Meningite in Italia: colpito bimbo di Bologna mentre frequentava campo estivo

Le ultime notizie sulla meningite in Italia.

meningite

La meningite ha colpito un bambino di 8 anni di Bologna, che stava frequentando un campus estivo a Castel del Rio. Il piccolo è stato ricoverato all’ospedale Sant’Orsola nella serata di venerdì, dopo che erano stati evidenziati sintomi riconducibili alla meningite. Per fortuna non è in pericolo di vita e le sue condizioni sono in ripresa.

Sono state ovviamente già prese le misure di profilassi. Gli operatori del dipartimento di Sanità pubblica, sia di Bologna sia di Imola, già nella prima mattina di sabato hanno somministrato la profilassi antibiotica ai familiari, ai contatti stretti, 6 persone, e a tutti i compagni del campus estivo che il bambino frequentava a Castel del Rio, complessivamente 42 minori ed 8 educatori. In una nota dell’Ausl si legge

«La situazione è sotto controllo e costantemente monitorata dagli operatori dei dipartimenti- Una volta individuato il ceppo del meningococco che ha causato la meningite sarà proposta la vaccinazione a tutti i bambini che non siano già vaccinati».

Due nuovi casi in Toscana e in Lombardia

3 luglio 2017

La meningite torna in Toscana, che ormai da un paio d’anni detiene il primato di Regione più colpita. Una ragazza di diciotto anni residente a Prato è stata ricoverata nella tarda serata di giovedì in terapia intensiva all’ospedale Santo Stefano di Prato. Arrivata al pronto soccorso, i sintomi hanno subito destato nei sanitari il sospetto di una meningite, che poi si è scoperto di essere di tipo B. A stabilirlo gli esami effettuati dal laboratorio accreditato dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, come rende noto la Asl.

Da quanto spiegato non era vaccinata per la meningite B. L’unità funzionale igiene pubblica e della nutrizione di Prato, prosegue la Asl, ha già attivato le procedure di profilassi per i familiari e per le persone che negli ultimi 7 giorni precedenti all’esordio dei sintomi della paziente hanno avuto contatti stretti e ravvicinati.

Un altro caso anche in Lombardia. È stato ricoverato venerdì per una sospetta meningite un ragazzo di 17 anni di Calcinate, in provincia di Bergamo. La famiglia fa sapere che il ragazzo non è mai stato in pericolo di vita. Probabilmente si tratta di meningite batterica e per questo motivo è partita la profilassi per i familiari e coloro che hanno avuto contatti con il ragazzo.

Ricoverato poliziotto a Roma

26 giugno 2017

È stato ricoverato all’ospedale Spallanzani un poliziotto di 26 anni con la diagnosi di meningite a liquor limpido, categoria in cui rientrono anche le meningite di tipo batterico. È in come e in prognosi riservata e attualmente non si sa ancora quale sia il ceppo che ha contagiato l’agente. Ovviamente, la profilassi è prevista solo in caso di conferma della diagnosi, per la quale si sta ancora attendendo gli esiti degli esami fatti.

Non essendo ancora possibile escludere che si tratti di meningococco tutte le persone che hanno condiviso bagno, alloggio e mezzi di sevizio dell'agente devono andare da un medico per una valutazione clinica e una eventuale profilassi. È previsto un periodo di sorveglianza sanitaria di dieci giorni dall'ultimo contatto con inizio immediato di appropriata terapia al primo segno sospetto di malattia, in particolar modo in caso di febbre alta"

Fa sapere la Questura di Roma.

Grave donna di 36 anni a Bologna

22 giugno 2016

Un altro caso di meningite a Bologna. La vittima è una donna di 36 anni di Casalecchio di Reno, ricoverata attualmente in Rianimazione all'ospedale Maggiore in prognosi riservata. Si è recata al pronto soccorso lunedì sera con dolore alla gola, febbre, giramenti di testa. È stata trattata inizialmente come un codice verde e poi dimessa.

Il giorno seguente è tornata al pronto soccorso a bordo di un’ambulanza del 118. Stavolta manifestava i sintomi di una grave infezione sistemica, con deboli segni di meningite. È stata immediatamente sottoposta a trattamento antibiotico. Sulla base degli accertamenti di laboratorio, microbiologici, strumentali e radiologici, e a seguito di consulenza infettivologica, è stata quindi ricoverata in rianimazione, dove già nel pomeriggio sono iniziati i trattamenti intensivi di supporto delle funzioni vitali compromesse, che proseguono tuttora. Attualmente sono in corso gli accertamenti di laboratorio per la tipizzazione del batterio.

Buone notizie, invece, per il neonato di 3 mesi ricoverato nella struttura complessa di Pediatria dell'ospedale di Perugia per meningite da meningococco. È guarito ed è stato dimesso.

Due nuovi casi a Bologna e Firenze

19 giugno 2016

Continuano i casi di meningite in Italia. Una donna di 71 anni è ricoverata all’Ospedale Maggiore di Bologna, in prognosi riservata, perché colpita da meningite C.

Sono scattate subito le misure di prevenzione: tutti i contatti stretti della signora sono stati rintracciati dagli operatori dell'Ausl di Bologna che hanno già provveduto a somministrare la terapia antibiotica prevista in questi casi.

Un’altra infezione invece è stata diagnosticata nella zona di Firenze. A essere colpita da meningite di tipo C è una26enne, colpito da meningite di tipo C, è stato ricoverato all'ospedale di Ponte a Niccheri, a Firenze. Ha fatto sapere l'Asl, che lo studente non era vaccinato per il meningococco C ed è attualmente ricoverato all'ospedale in condizioni pressoché stabili, in lieve miglioramento rispetto a ieri. Anche in questo caso è scattata la profilassi.

Napoli, grave un ragazzo del Liceo Mercalli. Chiusa la scuola

È stato ricoverato uno studente di 16 anni (vaccinato per il ceppo C) del Liceo Mercalli all’ospedale di Napoli per un caso di meningite. La struttura scolastica è stata intanto chiusa, avvisando con una mail docenti e genitori:

“Vi informiamo che per un presunto caso di rilevanza epidemiologica, lunedì 12 l’istituto resterà chiuso per la messa in atto delle profilassi sanitarie previste”.

Il ragazzo era assente da scuola dal 7 giugno. Sabato mattina, il 10 giugno, era a Vallo della Lucania con la famiglia e si è sentito male. Aveva febbre alta e petecchie sul corpo. I medici fatti gli esami hanno subito capito che si trattava di una meningite di tipo batterico e hanno trasferito il ragazzo al Cotugno di Napoli. Qui la Asl ha avviato la profilassi, per la scuola, per Vallo della Lucania e per Pesaro, dove il ragazzino era stato recentemente per una festa con a famiglia.

Attualmente il giovane è in prognosi riservata, ma sembra reagire abbastanza bene alla cura e non ha complicanze polmonari.

Nuovo caso a Genova, colpita ragazza di 15 anni

5 giugno 2017

Si torna a parlare di meningite a Genova. Una ragazza di 15 anni di Ovada è stata ricoverata all'ospedale San Martino per una meningite di forma virale. La paziente è arrivata dal Gaslini dove già era stata ricoverata per la febbre molto alta e il mal di testa.

Dopo la diagnosi è stata trasferita al reparto di malattie infettive del San Martino, come prevede il protocollo. La giovane non è in gravi condizioni ed è stata subito sottoposta alla terapia dedicata. Nelle prossime ore il quadro clinico dovrebbe migliorare ulteriormente. Trattandosi di forma virale e non batterica, non è stata necessaria la profilassi.

«In questi casi - spiega una qualificata fonte ospedaliera - non scatta neppure la segnalazione alla Regione Liguria, che monitora i casi».

Grave neonato di 3 mesi contagiato da una tartaruga d'acqua


1 giugno 2017

È ricoverato in ospedale da 3 settimane e per fortuna sembra essere fuori pericolo un bambino di 3 mesi contagiato da meningite, derivante da salmonellosi. È entrato in contatto con le feci infette delle tartarughine di casa. Il primario di Pediatria dell’ ospedale San Bortolo di Vicenza, Massimo Bellettato, ha così commentato:

«E’ ancora in terapia intensiva ma sta reagendo bene alle cure; E’ sottoposto a una terapia a base di antibiotici».

Era stato portato d’urgenza al San Bortolo, ormai più di 3 settimane fa. A contagiare il piccolo con i batteri della salmonella è stato probabilmente qualcuno dei parenti, inavvertitamente: è stata trasmessa dalle feci di una minuscola tartaruga d’acqua presente in casa, forse toccate per sbaglio dai famigliari, che non si sono poi lavati bene le mani. Secondo i medici si tratta di un episodio più unico che raro.

Grave uomo di 45 anni di Talamona

22 maggio 2017

Un altro caso di meningite. Un uomo di 45 anni di Talamona è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurorianimazione dell’ospedale Manzoni di Lecco. Il paziente si è sentito male mentre era alla guida. Per fortuna è stato in grado di accostare ed è stato raggiunto da una pattuglia della Polizia, che ha contattato il 118 immediatamente.

Si tratta di un’infezione da pneumococco, meno contagiosa di quella da meningococco. Il direttore sanitario dell’Ats della Montagna ha così commentato:

«Non c'è alcun rischio per i contatti in questo caso. Certo, i primi passi della profilassi con antibiotici sono stati comunque messi in atto, perché inizialmente non si conosceva il ceppo della malattia che aveva colpito il valtellinese. Mercoledì però è arrivata la conferma che si trattava di pneumococco, malattia per la quale non è previsto alcun coinvolgimento della collettività, a cominciare dalle persone che sono venute a contatto con il paziente. Non è infatti ipotizzabile, lo ribadisco, alcun rischio di contagio».

Secondo caso in pochi giorni a Genova

15 maggio 2017

Un nuovo caso di meningite a Genova dopo pochi giorni. Un uomo di 67 anni è stato ricoverato in rianimazione nella tarda serata di sabato all'ospedale Galliera a causa di una meningite batterica ed è stato sottoposto al trattamento con antibiotici.

Lo rende noto un comunicato dell'ospedale nel quale si spiega che è ancora in corso la tipizzazione batteriologica, ma con ogni probabilità si tratta di pneumococco.

