Come si manifesta il tumore alla lingua? I sintomi e la terapia

Può presentarsi come una macchia bianca oppure rossa, e può anche provocare dolore alla deglutizione. Ecco come riconoscerlo è come curarlo

Il tumore alla lingua è una forma tumorale che si sviluppa nella bocca. Nel 95% dei casi si tratta di un carcinoma spinocellulare; molto meno frequenti sono i linfomi, i tumori anaplastici, i carcinomi adenocistici e gli adenicarcinomi. La sua incidenza è variabile tra 8 e 10 casi ogni 100 mila abitanti, soprattutto nella popolazione maschile. Questa forma di cancro colpisce infatti una donna ogni 3 uomini.

A volte la sua presenza si manifesta con la presenza di una macchia sulla lingua di colore rosso o biancastro. Il problema può presentarsi sulla parte anteriore, quella mobile, della lingua, o come avviene nella maggior parte dei casi su quella posteriore, la base della lingua. I sintomi sono quindi eritropachia (presenza di una macchia rossa) o leucopachia (presenza di una macchia bianca). In altri casi si riscontra la presenza di una lesione che tende a non guarire, provocando anche perdita di sangue dalla bocca. Inoltre spesso in chi è colpito da un tumore alla lingua la masticazione o la deglutizione sono associati a un dolore lieve o moderato che può essere simile a un mal di gola. Infine, il tumore alla lingua può essere associato ad alitosi o cattivo sapore in gola.

Tumore lingua

La diagnosi e lo stadio di sviluppo del tumore possono essere confermati con una biopsia ed esami come la risonanza magnetica e la Tac. Solo dopo una caratterizzazione approfondita del cancro è possibile passare alla terapia, che prevede l'asportazione chirurgica della massa tumorale e di parte di tessuti sani. Fra le possibili complicazioni di questo trattamento sono incluse difficoltà a deglutire, a parlare, a mangiare e problemi di respirazione.

Quando l'intervento non può essere eseguito, quando non è di tipo radicale e in presenza di metastasi ai linfonodi si procede in genere alla radioterapia, che in alcuni casi può essere associata alla chemioterapia.

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Via | Dott. Giuseppe Spinelli

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