Endocardite infettiva: sintomi e terapia

L’endocardite infettiva è un’infiammazione della parete del cuore che può avere origine batterica. Quali sono i sintomi e come si può curare?

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L'endocardite è un'infiammazione del rivestimento interno del cuore (endocardio). Che origine può avere questa patologia? L’infiammazione, che può coinvolgere le pareti di atri e ventricoli, è causata da un’infezione che può essere batterica, ma l’endocardite a volte può anche avere una natura non infettiva ma reumatica. È molto importante che venga diagnosticata e curata con una certa tempestività perché può compromettere le valvole e ovviamente creare gravi insufficienze cardiache.

Quali sono i sintomi dell'endocardite infettiva? Non è facile da scoprire, perché purtroppo nella maggior parte dei casi ha un decorso lento. Può però provocare dei soffi e dei disturbi del ritmo cardiaco. Nelle endocarditi batteriche i sintomi includono anche stanchezza, mal di testa, febbre, dolori articolari, tosse, sudorazione notturna, ingrossamento della milza, sangue nelle urine, perdita di peso, gambe gonfie, macchie sulla pelle, negli occhi e nella bocca e noduli di osler.

Come si cura? Prima di tutto bisogna fare una serie di esami per accertare la diagnosi tra cui quelli del sangue, l’ecocardiogramma transtoracico, l’ecocardiogramma transesofageo, l’elettrocardiogramma, la radiografia del torace e la risonanza magnetica cardiaca con mezzo di contrasto. Se l'endocardite è di origine batterica si cura con una terapia antibiotica. Ovviamente se sono stati accertati danni potrebbe essere necessario un’operazione chirurgica.

Via | Humanitas

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