Bologna, primo impianto di ossa stampate 3D in Italia

Per la prima volta in Italia sono state stampate e impiantate ossa 3D: l’intervento è avvenuto su 5 ragazzi.

ossa-bacino

Ossa stampate in 3D e successivamente impiantate. Succede all’ospedale Rizzoli di Bologna, Istituto Ortopedico di eccellenza. I pazienti sono cinque ragazzi di 25 anni che avevano le ossa del bacino compromesse da un tumore o dal fallimento di una protesi precedente.

Le ossa nuove sono state progettate su misura, grazie a dati altamente precisi ricavati con Tac e Risonanza. È stato successivamente realizzato un bacino virtuale e identificato il pezzo che doveva essere sostituito. È a questo punto che è subentrata la stampante 3D, che permette di produrre i pezzi mancanti come in una sorta di un puzzle tridimensionale, il nostro corpo.

Le ossa, in leggerissimo e resistente titanio, si incastrano perfettamente nella zona dove è stato rimosso l’osso malato. Questa tecnica permette un recupero maggiore, per l’alta precisione con cui vengono realizzati le parti. Ovviamente la strada da fare è ancora lunga, perché gli obiettivi della stampa 3D sono molto ambiziosi. Pier Maria Fornasari, direttore della Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico del Rizzoli, ha commentato:

Il vantaggio della manifattura a 3D è che può stampare negli strati di materiale le cellule del paziente. La cartuccia di materiale per la stampa può contenere cellule del paziente.

Via | Corriere

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