La profilassi è attualmente stata somministrata alla moglie e al personale sanitario. L'altro paziente, un tassista ricoverato nei giorni scorsi, è ancora intubato e sedato, ma le sue condizioni migliorano. Per il momento, entrambi i pazienti rimangono in prognosi riservata.

In coma tassista di 54 anni di Genova

12 maggio 2017

Si trova in stato di coma farmacologico un tassista di Genova di 54 anni, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Galliera. Le condizioni sono stabili ma gravi. L’uomo è stato portata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Martino ed è stato trasferito quando i sintomi della meningite sono diventati più evidenti.

«L’uomo è giunto in pronto soccorso alle tre di notte. Le sue condizioni erano critiche ed è stato stabilizzato. Il trasferimento all’ospedale Galliera è stato deciso d’intesa con l’ospedale e i vertici Asl 3 informati dell’emergenza, perché il reparto al San Martino era quasi al completo, si è cercato un posto con maggior disponibilità».

La Asl 3 ha provveduto alla profilassi per le persone che vivono vicino al tassista: la moglie e i due figli, mentre non ci sono pericoli di contagio per i clienti che hanno viaggiato sul suo taxi e per i colleghi.

Un altro caso di Meningite è stato diagnosticato a Castallemare. Una donna di 65 anni è arrivata al Pronto Soccorso dell’ ospedale San Leonardo con febbre molto alta, i primi accertamenti hanno subito fatto pensare a un caso di meningite e difatti dopo poco è stato predisposto il trasferimento in ambulanza presso l’ospedale Cotugno di Napoli. In questo caso si tratta di infezione batterica pneumococcica. La prognosi è riservata, le condizioni della donna sono molto gravi.

Muore a Imola uomo di 66 anni

9 maggio 2017

Un altro caso di meningite batterica da meningococco. Un uomo di 66 anni di Imola è morto sabato sera. Da venerdì era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Santa Maria della Scaletta a causa di una febbre molto alta. A confermare la malattia è stato il Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl di Imola che ha subito attivato l'indagine epidemiologica per individuare le persone che negli ultimi giorni erano state a contatto con la vittima.

Sono state tutte invitate a recarsi a effettuare la profilassi antibiotica necessaria. La profilassi è già stata effettuata agli operatori sanitari che si erano presi cura del paziente. Non è ancora chiaro il sierogruppo di meningococco (A,B,C,W135 o Y) che ha causato la meningite fulminante che ha colpito il sessantaseienne.

Intanto è ricoverato a Parma anche un uomo di 34 anni ricoverato nell'Unità operativa di malattie infettive a causa di una meningite meningococcica. Probabilmente ha contratto l’infezione durante una vacanza: è stato a Marina di Pietrasanta in occasione del Ponte del Primo maggio.

Giovane mamma un'infezione batterica da pneumococco a Bologna

2 maggio 2017

Una giovane donne di 26 anni è stata ricoverata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna per una forma di meningite batterica da pneumococco. La situazione è estremamente grave. Per fortuna non si tratta di una forma contagiosa e quindi non ha reso necessaria la profilassi.

La ragazza è una mamma di due bimbe piccole. I sanitari le hanno indotto il coma farmacologico, mentre la stanno sottoponendo a tutte le cure antibiotiche necessarie. La paziente è stata trasportata al policlinico sabato con un’ambulanza del 118 e chi l’ha visitata nelle ultime ore conferma che le sue condizioni sono molto critiche. La mamma della donna ha scritto sulla sua pagina social le seguente parole

«Purtroppo la mia bambina ha la meningite, grave ma non del tipo che si trasmette. Ora è in terapia intensiva, in coma farmacologico. Sono qui in attesa, sto impazzendo di dolore, vi ho informati perché lo vorrebbe, dato che è sempre in contatto con voi e qui ha tante amicizie... Vedere mia figlia così, incosciente, immobile, che non mi riconosce... Credetemi sono disperata, non mi sembra vero... Ora attendo notizie col cuore a pezzi».

Due bambini ricoverati a Padova

26 aprile 2017

Due bambini colpiti da meningite sono stati ricoverati in Clinica pediatrica a Padova a distanza di 48 ore. Due età diverse: il primo ha 11 anni ed è nel reparto di pediatria d’urgenza (le condizioni sono buone ed è in ripresa), il secondo di un anno è stato trasferito in terapia intensiva. Le sue condizioni sono gravi. La professoressa Liviana Da D’Alt, primario del Pronto soccorso pediatrico, ha così riportato al Corriere della Sera:

“A preoccuparci è anche il fatto di aver ricevuto due casi di meningite nel giro di poche ore”

Anche in Lombardia nelle ultime settimane ci sono state delle nuove infezioni. Si tratta di uno studente del liceo scientifico Leonardo da Vinci di via Respighi, ricoverato in rianimazione all’ospedale Niguarda. I contagi dall’inizio dell’anno sono stati diciotto (8 di tipo C, 6 B, 1 W e tre di cui non è stato possibile identificare il ceppo). I numeri non sono allarmanti, anche se sono in aumento rispetto agli anni precedenti.

Via | Corriere

Nuovo caso in Toscana, grave un uomo di 56 anni

(aggiornamento 20 aprile 2017)

La meningite di tipo C ha colpito un uomo di 56 anni, non vaccinato, residente a Capannoli (Pisa), ora ricoverato in terapia intensiva a Livorno, in prognosi riservata. Lo ha reso noto la Asl Toscana nord ovest.

"Il paziente ha manifestato i primi sintomi della malattia ieri sera. L'igiene e sanità pubblica della Valdera ha individuato le persone che sono entrate in stretto contatto con il paziente alle quali è stata somministrata la profilassi e offerta la vaccinazione".

Migliorano intanto, le condizioni di salute della livornese di 34 anni colpita da meningite nei giorni scorsi. In Veneto, invece, sono stati ricoverati per meningite batterica uno e virale l’altro due bambini. Entrambi i piccoli hanno pochi mesi di vita e l’infezione è davvero molto grave. Per questo i medici non si sbilanciano sulla prognosi.

Ricoverata insegnante di scuola materna

19 aprile 2017

Nuovo caso di meningite in Toscana. A essere stata colpita è n'insegnante della scuola materna 'La Maddalena' di Calambrone (Pisa), 34 anni, residente a Livorno, non vaccinata. È stata ricoverata nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Livorno.

Lo rende noto la Asl Toscana nord ovest spiegando che le sue condizioni sono stabili. Le analisi hanno confermato che si tratta di meningite ed tipo C. La stessa Asl ha avvisato il direttore del circolo didattico e, per precauzione, ha ritenuto opportuno avviare la profilassi ai bambini ed alle insegnanti e ai contatti più stretti.

Inoltre, si avvisa che la donna ha frequentato il locale Le Scimmie di Tirrenia la sera tra il 15 e il 15 aprile, mentre la sera tra l’8 e il 9 aprile era al Pub Johnny fox's di viale Colombo a Marina di Carrara e poi all'ostello Apuano di via delle Pinete a Marina di Massa. Chiunque avesse frequentato gli stessi posti nel medesimo momento dovrebbe recarsi dal proprio medico curante o al servizio di guardia medica o al servizio di igiene e sanità pubblica della Asl di residenza, per effettuare la profilassi antibiotica specifica. Anche coloro che sono vaccinati devo sottoporsi alla profilassi.

Ricoverata a Perugia in gravi condizioni studentessa belga in gita in Italia

6 aprile 2017

Una ragazza belga di 18 anni in gita in Italia con la scuola è stata ricoverata al policlinico Santa Maria della Misericordia di Perugia per un’infezione da meningite. Le condizioni sono grave, si trova attualmente è in coma ma i medici sono speranzosi che la malattia abbia un decorso positivo. Detto ciò tutte le persone in contatto con lei, dagli studenti ai professori, agli autisti del pullman (totale 80 persone) sono state sottoposte a profilassi e fatte ripartire per il Belgio.

Non si conosce ancora il ceppo di appartenenza della meningite. Da quanto appreso, dopo alcune ore dal ricovero, i parametri vitali della giovane erano in miglioramento, ma si è reso necessario il trasferimento in Rianimazione dopo aver accertato le difficoltà di sedazione. Sono state avvertite le autorità sanitarie.

La scolaresca è arrivata in Umbria, dove non ha avuto contatti con cittadini locali, dalla Campania. Avrebbe dovuto visitare la Toscana ma ovviamente è rientrata nel proprio Paese d’origine senza finire il tour. Franco Baldelli, direttore della struttura complessa di Malattie Infettive, ha commentato:

“Si tratta di una forma di infezione grave una meningite che si manifesta all’improvviso e che può condurre alla morte nel giro di poche ore. È per questo che i medici insistono sempre sulla necessità di intervenire prima possibile con i soccorsi”.

Nuovo caso a Segrate, grave ragazzo di 14 anni

21/02/2017

Meningite in Italia – Un altro caso di meningite è stato registrato a Milano, al San Raffaele, dove lo scorso Sabato è stato ricoverato un ragazzo di 14 anni, che vive a Segrate ma frequenta una scuola di Milano. Sono già stati sottoposti alla somministrazione di antibiotici i 25 compagni del giovane studente dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di via Crespi, e lo stesso vale per i 14 insegnanti entrati in contatto con lui, e per i suoi famigliari.

Alla luce di questo nuovo caso, è stato reso noto che alcuni dei massimi esperti di Igiene pubblica e Infettivologia si riuniranno per analizzare la situazione in maniera ancor più approfondita. Nel frattempo, le autorità sanitarie continuano a sostenere che non vi è nessun allarme per il momento.

Dall’inizio dell’anno però, sono 11 le persone che si sono ammalate (e ciò si traduce in un’infezione ogni 4,5 giorni), mentre lo scorso anno la media era di un contagio ogni 9 giorni e mezzo, e l’anno precedente di uno ogni 12 giorni.

Il tasso di incidenza della meningite è ancora coerente con quello degli scorsi anni.

fa sapere l’assessore alla Sanità, Giulio Gallera

Ma alla luce del nuovo caso ho deciso di avviare un approfondimento sul quadro epidemiologico e sulle eventuali azioni da adottare.

