La tromboflebite: sintomi e cura

La tromboflebite è un disturbo abbastanza frequente nelle donne e negli anziani ed è causato dall’infiammazione della parete della vena interessata associata alla presenza di un trombo.

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La tromboflebite è un’infiammazione delle vene, esattamente della parete di una vena, associata alla formazione di un trombo, ovvero un coagulo ematico che può ostruire il lume interno del vaso sanguigno e rallentare la circolazione. A causa di questa situazione la vena può sviluppare edema e diventare dura alla palpazione.

Quali sono i sintomi? Si manifesta con edema, come anticipato, gonfiore nell’arto interessato (perché di solito colpisce braccia o gambe), dolore lungo il decorso della vena, eritema e, in alcuni casi, anche infiammazione della pelle. Questo disturbo può colpire le vene superficiali o profonde; nel primo caso si parla di tromboflebite superficiale, mentre nel secondo si parla di tromboflebite profonda.

Come si cura? Sono diversi gli approcci terapeutici, dall’uso di farmaci all’intervento chirurgico. La scelta dipende dalla gravità, dall’età del paziente e ovviamente dal dolore. I farmaci di solito si utilizzano nei casi gravi per ridurre il gonfiore o trattare eventuali infezioni. Sono importanti anche per prevenire la formazione di emboli e trombi. Quando l’edema si riduce, si prescrivono in molti casi supporti elastici, come calze a compressione graduata. Di solito non è necessario l’intervento chirurgico e i segni della tromboflebite superficiale durano al massimo un paio di settimane.

Il medico può decidere di rimuovere le eventuali vene varicose che causano il disturbo con un intervento detto stripping o di intervenire per rimuovere il trombo che blocca una vena del bacino o dell’addome.

Via | My Personal Trainer; Msd Italia

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