Niente vaccino contro il morbillo, bambina di quattro anni muore a Roma

La piccola è deceduta a Roma a causa di un'encefalite provocata da una forma di morbillo non curata. La procura ha aperto un'inchiesta e i medici accusano i genitori.

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Una bambina di 4 anni anni è morta a Roma il 7 Marzo a causa di una grave forma di encefalite, della quale soffriva dopo aver contratto il morbillo. Il decesso è avvenuto al Policlinico Gemelli ma già nell'ottobre scorso la bambina, nome di fantasia Clara, era stata ricoverata al Bambin Gesù per tre settimane nel tentativo di trovare una cura alla malattia, sorta dalle complicazioni di un morbillo non curato.

I genitori della bambina, entrambi medici (il padre è nipote del fisiatra Vincenzo Saraceni, ordinario di Medicina all'Università La Sapienza di Roma), hanno accusato il personale sanitario del Policlinico Gemelli e del Bambin Gesù di Roma di non avere fatto quanto fosse possibile per salvare la piccola, ma i medici degli ospedali romani si difendono: la bambina ha contratto il morbillo perché non era stata vaccinata contro la malattia e il morbillo è degenerato in una grave forma di encefalite, la panencefalite subacuta sclerosante.

Il dibattito sui vaccini si riapre quindi con un triste caso di morte dovuta alla mancata vaccinazione trivalente contro morbillo, rosolia e parotite, che si fa solitamente entro il primo anno di età con richiamo entro i 5 ed è efficace al 99%. Già sono stati registrati cali di vaccinazioni in età pediatrica dopo le ultime sentenze, anche se il Tribunale di Bologna ha dimostrato come non esista nessun legame tra vaccini e autismo.

Susanna Esposito, Presidente della Commissione OMS per l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita e Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, ha elencato i numeri del morbillo:

Il morbillo è una malattia virale che può avere un’evoluzione infausta – e non esiste una terapia specifica in grado di impedire tale evoluzione. Il rischio di morte per morbillo avviene in 1 caso ogni 10.000 e il rischio di complicanze, come l’encefalite, avviene in 1 caso ogni 1000. [...] Il morbillo è una delle principali cause di morte in età pediatrica e adolescenziale nonostante sia disponibile un vaccino sicuro ed efficace e chiunque può essere infettato se suscettibile. Il morbillo, infatti, non colpisce solo i bambini: in media negli ultimi anni, il 40% circa dei casi in Europa si è verificato in persone di età superiore a 14 anni.

Per quanto riguarda il caso della bambina morta a Roma, la complicazione dell'encefalite non è così rara come possa sembrare, spiega la dottoressa Esposito:

Le encefaliti, nei casi più gravi come quello di questa bambina, portano al decesso che può verificarsi a distanza di qualche mese o anche qualche anno dalla comparsa dei primi sintomi. Di conseguenza, la prevenzione con la vaccinazione è l’unica arma che abbiamo per evitare i decessi e le complicanze neurologiche permanenti legate a questa malattia.

Secondo dati dell’ISS, in Italia dall’inizio del 2013 sono stati segnalati 3.943 casi di morbillo di cui 2.251 nel 2013, 1.680 nel 2014 e 12 nel 2015. Proprio due anni fa i decessi per morbillo erano risultati essere la settima causa di morte nei bambini nel mondo.

Nonostante la curva decrescente nel nostro Paese le coperture vaccinali sulla 1 dose si attestano intorno al 90% a fronte dell’obiettivo minimo del 95%, mentre quelle sulla seconda dose (introdotta nel 2005) non sono disponibili per tutto il Paese e nelle Regioni dove i dati sono stati raccolti risultano ben inferiori agli standard richiesti (meno dell’85% rispetto all’obiettivo del 95% anche per la seconda dose). In Italia, quindi, gli obiettivi di copertura vaccinale necessari per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita non sono stati ancora raggiunti.

Via | Corriere, Huffington Post, comunicato stampa

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