(m.v.)

via | Corriere

Studente di 15 anni in condizioni critiche a Rimini

17/02/2017

Ancora un altro caso di meningite in Italia. Un ragazzo di 15 anni è ricoverato da ieri nel reparto di malattie infettive dell’Ospedale Infermi di Rimini. Le condizioni del ragazzo dell'Itc "Molari" di Santarcangelo, purtroppo sono gravi, ed è già stato attivato il dipartimento della Sanità Pubblica che ha disposto la profilassi su coloro che sono entrati in contatto con il giovane paziente. Oltre ai membri della famiglia del ragazzo, sono stati dunque sottoposti alla profilassi anche i compagni e gli insegnanti della classe da lui frequentata, e coloro che fanno sport e altre attività insieme al giovane. In totale ad essere sottoposti a profilassi sono 160 persone.

Secondo quanto riportato, fino a mercoledì le condizioni del ragazzo erano normali. Il giorno successivo però, il paziente ha iniziato ad avvertire i primi sintomi, ed è stato poi ricoverato d’urgenza. Le condizioni cliniche sono molto critiche e stazionarie.

Intanto, al Molari le lezioni sarebbero regolari, anche se diversi studenti sono rimasti a casa, e alcuni lamentano la mancanza di sufficienti informazioni da parte delle Istituzioni scolastiche e politiche.

Come da protocollo

ha fatto sapere la preside dell'Itc 'Molari'

ho avvisato i genitori, gli alunni e i professori della classe del 15enne e si sono sottoposti alla profilassi. Attorno a questo caso di sospetta meningite si è creata una vera e propria psicosi tanto che, venerdì mattina, l'istituto è mezzo vuoto ma, al momento, la situazione è sotto controllo. La cosa più importante è che l'alunno malato si riprenda.

via | NewsRimini
(m.v.)

A Milano muore una donna di 49 anni, grave una bambina di 7 mesi al Buzzi

17/02/2017

La notte scorsa è morta una donna di 49 anni a Milano, presso l’ospedale San Raffaele. A rivelarlo sarebbe stato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, che spiega che sono già iniziati gli interventi di profilassi nel luogo in cui lavorava la donna, un'azienda della provincia di Monza e Brianza, e per coloro che hanno avuto contatto con lei. Per il momento non è ancora noto quale sia il ceppo di meningococco che ha colpito la donna, ma sono in corso gli esami per gli accertamenti.

Nelle scorse ore, anche una bambina di soli 7 mesi è stata ricoverata per un caso di meningite. I due casi non sono correlati fra loro, e la piccola si trova ricoverata al pediatrico Buzzi; per lei è stata confermata un’infezione meningococcica, e le sue condizioni sarebbero ancora molto gravi.

Anche i questo caso, l’Ats Milano sta già eseguendo la profilassi dei familiari e di coloro che sono entrati in contatto con la piccola paziente.

(m.v.)

via | Ansa

Morta l'insegnante ricoverata a Milano

9 Febbraio 2017

E’ deceduta l’insegnante ricoverata a Milano per meningite. La donna sarebbe morta a distanza di circa 24 ore dal suo ricovero. Sin da subito, le condizioni della paziente erano apparse molto gravi, e gli organi vitali erano purtroppo compromessi. La donna è deceduta alle 12.50, ed intorno a lei vi erano il marito ed i figli. Dal momento che la professoressa insegnava in nove classi dell'istituto tecnico "Curie Sraffa”, l'Ats di Milano ha deciso di sottoporre i ragazzi di queste classi alla profilassi antibiotica. Dalle 11 di questa mattina non è dunque possibile accedere alla scuola, a causa delle procedure in corso.

Assicuro alle famiglie degli studenti che metteremo in campo tutte le azioni necessarie per garantire l'incolumità dei ragazzi

ha fatto sapere l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

Per loro sarà necessaria la profilassi antibiotica;

spiega il responsabile del servizio di Prevenzione dell'Ats milanese Giorgio Ciconali

le procedure e le precauzioni sono le stesse che adoperiamo ogni volta per un caso di questo tipo. Già nella serata di ieri sono stati raggiunti i contatti extra scolastici (4 familiari e 7 amici) della paziente, che sono già stati sottoposti a profilassi antibiotica. Nel rispetto dei protocolli internazionali di intervento avvieremo quindi la profilassi innanzitutto ai contatti più stretti della paziente, cioè i ragazzi delle nove classi in cui insegnava e i colleghi docenti. Successivamente, sulla base delle indicazioni degli esperti, estenderemo la profilassi qualora necessario ad altri contatti all'interno della scuola.

Intanto, Gallera ribadisce che, sebbene sia necessario mantenere alta l’attenzione nei confronti di questa malattia, non si può parlare di emergenza.

Manteniamo alta l'attenzione nei confronti delle infezioni da meningococco, e confermiamo le strategie di prevenzione e controllo già in atto. Non c'è, però, alcuna emergenza.

(m.v.)

via | Repubblica

A Milano ricoverata un’insegnante in gravi condizioni

9 Febbraio 2017

A Milano un'insegnante è stata ricoverata per meningite. La donna cinquantacinquenne è stata trasportata all'ospedale San Paolo alle 12.45 di ieri, ed al momento si trova ricoverata nel reparto di Rianimazione in condizioni molto gravi, con uno "shock settico in sepsi meningococcica", un’infezione da meningococco che ha attaccato gli organi vitali. La prognosi rimane riservata, ma secondo i medici la paziente, che attualmente è intubata e con insufficienza multi organo, sarebbe in pericolo di vita.

Gli insegnanti e il personale dell'istituto superiore "Curie Sraffa", in cui lavora la docente, sono stati già allertati per effettuare la profilassi antibiotica. A quanto sembra non vi sarebbe alcun rischio sanitario per gli studenti, e le lezioni continueranno regolarmente.

Anche allo Spallanzani di Roma tona l’allarme meningite. Nelle ultime 48 ore quattro persone (due maschi e due femmine) sono stati interessati da uno stesso batterio, lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco). I due casi più gravi sono arrivati all’ospedale della Capitale da Anzio (una giovane di 21 anni) e da Albano (un uomo di 51 anni), e si trovano nel reparto di rianimazione con prognosi riservata. Le condizioni dei pazienti sono in generale molto gravi, ma l’ospedale romano sottolinea che

la meningite pneumococcica è una malattia infettiva non contagiosa, per cui non sono necessarie profilassi per impedire la trasmissione dell’infezione a eventuali contatti. I principali fattori di rischio sono da riconoscere nelle infezioni batteriche del tratto respiratorio superiore come otiti e sinusiti.

(m.v.)

via | Repubblica, Corriere,

Muore 36enne a Napoli

18 Gennaio 2017

Un giovane uomo di trentasei anni è deceduto a Napoli a causa della meningite. Il decesso del giovane sarebbe avvenuto presso il Pronto Soccorso dell'ospedale Cardarelli, e a renderlo noto è stato il direttore generale Ciro Verdoliva, il quale ha fatto sapere che l'uomo è giunto al pronto soccorso già in stato di coma, e in imminente pericolo di vita.

L’esperto ha inoltre voluto sottolineare che sono state già prontamente attivate tutte le profilassi necessarie, come da protocollo, e che non è dunque necessario lanciare alcun allarme.

Non esiste nel Cardarelli alcuna emergenza a seguito di questo caso

ha ribadito l’esperto, che non vuole alimentare il rischio di una “psicosi ingiustificata” dopo questo decesso.

(m.v.)

via | Ansa

Vaccini in aumento del +77% nel 2016

13 Gennaio 2017

In Italia, le vaccinazioni contro la meningite hanno registrato un incremento del +77% durante lo scorso anno (da gennaio a ottobre rispetto allo stesso periodo del 2015). A rivelarlo è QuintilesIMS Italia, società che si occupa dell’offerta integrata di informazioni e tecnologia per il mondo della salute, e che rivela che, a livello nazionale, sarebbero state vendute in farmacia oltre 41.000 dosi di vaccini nel periodo che va da Gennaio a Ottobre 2016, ovvero 27.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Il picco di vendite si sarebbe registrato tra febbraio e marzo 2016, ovvero durante la prima ondata di casi di meningite in Centro Italia. E a novembre si sarebbe registrato un ulteriore incremento (+172%) di richieste di vaccino in farmacia (con 4.000 confezioni vendute).

Fra le regioni che hanno registrato maggiori aumenti di richieste ai farmacisti, la Lombardia ha avuto quello più significativo (+ 300% di dosi acquistate), seguita dal Lazio dove le richieste in farmacia sono cresciute del 108%.

Tra le regioni che hanno registrato un aumento più significativo dei consumi totali di vaccini (sia in farmacia che per via ospedaliera), dopo la Toscana troviamo Umbria (+110%), Lazio (+82%), Veneto e Friuli Venezia Giulia, con + 97% e + 123%. Per quanto riguarda la Sicilia, sono state raddoppiate le dosi erogate, arrivando a superare le 147.000 utilizzate (+128%); a seguire la Calabria con quasi 20.000 vaccini (+70%) e la Campania dove si registra un +68%.

Infine, in Emilia Romagna si è registrato un aumento di quattro volte della componente di acquisto in farmacia, ma gran parte della distribuzione avviene comunque attraverso la diretta ospedaliera/ASL, dove si registrano crescite più contenute.

(m.v.)

via | Comunicato Stampa

Niente allarmismi, l'incremento è lieve

4 Gennaio 2017

In Italia non è il momento degli allarmismi per quanto riguarda i casi di meningite. A spiegarlo sarebbe stato il Prof. Massimo Andreoni, primario malattie infettive al Policlinico Tor Vergata di Roma e Past President SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, che attraverso un comunicato spiega che, a conti fatti, statisticamente in un anno vi sarebbe la segnalazione di due nuovi casi ogni circa tre giorni. Fra il 2012 e il 2015 si sarebbe registrato infatti solo un lieve incremento dei casi di malattia sistemica da Meningococco in Italia , arrivando a un’incidenza nel 2015 dello 0,32 casi per 100.000 abitanti (un caso per circa 300.000 abitanti).

Per il 2016 (fino al 16 novembre) sono stati invece segnalati 178 casi di malattia sistemica da Meningococco, e ciò farebbe supporre che la quantità di casi non dovrebbe essere molto diversa rispetto a quella registrata negli ultimi anni.

