Cos'è l'emocromatosi? La diagnosi e la terapia

L’accumulo di ferro nell’organismo può essere l’indicatore di una malattia chiamata emocromatosi che può compromettere la nostra salute provocando gravi patologie.

L’emocromatosi è una malattia ereditaria abbastanza frequente e causa un aumentato assorbimento del ferro alimentare, causando un accumulo nell’organismo. Non è facile da diagnosticare perché non ha sintomi specifici e soprattutto si rende evidente solo negli stadi avanzati, altrimenti resta silenziosa e latente. Molto spesso è confusa con altre patologie, come epatopatia alcoolica.

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Quali sono i sintomi che possono portare alla diagnosi? Come detto, è frequente che sia asintomatica. Purtroppo il ferro ha un’azione tossica, quando è in quantità esagerate, e può provocare cirrosi epatica, diabete, iper ed ipotiroidismo, impotenza nell'uomo, alterazioni mestruali nella donna e sterilità in entrambi, scompenso cardiaco e aritmie, artropatie e osteoporosi. Quando si manifesta? Non è una malattia, per fortuna, che riguarda i più giovani. Di solito si diagnostica tra i 40 e i 50 anni, proprio perché il ferro ad accumularsi ci impiega un po’.

Quali sono gli esami che possono confermare la malattia? Gli esami del sangue di routine come la sideremia e la transferrina possono essere sicuramente due indicatori importanti. Si può sospettare l’esistenza di una patologia quando risultato costantemente alterati. A questo punto si consiglia una biopsia epatica per la misurazione del ferro nel fegato. Come si cura? Bisogna tutte le settimane farsi prelevare circa 400 cc di sangue, con il quale si elimina circa 200mg di ferro. Quando poi il valore del ferro tornerà nella norma, bisognerà continuare con un salasso ogni 2 mesi circa.

Via | Emocromatosi

Foto | Pinterest

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