutazione dei geni che controllano le correnti al potassio e al sodio. Si manifesta con l’allungamento dell’intervallo tra due onde (appunto la Q e la T) dell’elettrocardiogramma. Che cosa indica? È il momento in cui comincia la contrazione dei ventricoli e quello in cui si conclude la ricarica elettrica che avviene dopo ogni battito.

Purtroppo si tratta di un problema molto serio: rappresenta la prima causa di morte improvvisa, la cosiddetta morte naturale. Quali sono i sintomi? Stanchezza, perdita di coscienza, tachicardia ventricolare, svenimento, arresto cardiaco fino alla morte improvvisa. La sindrome può essere congenita (presente dalla nascita), correlata come abbiamo anticipato a una mutazione genetica, o dovuta all’assunzione di farmaci o di alterazioni degli elettroliti presenti nel sangue.

Quando si manifestano i sintomi? Possono essere conseguenti a uno stress emotivo o fisico, come può essere un’emozione intensa (tipo uno spavento) o un allenamento, o possono arrivare all’improvviso (rari nel sonno). Tra l’altro, possono manifestarsi nei primi mesi di vita o più avanti, nell’adolescenza. Quali sono le terapie? Il trattamento è farmacologico per ridurre le aritmie ventricolari (si usano beta-bloccanti, mexiletina, integratori a base di potassio). Possono essere necessari anche il defibrillatore automatico impiantabile nei pazienti a più alto rischio e la denervazione simpatica, un intervento chirurgico in cui vengono asportate alcune terminazioni nervose.

Via | Auxologico; Mater Domini

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