Detto ciò, è importante ricordare che l’incidenza della malattia è maggiore nella fascia di età che va dagli o ai 4 anni, in particolar modo nel primo anno di vita.

Tutto ciò non deve far abbassare l’attenzione nei confronti di questa malattia ma non deve creare allarmismo, e non deve far dimenticare la validità della vaccinazione efficace nel prevenire o comunque ridurre le manifestazioni della malattia. Per coloro che si vogliono proteggere è importante però che la vaccinazione sia rivolta nei confronti del meningocco C e di quello B visto che entrambi questi batteri circolano in modo endemico nel nostro paese.

(m.v.)

Contagiato a Brescia un ragazzo di 20 anni

3 Gennaio 2017

E’ di poche ore fa la notizia del ragazzo di 20 anni di Manerbio, il quale è stato ricoverato al Civile di Brescia nel reparto malattie infettive. Secondo i primi accertamenti, nel sangue del ragazzo sarebbe stata infatti rilevata la presenza di meningococco di tipo C, dopo che il giovane era stato ricoverato in ospedale perché accusava malessere e febbre alta, sintomi che si erano manifestati a cavallo tra il 31 Dicembre e l’1 Gennaio. Il giovane non sarebbe in pericolo di vita, ma è ancora presto perchè possa essere dichiarato fuori pericolo. Intanto, sono circa una trentina le persone sottoposte a profilassi antibiotica, mentre l'Ats conferma che non c'è alcun rischio di epidemia.

In questi giorni anche a Prato, in Toscana, una ragazza di 20 anni, ricoverata nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Santo Stefano, avrebbe mostrato dei miglioramenti nell’arco di 36 ore, e dopo essersi svegliata, ha rivisto i suoi familiari. La ragazza era stata vaccinata a Settembre.

Il vaccino è sicuramente un’arma efficace anche per quelle persone che non hanno una piena risposta di immunità contro la malattia. Il vaccino resta l’unica soluzione. Ed il sensibile miglioramento della paziente e la risposta positiva alle terapie è dovuto alla tempestività e appropriatezza dell’intervento dei sanitari ed al fatto che si fosse vaccinata

ha spiegato il direttore della Terapia intensiva dell’ospedale Santo Stefano di Prato.

Sempre in Toscana si sarebbero verificati altri 2 casi di meningite di tipo B, e le condizioni dei due pazienti sarebbero stazionarie. Purtroppo è invece deceduto per meningite da pneumococco (una forma non contagiosa) un cinquantenne di Alatri, in provincia di Frosinone, che l’ultimo giorno dell’anno era stato portato in condizioni molto gravi al policlinico Umberto I di Roma. Starebbe meglio invece la giovane ragazza della Palestrina (paese vicino Roma) che era stata ricoverata presso l’ospedale romano la sera di Capodanno con i sintomi della meningite. Come riportato dai medici, alla ragazza sarebbero stati dati i farmaci necessari, e le sue condizioni sarebbero già in fase di miglioramento.

E alla luce di questi casi, la Regione Lazio ha già confermato l’inizio di un monitoraggio delle meningiti, affidato al Gruppo tecnico Scientifico della Rete di malattie infettive (Ippolito-Spallanzani, Di Lallo-Regione Lazio, Cauda-Cattolica, Vullo-Sapienza) e integrato dal Professor Villari dell'Università La Sapienza. Detto ciò, gli esperti sottolineano che, nel corso del 2016 sono stati segnalati in tutta la Regione 19 casi di meningite meningococcica, rispetto ai 25 casi del 2015, pertanto non vi sarebbe al momento motivo di allarme, né necessità di interventi straordinari e diversi rispetto ai normali protocolli vaccinali previsti nella Regione Lazio.

Falso allarme nel Salento - Nel Salento sarebbe invece rientrato l’allarme per quanto riguarda il sessantottenne arrivato lunedì 2 gennaio all'ospedale di Gallipoli con febbre alta e irrigidimento agli arti, il quale sarebbe stato affetto da polmonite, e non da meningite.

I medici hanno subito posto la massima attenzione su una sintomatologia che faceva sospettare una sofferenza meningea, giacché erano presenti anche febbre e globuli bianchi alti. Si è proceduto immediatamente al prelievo del liquor, che risultava essere limpido, per cui si poteva escludere la meningite batterica

si legge in una nota. Alla luce di ciò, l’Asl sottolinea l’importanza di evitare che si generino allarmismi, che potrebbero portare a un ricorso inappropriato dei servizi d'emergenza.

E' importante infine ricordare che nella nostra Regione è già prevista la vaccinazione anti-meningococcica per i nuovi nati e gli adolescenti, mentre la si consiglia ai giovani che si spostano per viaggi e studi.

Il messaggio di Bebe Vio-E sempre in tema di vaccinazione, proprio in questi giorni Bebe Vio, campionessa paralimpica di scherma colpita da meningite all’età di 11 anni, si è presentata negli ambulatori dell’ospedale di Monselice, a Padova per vaccinarsi insieme alla sua famiglia contro la meningite. Il momento è stato immortalato da un selfie pubblicato poi sui social, per sensibilizzare tutti sull’importanza della vaccinazione.

Io adesso dico sempre che è tutto ok, che va tutto bene e che mi godo la vita lo stesso, ma mi ricordo quanto hanno sofferto i miei genitori quando ero in ospedale in gravi condizioni, so cosa si prova e cosa hanno provato. Per questo consiglio sempre di informarsi, seriamente, e di vaccinarsi.

avrebbe spiegato la campionessa, che aggiunge

La notizia dei tre casi di meningite che si sono recentemente stati in Toscana fa paura, perché ogni volta che accade qualcosa di simile penso che magari non ho fatto abbastanza, che potevo lavorare di più per fare “propaganda” e diffondere una cultura dei vaccini.

(m.v.)

via | BresciaToday, Quotidiano.net, IlSole24ore, La Stampa, Corriere Salentino, Repubblica, Repubblica 2,

Maestra muore a Roma, allarme alla scuola ‘Cesare Battisti'

28 Dicembre 2016

Una maestra di Roma è da poco deceduta a causa della meningite meningococcica. La maestra lavorava presso la scuola elementare 'Cesare Battisti', alla Garbatella, e ad annnciarne la scomparsa sarebbe stata la Asl RmC, attraverso una e-mail inviata ai genitori dalla scuola. Secondo quanto riportato, fino allo scorso giovedì la maestra sarebbe stata regolarmente a scuola, ma le sue condizioni di salute sarebbero precipitate durante le festività natalizie, portandola a un ricovero il giorno di Natale, e al decesso avvenuto il giorno successivo, presso il Policlinico Gemelli. Si attendono ulteriori conferme da fonti ospedaliere.

Dopo questo spiacevole evento, sono decine gli alunni sottoposti a profilassi antibiotica. La Asl ha infatti inviato delle comunicazioni ai genitori degli alunni della maestra, raccomandando loro di consultare il medico curante, per far si che coloro che hanno avuto contatti stretti (in luogo chiuso e per un prolungato periodo di tempo) con la maestra, possano assumere uno specifico antibiotico.

(m.v.)

via | Ansa

Tre nuovi casi in Toscana, Marche e Sicilia

19 Dicembre 2016

Sono giorni di preoccupanti per almeno tre famiglie: sono stati diagnosticanti infatti tre casi di meningite. Il primo è un bambino di 4 anni è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo essere stato colpito da una meningite di tipo C. Lo rende noto un comunicato stampa della Usl Toscana Nord-Ovest.

Il piccolo frequenta una scuola materna di Cascina ed è già stata iniziata la profilassi per tutte le persone che sono state più o meno a contatto con lui. L’ospedale pediatrico Meyer ha quindi reso noto che è stata confermata dal laboratorio di immunologia la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo C. Il piccolo si trova ricoverato in rianimazione ed era stato vaccinato nel 2013. Le sue condizioni, si legge nella nota del Meyer, sono gravi e i medici si sono riservati la prognosi.

Un altro caso, invece, è stato diagnosticato in Sicilia. Un uomo di 33 anni di Piazza Armerina è stato ricoverato all'Ospedale Umberto I di Enna per aver contratto la meningite. Ha risposto alla terapia con antibiotici e antiedemigeni e proprio questo ha fatto escludere che si tratti della forma virale da meningococco.

Infine, anche un 35enne di Monterubbiano è stato ricoverato d’urgenza e si trova ora in coma farmacologico. Il giovane ha iniziato ad accusare forti mal di testa e poi febbre alta, fino a quando il dolore al capo è diventato lancinante ed è sopraggiunto lo stato confusionale. La situazione è precipitata la notte di venerdì e le condizioni del 35enne sono peggiorate notevolmente. Ricoverato a Fermo, le prime cure sembrano non essere efficaci e si è in attesa ci capire quale ceppo abbia colpito il ragazzo.

Morto imprenditore bresciano di 59 anni


13 dicembre 2016

Un altro caso di morte per meningite in pochi giorni. La vittima questa volta è un imprenditore bresciano di 59 anni. Secondo i medici è stato stroncato da un'infezione batterica da meningococco di tipo C.

Un sospetto diagnostico che subito ha fatto scattare la segnalazione all'Ats di Brescia per la ricerca dei contatti più stretti dell'uomo, da sottoporre a profilassi antibiotica: 8 persone già nelle prime ore, poi altre 3 sabato mattina.

Si tratta dei familiari dell'uomo, che lascia due figlie e alcuni collaboratori della ditta, oltre al personale medico e paramedico che lo ha assistito. Ovviamente non esiste nessun legale con le due studentesse milanesi, scomparse a novembre. Purtroppo solo una sfortunata casualità: il genotipo implicato, ha spiegato l'Ats Città metropolitana di Milano, è caratterizzato da elevata mortalità.

Corsa al vaccino, raddoppiate le richieste in Lombardia

5 dicembre 2016

Dopo la morte di due studentesse della Statale di Milano, l’ultima settimana scorsa per meningite, in Lombardia è boom di richieste di vaccinazioni: sono letteralmente raddoppiate. Le prenotazioni riguardano per lo più adolescenti e giovani, tra 14 e 25 anni, ma anche adulti. Molte Asl non erano preparate a un così grande impatto.

