Obesità, la lotta passa da Expo 2015

Così gli esperti europei danno il loro contributo alla Carta di Milano

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Ridurre di 1 punto percentuale l'incidenza dell'obesità può evitare da 1 a 3 milioni fra casi di tumore, di malattie cardiovascolari, di diabete e di ipertensione tra i cittadini europei. Abbassarla di 5 punti percentuali ne eviterebbe invece addirittura da 2 a 9 milioni. A snocciolare queste cifre è Michele Carruba, past president della Società Italiana dell’Obesità (SIO) e direttore del CSRO (Centro per lo Studio e la Ricerca sull’Obesità) dell’Università degli Studi di Milano, in occasione della presentazione a Expo 2015 dell'EASO Milan Declaration, il contributo degli esperti dell'European Association for the Study of Obesity alla Carta di Milano per la lotta agli sprechi alimentari e alla fame nel mondo pensata durante i preparativi dell'esposizione universale in corso a Milano.

Ecco quali sono le aree di intervento individuate nel documento.


  • Riconoscere che gli individui e le comunità colpite da obesità richiedono comprensione, rispetto e supporto
  • Riconoscere che il sovrappeso e l’obesità rappresentano le principali cause di malattie che affliggono dal punto di vista sociale ed economico gli stati europei
  • Riconoscere che l’obesità, oltre a essere in alcuni casi una malattia altamente disabilitante e fatale di per sé, rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie non trasmissibili (NCDs)
  • Riconoscere che dando la priorità alla prevenzione e cura dell’obesità, i sistemi sanitari possono efficacemente ridurre i costi causati dalle malattie non trasmissibili, in particolar modo se l’intervento sulla malattia avviene precocemente
  • Adottare e promuovere un approccio multidisciplinare per identificare e migliorare le soluzioni pratiche per bloccare l’obesità
  • Rendere l’obesità una priorità nazionale tramite lo sviluppo, il supporto e il miglioramento delle strategie per combatterla. Queste strategie devono dare la precedenza all’educazione scientifica a studenti e professionisti, e alle campagne di informazione pubblica
  • Rendere prioritaria l’identificazione di bisogni non soddisfatti nella ricerca sull’obesità, nella cura e nell’educazione
  • Supportare la ricerca nazionale ed europea volta allo sviluppo di nuove ed efficaci strategie di prevenzione e gestione della malattia.

Via | Comunicato stampa SIO

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