Scarseggiano, infatti, le dosi e molte Asl sono in attesa di potenziale scorte e hanno dovuto programmare gli appuntamenti al 2017. È stato così centrato in pochi mesi il risultato che si è cercato di raggiungere in anni di campagne di sensibilizzazione.

È emerso anche un altro dato interessante: esistono i portatori sani di meningite e sono molti. Rappresentano il 5-10% della popolazione. Ad Empoli e in provincia di Firenze hanno raggiunto il 40% della popolazione, situazione che ha provocato decine di casi di meningite. Su tutto il territorio nazionale, quindi, sono ottimisticamente almeno 6 milioni gli italiani che possono trasmettere la malattia senza essere identificati. Ogni portatore sano non sa di essere un soggetto a rischio e la sua condizione latente può durare mesi o anche anni.

Morta studentessa di 24 anni a Milano

1 dicembre 2016

Un ragazza di 24 anni è morta all’ospedale Niguarda di Milano a causa della meningite. La notizia è stata confermata dall'ateneo che si è messo in contatto con l'Ats per agevolare le procedure di profilassi antibiotica a cui per tre giorni dovranno essere sottoposti 120 studenti e docenti che hanno frequentato il laboratorio di Chimica in via Golgi 19.

Sempre dell’università Statale, a luglio, è morta un’altra studentessa Alessandra Covezzi. In questo momento la cosa più importante è risalire a tutti contatti che ha avuto la ragazza nella facoltà di Chimica per sottoporre a profilassi le persone che le sono entrate in contatto. Giorgio Ciconali, che guida il servizio di Igiene pubblica dell'Ats metropolitana, ha così spiegato:

"Ma attenzione: non basta aver frequentato la stessa aula o lo stesso laboratorio per essere a rischio contagio. Solo chi ha avuto contatti ripetuti e ravvicinati con la ragazza deve essere sottoposto alla profilassi".

Terzo caso in Toscano in 2 giorni, il Simit: "Nessun allarmismo"

23 novembre 2016

Un nuovo caso, dopo i decessi di due donne in Toscana. Si tratta di un bambino di 8 anni colpito da meningite di tipo C e ricoverato da ieri sera all'ospedale Meyer di Firenze. Il piccolo per fortuna sta rispondendo bene alle terapie dei sanitari ed è fuori pericolo. Ciò è anche merito della vaccinazione effettuata nel 2009 che ha reso più debole l’infezione. Anche in questo caso la malattia è stata provocata da meningococco C.

"Da gennaio 2015 in Toscana si sono registrati 73 casi da meningococco C: la maggior parte di questi è ascrivibile al sottotipo St11, che rappresenta una variante del meningococco caratterizzata dalla spiccata aggressività e quindi da una maggiore letalità. Solitamente, infatti, la meningite, nei suoi altri ceppi, ha una mortalità inferiore al 10%”

Ha spiegato Antonio Chirianni, Presidente SIMIT, che però ha anche precisato che nonostante i numeri siano in crescita non si deve creare allarmismo: ogni anno in Italia infatti ci sono poco più di 200 casi di meningite meningococcica. La Toscana ha registrato un superamento di queste previsioni, ma resta entro limiti che non destano preoccupazioni tali da far pensare a un fatto epidemico di portata nazionale. Il professor Massimo Andreoni primario di Malattie infettive Università Tor Vergata e Past President SIMIT, ha inoltre aggiunto:

La vaccinazione rappresenta l’unico rimedio disponibile. I vaccini oggi disponibili sono estremamente efficaci sia nei confronti del meningococco di tipo B che di tipo C (quelli circolati finora). Danno un buon livello di immunità e possono contrastare efficacemente il rischio di infezione. Secondo il Piano Nazionale delle Vaccinazioni il vaccino per il meningococco C è fortemente consigliato nel primo anno di vita: questo permette di stimolare una risposta anticorpale adeguata e duratura, ma che non dura per sempre. Per questo motivo, anche la popolazione adulta, laddove se ne riconosca la necessità, ne dovrà fare un richiamo.

Toscana, due decessi in due giorni

22 novembre 2016

Continua l’allarme meningite in Toscana. E’ morta una signore di 64 anni all’ospedale di Livorno, è il secondo decesso in due giorni. Ricoverata da un mese, è deceduta a causa di complicazioni legate a una vasculite cerebrale.

A morire a causa della meningite C, ieri a Firenze, è stata invece una donna di 45 anni, una immigrata russa che lavorava come collaboratrice domestica e abitava nella zona delle Cure. La donna era arrivata all'ospedale di Santa Maria Nuova in gravissime condizioni, priva di sensi. È sopravvissuta in ospedale per due ore, dalle 5 alle 7.

Attualmente sono in corso degli accertamenti per capire se in entrambi i casi a colpire sia stato il sottotipo di meningococco C St11, quello che in Toscana nel 2015 e nel 2016 ha provocato 57 ricoveri, dei quali 26 quest’anno. Il sospetto è stato suscitato dai sintomi riferiti dal compagno della donna russa, che ha manifestato un mal di pancia che non comune insieme alla meningite batterica

Come sempre tutti coloro che sono entrati in contatto con la donna negli ultimi 10 anni devono seguire la profilassi con terapia antibiotica.

Pisa, colpita bambina di 9 anni vaccinata

11 novembre 2016

Una bambina vaccinata di 9 anni è stata colpita dalla meningite di tipo C. Risiede a Cascina, vicino a Pisa, ed è stata ricoverata nel reparto di pediatria dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. Ne dà notizia l’Asl Toscana nord ovest, precisando che le sue condizioni di salute sono buone, anche perché la bimba era stata vaccinata all’età di un anno e ciò avrebbe attenuato le conseguenze dell’infezione: è senza febbre e risponde bene agli antibiotici.

Non sono però esenti dalla profilassi le persone che sono state in contatto con lei. L’Asl ha quindi richiamato, oltre ai familiari, i compagni dell’istituto onnicomprensivo Galilei di Cascina e i compagni del corso di nuoto della piscina comunale di Cascina. La profilassi è estesa, oltre che ai compagni di corso di nuoto, anche a tutti coloro che si trovavano nella vasca della piscina nei giorni 31 ottobre, 4 e 7 novembre, dalle 18.45 alle 19.30.

Come mai il vaccino non ha totalmente coperto la bambino? Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), ha commentato:

Il vaccino anti meningite, così come altri vaccini, può non essere totalmente protettivo per alcune ragioni, ma in casi limitatissimi. La vaccinazione è quindi sempre consigliata, per proteggere i bambini. Ci sono bambini che non rispondono al vaccino pienamente e non producono abbastanza anticorpi, e questo può succedere anche per altre malattie come l'epatite C. Oppure può accadere che gli anticorpi non siano in quel momento ad un livello massimo, specie se è passato molto tempo dalla vaccinazione, ma poi si rialzano e la malattia risulta quindi attenuata.

Nuovo caso a Prato, colpito ragazzo di 20 anni vaccinato nel 2015

21 ottobre 2016

È stato ricoverato in terapia intensiva a Prato un ragazzo di 20 anni a causa della meningite di tipo C. Il paziente sta rispondendo alle terapie. L’unica preoccupazione riguarda la vaccinazione. Il giovane si era vaccinato nel dicembre del 2015. Cioè di recente, evidentemente nell'ambito della campagna regionale. Avrebbe dovuto quindi essere coperto contro la malattia che sta provocando una epidemia ormai da quasi due anni in Toscana, invece il vaccino sembra non aver funzionato come sperato.

È noto che questo farmaco con il passare degli anni diventa meno efficace, ma il richiamo di norma viene suggerito circa 10 anni dopo la prima iniezione. Intanto sono state chiamate per la profilasse tutte le persone che sono entrate in contatto con il ragazzo negli ultimi 10 anni.

Inoltre, si invitano a contattare il medico e la Asl coloro che nella notte tra l'8 e il 9 ottobre erano alla discoteca Naif di via Traversa Pistoiese a Prato, che il 15 erano a vedere lo spettacolo delle 23.30 di Inferno all'Uci cinema di Campi Bisenzio, che il 18 ottobre hanno pranzato, dalle 13,15 alle 14,15 all'Old wild west di Parco Prato. Infine l'appello è per chi era il 10, 11, 12 alle lezioni del corso di Tecnologie dell'alimentazione (secondo anno di Agraria) alle Cascine di Firenze e chi nelle stesse date ha preso il pulmann dal Poggetto (comune Poggio a Caiano) - a Firenze alle 7.40 circa e da Firenze al Poggetto alle ore 13 circa.

Fonte | Reppublica

Nuovo caso in Toscana, colpita bambina di 11 anni non vaccinata

7 ottobre 2016

Un nuovo caso di meningite in Toscana. Questa volta è una bambina di 11 anni a essere stata colpita da pneumococco di tipo C, responsabile di numerosi casi manifestati negli ultimi due anni in questa Regione, la più colpita d’Italia. Le malattie provocate dallo pneumococco si possono prevenire grazie alla vaccinazione, che si fa in tre dosi a partire dai tre mesi di età insieme a quelle definite "obbligatorie" come la polio e la difterite.

Ovviamente questa bambina non era stata vaccinata. La piccola aveva fatto l’esavalente, a 3 mesi, ma poi non era stata sottoposta a nessun richiamo. I genitori vivono in campagna, nell'aretino. La loro figlia è stata portata mercoledì sera al pronto soccorso di Arezzo. Si è subito pensato a una meningite e iniziato il trattamento antibiotico. Questa mattina è arrivata la conferma del laboratorio.

Situazione analoga in provincia di Napoli, dove l’infezione da meningite ha colpito un bambino di 10 anni. In questo caso trattasi di meningite di tipo B. Le persone entrate in contatto con il piccolo e ovviamente i suoi compagni di classe devono sottoporsi alla profilassi.

Colpito da infezione di tipo C bambino di 3 anni vaccinato

16 settembre 2016

È stato diagnosticato un nuovo caso di meningite di tipo C in Toscana. Il paziente colpito è un bambino di 3 anni di Fucecchio (Firenze), ora ricoverato al pediatrico Meyer di Firenze, in via precauzionale in terapia intensiva. La situazione si legge in una nota:

"E’ stabile e per il momento tranquillizzante, anche perché era stato vaccinato contro il meningococco C nel 2014".

Il piccolo, dopo aver accusato convulsioni, è stato ricoverato all'ospedale di Empoli è stato poi trasferito al Meyer per l'aggravarsi della situazione. La domanda che in molti si pongono è la seguente: come mai si è ammalato nonostante il vaccino?

“In una minima percentuale i vaccini possono non garantire la totale immunità dalle malattie. In genere, però, la vaccinazione fa sì che si abbiano forme più attenuate, o comunque con prognosi migliore di quella che si avrebbe se non vaccinati”.

Sono ovviamente partite le procedure di profilassi che ha sottoposto a copertura antibiotica le persone che negli ultimi otto giorni hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con il bambino. Il numero di questi è per fortuna esiguo e non supera le trenta persone complessivamente. La Regione ricorda che a scopo cautelativo e solo per maggiore sicurezza la profilassi dei contatti dovrà essere eseguita anche se è già stata effettuata la vaccinazione contro il meningococco C.

Nessun allarmismo, le infezioni gravi in Italia sono rare

16 agosto 2016

Bisogna stare tranquilli e non creare allarmismi. Questo è il consiglio della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), che in una nota ha dichiarato:

Gli episodi di infezione invasiva meningococcica recentemente verificatisi non rappresentano un evento inatteso od anomalo e non configurano una particolare situazione di emergenza.

Lo strumento principale a disposizione per difendersi sono i vaccini. Le infezioni invasive meningococciche (meningiti e sepsi) sono causate da un batterio molto diffuso, Neisseria meningitidis, che viene ‘trasportato’ da persona a persona per via aerea. Circa il 10% degli adolescenti e dei giovani adulti ne è correntemente portatore e nel corso della vita la grande maggioranza della popolazione lo ospita almeno transitoriamente. Solo una ridottissima parte di queste colonizzazioni si trasforma in infezioni invasive. Questo avviene probabilmente in persone predisposte geneticamente o esposte a situazioni particolari. A oggi non è possibile prevedere chi potrà ammalarsi e chi no, il che sottolinea l’importanza della vaccinazione nell’infanzia, la fascia d’età più colpita, anche al fine di prevenire le infezioni invasive nella seconda fascia d’età più colpita, gli adolescenti e i giovani adulti. Il professore Massimo Galli, Ordinario di malattie Infettive presso l’Università di Milano e Vicepresidente Nazionale SIMIT, ha poi aggiunto:

“Per quanto rare, le infezioni invasive meningococciche sono eventi drammatici, non infrequentemente mortali e causa di sconcerto e di profondo dolore per la repentina perdita di giovani vite. L’utilizzo razionale degli strumenti vaccinali rappresenta un passo fondamentale per prevenirle e in prospettiva ridurne ulteriormente l’incidenza".

A Catania sbarca profugo con meningite, profilassi anche per il sindaco

10 agosto

Un migrante sbarcato a Catania è in coma da una settimana all’ospedale di Cremona con la meningite. Il nigeriano è stato trasferito dal reparto di terapia intensiva a quello di malattie infettive: le sue condizioni sono stabili ma in netto miglioramento.

Il profugo era sbarcato, con altri 600 immigrati, il 30 luglio a Catania da dove, con 6 connazionali, era stato portato negli spogliatoi del campo sportivo, adibiti a centro di prima accoglienza, di Martignana di Po (Cremona). Era arrivato domenica 31 luglio, in serata. L’uomo malato e con la febbre alta è stato ricoverato in rianimazione mentre il suo compagno, una volta accertato che non presentava gli stessi problemi, è stato dimesso.

È scattata subito l’operazione profilassi (che sta facendo anche il sindaco e i suoi collaboratori) e i controlli sanitari al centro di Martignana di Po e nelle strutture per l’accoglienza di immigrati. In una settimana, in Sicilia sono state vaccinate più di 2mila persone, anche perché il caso che più ha preoccupato è quello della ragazza di 30 anni morta a fine luglio.

Milano, in coma un uomo di 45 anni

8 agosto 2016

Un’altra vittima della meningite. Questa volta si tratta di un uomo 45 anni, colpito da meningococco C e si trova in stato di coma nel reparto di rianimazione del Policlinico. Pur essendo ancora in prognosi riservata, sembra che le sue condizioni stiano lievemente migliorando.

Non bisogna assolutamente creare allarmismo, è questo l’invito dei medici. Come mai? Intanto perché i casi che si sono manifestati non sono legati tra loro. E poi perché i numeri dei decessi e dei ricoveri sono nella media. Detto ciò la Regione Lombardia ha deciso di ampliare la fascia di chi ha diritto al vaccino (che altrimenti costerebbe dai 50 ai 300 euro).

L'iniezione contro il meningococco di tipo C è già gratuita per i minori e per gli appartenenti alle categorie a rischio. Marino Faccini, responsabile per la Profilassi della malattie infettive e le vaccinazioni dell'Ats, ha commentato:

«L'allarmismo è eccessivo, però è bene vaccinare i bambini e gli adolescenti. I vaccini obbligatori tutelano da tetano, epatite B e polio ma non dalla meningite. E i vaccini raccomandati tutelano solo da alcuni ceppi, tra cui il meningococco C. Quindi può essere utile parlare con il pediatra o il medico di famiglia per provvedere a una vaccinazione contro gli altri tipi di batterio».

In altre regioni, come la Toscana, il vaccino è obbligatorio e gratuito per tutti. In Lombardia si sta pensando a una strada alternativa a quella dell'obbligo.

Meningite in Italia: Beatrice Lorenzin: "Vaccinate i bambini"

8 agosto 2016

Per difenderci dalla meningite abbiamo un’arma importante, il vaccino. Lo ricorda la Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo la morte della ragazza di 19 anni che rientrava dalla Giornata Mondiale della Gioventù.

Dopo il recente caso di meningite, il ministero sta naturalmente vigilando su tutte quelle persone con cui la ragazza colpita è stata in contatto. Si dovrà fare una profilassi antibiotica di due giorni

E non è tutto:

Nel nuovo Piano Nazionale Vaccini sono consigliati anche quelli per la meningite e questo l'unico modo che si ha per difendersi, quindi si consiglia vivamente di far vaccinare di bambini.

Quali sono le forme di meningite più gravi? Ricordiamo che sono quelle di origine batterica, in particolare quelle provocate dal meningococco (A, B, C, Y, W135), responsabile dell’ottanta per cento dei casi di malattia che si manifestano in età pediatrica. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, una quota di pazienti compresa tra l’otto e il quattordici percento muore a seguito di questa infezione.

480 pellegrini della Gmg visitati in Veneto dopo la morte di una giovane romana

3 agosto 2016

Situazione difficile in Veneto, dove il sistema sanitario regionale sta accogliendo moltissimi ragazzi che hanno partecipato alla Giornata mondiale della gioventù a Cracovia, dopo il decesso per meningite fulminante di una ragazza italiana. Sono stati accolti e assistiti circa 480 ragazzi: nessuno presentava problemi di salute o particolari sintomi. Sulla base dei racconti fatti da loro ai medici, è stata decisa ed erogata la prevista profilassi a quelli per cui è stata ritenuta prudenzialmente opportuna.

In particolare, a Treviso un pullman con circa 50 ragazzi ha chiesto l’intervento dei sanitari del Cà Foncello mentre si trovava in viaggio in autostrada. Il mezzo è stato raggiunto dal team medico, che ha verificato la buona salute di tutti e ha ricevuto garanzie sul fatto che nessuno aveva avuto contatti a rischio a Cracovia. Un altro pullman di ragazzi trevigiani è stato assistito al pronto soccorso di Udine. Un giovane è stato trattenuto per accertamenti, fortunatamente aveva solo una faringite.

A Padova 173 ragazzi sono stati accolti e visitati nei pronto soccorso di Camposampiero e Schiavonia e dai punti di guardia medica delle tre Ulss 15, 16 e 17. Per 113 è stata decisa ed erogata la profilassi.

Risultano, al momento, 154 i giovani seguiti al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di Padova e nessuno presentava problemi. Circa 30 erano padovani e si sono presentati in piccoli gruppi; gli altri sono stati accompagnati da pullman diretti verso Roma, inviati alla struttura padovana. Su richiesta sono state erogate 30 profilassi, tutti sono stati assistiti da un team di psicologi.

Il sistema del pronto soccorso ha funzionato bene ma l'invito è a non recarsi nelle strutture sanitarie senza sintomi specifici come febbre alta sopra i 38 gradi e mal di testa, interessando, invece, in caso di dubbio, il proprio medico curante. È, invece, rientrato l'allarme meningite per la ragazza di una parrocchia romana che ieri sera ha accusato un malore, con febbre e mal di testa. I test specifici hanno dato esito negativo, ma la ragazza è stata trattenuta in ospedale a Udine per attendere i risultati di altri esami clinici e per motivi precauzionali.

Muore ragazza rientrando dalla Giornata Mondiale della Gioventù

2 agosto 2016

È morta una ragazza romana di soli 19 anni mentre rientrava da Cracovia in autobus, dove aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù. La notizia arriva dalla Conferenza episcopale italiana, attraverso comunicato ufficiale.

«I membri del gruppo di cui faceva parte sono stati già sottoposti alla necessaria profilassi, che consiste nell’assunzione di una compressa di Ciprofloxacina da 500 mg. Dal momento che la giovane ha frequentato Casa Italia, il quartier generale a Cracovia del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, l’ospedale di Vienna, a livello cautelativo, invita coloro che abbiano visitato la struttura ad effettuare il medesimo trattamento. Nel caso in cui qualcuno accusasse sintomi quali febbre alta, mal di testa o di gola, problemi di vista o perdita di conoscenza, deve recarsi subito in ospedale, indicando quale potrebbe esserne la causa.

Purtroppo non è un caso isolato, anche un’altra ragazza, facente parte dello stesso gruppo, lunedì sera ha accusato un malore e si trova in queste ore al pronto soccorso dell’ospedale di Udine dove viene sottoposta ad esami.

Morta a Milano una studentessa di 24 anni, 60 persone in profilassi

1 agosto

È morta una studentessa di 24 anni di Milano a causa di una meningite fulminante, meningococco di gruppo C, all’ospedale Fatebenefratelli. In Pronto soccorso è arrivata nella serata del 26 luglio, in codice rosso. Le sue condizioni erano già gravissime e dopo un paio d’ore è morta. Alessandra, questo il nome della ragazza, non era stata vaccinata. Giorgio Ciconali, direttore del Servizio di igiene e sanità pubblica dell’agenzia milanese di tutela della salute, ha commentato:


«Si tratta di una vaccinazione recente e facoltativa. Andrebbe fatta entro l’anno di vita, quando c’è il maggiore rischio di infezione, ma spesso anche per motivi di tempo, o di scelte dei genitori, viene scartata. Un secondo picco di infezione è nell’adolescenza, ma il batterio colpisce anche da adulti».

Ora sono sotto profilassi circa 60 persone, tutte venute a contatto prolungato con Alessandra, per lo più amici e parenti.

«La ragazza non aveva frequentato locali pubblici come bar o discoteche, come era accaduto nel caso del ballerino milanese a gennaio, quindi non è stato necessario diramare un’allerta pubblica. Al momento non sono stati registrati altri casi, ma devono passare dieci giorni per essere certi che non ce ne siano più. Tutto quello che si doveva fare è stato fatto. E in questo caso le ricerche dei contatti sono state più mirate. La ragazza non ha frequentato locali, e stavolta non sono serviti appelli generalizzati come in altri casi recenti».

Gravissima la ragazza di 22 anni di Palermo, i consigli per la prevenzione

11 luglio 2016

È molto grave la ragazzi di 22 anni di Porto Empedocle ricoverata a Palermo con la meningite. Attualmente è intubata e potrebbero esserci danni irreversibili al cervello. Il suo è il primo caso di infezione meningococcica di tipo B in un adulto dall’inizio dell’anno e sta mettendo in guardia gli infettivologi siciliani.

L’Asp ha allertato i gestori dei due pub dove la ragazza lavora da un anno e mezzo, il “Costè” in viale Lazio e “A Cala”, e tutti i dipendenti hanno fatto la profilassi con la pillola di Ciproxin. Da due giorni i centri vaccinazione sono stati subissati dalle telefonate di genitori che chiedevano informazioni sui vaccini. Questo è quanto sta accadendo anche a causa della morte di un’altra giovane di 24 anni di Belmonte Mezzagno, stroncata da una forma di sepsi meningococcica di tipo C, la più comune fra i giovani. Francesco Vitale, direttore della scuola di specializzazione di Igiene dell’università di Palermo, ha commentato:

"Con la stagione calda i giovani si concentrano in massa negli stessi luoghi. In locali di pochi metri quadrati sono stipati in centinaia. Parlano fitti fitti, bevono dallo stesso bicchiere di birra, mordono lo stesso panino. In queste condizioni l’infezione ha canali più agevoli per diffondersi se trova soggetti a rischio".

Via | repubblica

L'appello a vaccinarsi dai medici della Toscana

5 luglio 2016

Il consigli sono pochi e semplici: vaccinatevi, ma anche non condividete fazzoletti, bicchieri o stoviglie, curate l’igiene personale, mentre i ristoratori devono disinfettare bene le stoviglie con il vapore acqueo.

La meningite non va in vacanza, proprio come tutte le malattie. E così i medici toscani a seguito di tutti i casi che ci sono stati in Regione nell’ultimo anni hanno deciso di lanciare un appello: vaccinatevi subito, prima di andare in ferie, prima di tornare tra i banchi di scuola o negli uffici.

Da inizio 2016 sono 27 i casi di meningite in Toscana: 20 da meningococco C (4 morti nel 2016, 7 l’anno precedente), 4 da tipo B, uno del ceppo W, uno del ceppo X, uno non tipizzato. Il dottor Dario Grisillo Segretario provinciale dei medici di medicina generale:

«Le dosi ci sono, resta un’attesa dovuta alla programmazione ma non c’è difficoltà l’impressione è che la gente abbia rallentato e invece va richiamata alla necessità di vaccinarsi. I medici continuano a fare profilassi. Sulla popolazione 11-20 anni siamo a una percentuale ragguardevole oltre il 70%, anche se la Regione ha messo come obiettivo il 90%. Ci stiamo dando da fare, ma sulle altre categorie siamo più bassi, non c’è tanta gente che viene a chiedere la vaccinazione. Semmai sono i medici a proporla quando il paziente viene in ambulatorio. E’ importante farlo adesso prima del ritorno a scuola, al lavoro negli uffici, nei locali pieni di gente dove il virus si trasmette meglio. Ed è importante farlo per sé e per gli altri, vaccinarsi infatti interrompe la circolazione del germe, è ancora più importante per chi ha bambini e anziani in casa. Non ci sono vincoli di età. I medici di famiglia continuano a vaccinare ma quello che manca è la consapevolezza del pericolo che si corre a non farlo».

Ricordiamo che fino a 45 anni il vaccino e gratuito poi c’è un piccolo contributo.

Una donna ricoverata in rianimazione a Treviso

29 giugno 2016

È stata ricoverata ieri pomeriggio all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso una donna in gravissimi condizioni a causa di un’infezione da meningite da meningococco B. La signora è residente in un comune della provincia di Treviso e lavora in provincia di Venezia, per questo motivo sono state avvisate entrambe le Asl, al fine da attivare tutti i protocolli di prevenzione.

Attualmente la donna è ricoverata in terapia intensiva. Tutte le persone che sono entrate in contatto con la malata, amici, parenti, colleghi e anche il personale sanitario, dovranno seguire la profilassi. In una nota, la direzione sanitaria rassicura:

Il meningococco non si diffonde così facilmente come il comune raffreddore o come l'influenza e può trasmettersi solo per contatto molto stretto.

Intanto c’è preoccupazione anche per un ragazzo di 26 anni di Castro dei Volsci, trasportato d’urgenza in elicottero a Latina. Febbre altissima e stato comatoso ha fatto temere che si trattasse di meningite. Purtroppo non c’è ancora una conferma sulla diagnosi.

Donna in gravi condizioni a Civitanova Marche

21 giugno 2016

Un nuovo caso di meningite a Civitanova Marche, dove una donna è stata ricoverata in terapia intensiva. Si tratta di una forma rara ( dovuta alla pneumococco) che non prevede la profilassi perché non c’è rischio contagio. La dottoressa Tiziana Bentivoglio, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 3 e responsabile della struttura complessa di igiene e sanità pubblica di Civitanova, ha voluto ricordare l’importanza della prevenzione al RestodelCarlino:

“Anche contro questa patologia l’arma più efficace resta quella della prevenzione e, in particolare, quella della somministrazione, peraltro gratuita, del vaccino. E questo vale in primo luogo per i bambini, per i quali la vaccinazione è da noi raccomandata, in quanto ricompresa nel calendario delle vaccinazioni per l’infanzia, rispetto alle quali, purtroppo, c’è una certa disaffezione. Ma vale anche per gli anziani e per adulti in condizioni fisiche particolari”.

Inutile quindi affollare gli ospedali, correre a comprare antibiotici e diffondere il panico. Purtroppo le infezioni da meningite sono sempre all’ordine del giorno, dall’anno scorso la Toscana è la regione più colpita d’Italia, ma abbiamo un’unica arma per proteggerci realmente: vaccinarsi e vaccinare i bambini.

Muore ragazza di 23 anni a Palermo

A Palermo si è spenta una ragazza di 23 anni a causa di una meningite batterica di tipo C. Giulia era arrivata al Civico di Palermo con febbre alta, dolori in tutto il corpo e i medici prontamente l’hanno trasferita centro Malattie infettive del Policlinico, dove il suo cuore ha smesso di battere lunedì sera. A breve dovrebbe essere eseguita l’autopsia, ma non ci sono dubbi sulla causa della morta.

Familiari e amici ora dovranno seguire la profilassi per evitare il contagio, così come tutte le persone che sono entrate in contatto con lei. I locali della città sui social network hanno postato il seguente messaggio (come quello in via Dante), come riporta Il Giornale:

"Siamo stati contattati dall'Asp (azienda sanitaria provinciale) che ci ha informato che c'è stato a Palermo un caso di meningite di una ragazza che sabato sera è possibile sia stata anche nel nostro locale. Essendo la meningite contagiosa e trasmissibile per vie aerobiche, chiunque accusi sintomi improvvisi di mal di testa, febbre e sintomi influenzali sospetti è pregato di contattare immediatamente il proprio medico curante o l'Asp".

È importante che non si diffonda il panico ma chi crede di aver frequentato lo stesso locale di Giulia o di averla vista si rivolga all’Asl di competenza per fare eventualmente la profilassi.

Muore donna di 41 anni di Pistoia, un caso anche in un oratorio di Brescia

13 giugno 2016

Una donna di Pistoia di 41 anni è morta nel reparto di Rianimazione del Maggiore di Bologna, dove nel weekend era stata trasferita d’urgenza e in condizione disperate. Non è stata avviata la profilassi, perché il tipo di meningite contratto dalla donna, benché fulminante, non è infettivo.

Situazione decisamente diversa a Brescia, dove è stato diagnosticato un caso di meningite all'oratorio del Villaggio Violino. A contrarre la malattia, è stato uno dei giovanissimi animatori del Grest estivo. Il 15enne è stato tempestivamente ricoverato e fortunatamente sta bene.

Ovviamente è stato già avviato il protocollo sanitario previsto: dovranno seguire la profilassi 20 bambini e 60 animatori, di età compresa tra i 13 e i 15 anni. Ai genitori è stato chiesto di tenere sotto controllo le condizioni di salute dei propri bimbi ed è stato spiegato come riconoscere eventuali sintomi, che nei primi giorni sembrano simili a quelli dell'influenza.

v.r

I pediatri di Arezzo: "Abbiamo finito i vaccini"

Una situazione grave in Toscana, la regione più colpita dalla meningite negli ultimi anni. Ugo Pancani, il segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri (Arezzo), ha lanciato un’importante allarme attraverso le pagine della Nazione:

Abbiamo finito i vaccini. L’estate è alle porte, crescono le occasioni di frequentare i luoghi affollati e i rischi di contagio, i genitori vogliono correre ai ripari ma non è possibile.

E ha continuando focalizzandosi sul vaccino Bexsero, prodotto dalla Novartis.

Ogni pediatra deve farne richiesta al direttore del distretto sanitario, dal distretto l’ordine passa all’ufficio di igiene pubblica che lo trasmette a sua volta alla farmacia ospedaliera che invia la richiesta all’Estav nord ovest che copre le aziende sanitarie della Regione. La Novartis assicura che i loro magazzini sono pieni e che i colleghi di tutte le altre province toscane non hanno problemi di approvigionamento. Il vaccino c’è ma a noi non arriva.

Ovviamente la sanità pubblica deve avere la precedenza, ma anche i pediatri devono essere messi messe condizioni di fare il loro lavoro:

Da settembre i pediatri di famiglia hanno vaccinato settemila bambini, se non ci fossimo stati noi la Asl avrebbe una lista di attesa lunga anni. Una collega del Casentino è disperata, ha dovuto rinviare l’appuntamento con 18 bambini.

Nuovo caso a Empoli, profilassi per più di mille persone

6 giugno 2016

Una ragazza di 28anni di Empoli è stato colpito da meningite di tipo B. Le condizioni della giovane donna, spiega la Asl, "non destano al momento preoccupazione". Nel weekend oltre un migliaio di persone si sono rivolte alla Asl per la profilassi, che è possibile fare anche negli ambulatori di via dei Capuccini aperti straordinariamente.

La profilassi è stata richiesta soprattutto da chi aveva partecipato alla manifestazione 'Dama di Birra', al circolo Arci di Corniola, la notte tra il 27 e il 28 maggio dalle 00.30 alle 3.30, orario in cui era presente anche la 28enne. La giovane lavora presso la Misericordia di Cerreto Guidi: i contatti sono stati individuati. Negli ultimi giorni ha inoltre frequentato regolarmente il 'Bar Centrale' di Cerreto Guidi.

Quali sono i centri per la profilassi? Oggi, 6 giugno, potete recarvi presso l’unità funzionale igiene pubblica-centro direzionale Asl 11 via dei Cappuccini, ore 9-13. La profilassi può essere effettuata anche dai medici e dai pediatri di famiglia. L'Asl ricorda che devono sottoporsi a copertura antibiotica solo coloro che nei giorni scorsi hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con la persona ammalata.

Nuovo caso in una scuola materna di Brescia

26 maggio 2016

Un caso di meningite batterica nella scuola materna Luigi Carboni di Brescia. Dopo i sopralluoghi dell'Ats, l’ ufficio Igiene Pubblica, è stata disposta la profilassi per tutte le persone e i bambini che sono entrati in contatto con il piccolo malato. Si tratta di 75 piccolini. Questa procedura è partita in attesa degli esiti degli esami, che in teoria dovrebbero essere ufficializzati proprio oggi.

L’Asl raccomanda un po’ di attenzione a eventuali sintomi. Purtroppo è un’infezione abbastanza subdola e potrebbe essere confusa con una forma influenzale, almeno all’inizio. La meningite è frequente nei bambini con meno 5 anni, ma non risparmia neanche gli adulti, e si manifesta con febbre molto alta, mal di testa (rigidità nucale) e vomito.

In Lombardia c’è sempre a causa della meningite un’altra brutta notizia. A Castiglione d’Adda è morta una giovane mamma. Si è spenta all’ospedale San Raffaele di Milano per una grave forma di meningite che ha fatto la sua comparsa all’improvviso.

(v.r)

Nuovo caso all'ospedale San Paolo di Napoli, chiuso il pronto soccorso

E’ stato diagnosticato un caso di meningite all’ospedale San Paolo di Napoli ed è stato chiuso il pronto soccorso per sanificazione ambientale. I pazienti diretti al presidio sanitario flegreo saranno dirottati verso altri ospedali, mentre a tutti i presenti (comprese le guardie giurate) sono state distribuite mascherine e somministrati gli antibiotici

L’allarme è scattato dopo l’arrivo in ospedale di una donna di 60 con sintomi sospetti.
Riscontrata la malattia, gli stessi operatori sanitari hanno proceduto alle prime azioni necessarie per la messa in sicurezza degli ambienti ospedalieri e delle persone presenti, malati, parenti e personale sanitario. Al San Paolo possono accedere solo i casi in codice rosso.

La donna si trova in stretta osservazione. Ovviamente, se vi siete trovati ieri al San Paolo conviene informare la vostra Asl di competenza o andare direttamente in ospedale perché potreste necessitare della profilassi.

(v.r)

Una ragazza di 19 anni in rianimazione a Firenze, è il 23 caso dall'inizio dell'anno

19 maggio 2016

Un altro caso di meningite in Toscana. Si è ammalata una ragazza di 19 anni, ricoverata a Firenze all'ospedale di Careggi con un’infezione di tipo C. Quello della ragazza sarebbe quindi il 18esimo caso di meningite C sui 23 verificatisi in Toscana dall'inizio dell'anno (61 se si conta dall’inizio del 2015). Le condizioni della ragazza, che non era vaccinata, sono stabili: resta ricoverata reparto di terapia intensiva e rianimazione.

La ragazza sta seguendo la terapia antibiotica, così come i familiari, i personale sanitario e gli amici e le persone che sono entrate in contatto con la giovane. Purtroppo non è facile garantire la copertura perché la malata nella notte tra sabato 30 aprile e domenica primo maggio è stata insieme agli amici all’Otel, un locale molto frequentato in zona Firenze Sud.

Si raccomanda quindi chiunque si trovasse lì quella sera, tra le ore 23 e le 2.15, di chiamare la Asl, il medico di famiglia o la guardia medica per sottoporsi alla profilassi. Lo deve fare anche chi ha già fatto il vaccino antimeningococco. Chi invece è stato nello stesso locale, ma in orari e giorni diversi non ha motivo per preoccuparsi.

La Regione da febbraio ha avviato una campagna vaccinale intensiva.

(v.r)

Donna ricoverata a Siena, non è meningococco

14 marzo 2016

Il meningococco C non è l’unico responsabile dei casi di meningite registrati in Toscana nell’ultimo periodo. A svelarlo sono i risultati delle analisi dei campioni prelevati da una donna ricoverata lo scorso sabato all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena con una diagnosi di sospetta meningite.

La paziente, 69 anni, è giunta in ospedale in gravi condizioni dalla sua casa in Val di Chiana. I medici hanno provveduto a somministrarle subito una terapia antibiotica, hanno allertato il servizio di Igiene e Sanità Pubblica della sede di Arezzo dell’Azienda USL Toscana Sud-Est e hanno proceduto alla tipizzazione del microbo responsabile dell’infezione.

I risultati delle analisi svelano ora che alla base del problema non c’è il batterio responsabile di altri casi di meningite registrati nella Regione, ma l’Haemophilus influenzae, un batterio che come spiega il direttore della struttura di Malattie infettive universitarie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Andrea De Luca, è meno aggressivo rispetto al meningococco C. Tuttavia, ha precisato De Luca, nei bambini piccoli e negli adulti immunodepressi l’Haemophilus influenzae può causare infezioni anche gravi.

Haemophilus influenzae: contagio, sintomi e complicanze

L’Haemophilus influenzae è un batterio che si trasmette attraverso il contatto diretto con secrezioni nasofaringee infette. Il contagio è più frequente in autunno e in primavera e scatena sintomi simi-influenzali.


In genere bastano pochi giorni per sconfiggere l’infezione. A volte, però, l’Haemophilus influenzae può scatenare complicanze che oltre alla meningite includono polmoniti ed epiglottiti.

Attualmente le condizioni della paziente sono stabili, ma restano gravi.

Via | R.it Firenze; Ansa

(s.s.)

Due nuovi casi a Prato e Fano, bando per 800mila vaccini in arrivo in Toscana

25 febbraio 2016

La meningite in Italia non si arresta e fa registrare altri nuovi contagi, stavolta a Prato e a Fano. Nel primo caso è stato colpito un uomo di 63 anni, ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Prato per infezione batterica da meningococco di tipo C. L'uomo si sarebbe sentito male il giorno dopo aver ricevuto la dose gratuita di vaccino come predisposto dalla Regione Toscana agli inizi del mese.

Il secondo caso è quello della bimba di tre anni di Fano ricoverata in pediatria nell'ospedale delle Marche Nord: anche la sua è meningite di tipo C. La bambina non era stata sottoposta a vaccini di alcun tipo. A darne la notizia pubblicamente è stato il dottor Marco Monaldi, dirigente medico del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento Prevenzione Pesaro Asur Marche Area Vasta 1, che ha scritto nel gruppo pubblico "La Fano che ci piace o non ci piace" su Facebook:

Caso di Meningite acuta batterica da Pneumococco in bimba di 3 anni residente nella nostra EX-ZT 3 Fano. Si controlla la situazione vaccinale: tutte le vaccinazioni sono state rifiutate sin dalla prima chiamata. Dispiace molto che i genitori si siano trovati in questa grave e preoccupante situazione, così come la bimba non si sia potuta difendere da questa minacciosa malattia per la quale il vaccino è già raccomandato sin dai 3 mesi di vita. Un augurio alla piccola di completa guarigione e un appello a tutti i neo-genitori a non pensare che tutte le vaccinazioni raccomandate e gratuite siano superflue o pericolose, bisogna temere le gravi malattie e non i vaccini che salvano la vita. Diffidate delle parole che discreditano le vaccinazioni lette su Internet o pronunciate da pseudo-medici e sanitari non DOCG

Da lì la notizia è rimbalzata ovunque, riaprendo la polemica sulle vaccinazioni: la zona, hanno spiegato i sanitari, è a rischio come la provincia di Pesaro perché non sussiste più la "protezione di gregge", visto che le vaccinazioni si sono abbassate molto per via delle campagne antivaccino. Stando alle ultime notizie, la bimba è ancora ricoverata.

Intanto in Toscana è stato aperto un nuovo bando per l'arrivo di ulteriori 800mila vaccini, come ha reso noto l'assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi:

Abbiamo aperto un nuovo bando gara per il reperimento di 800 mila dosi di vaccino, che sta facendo l'Estar. Per il momento siamo assolutamente coperti, i vaccini sono arrivati e le cose stanno andando meglio. Speriamo di definire entro questa settimana un accordo con i medici di base per rendere più facile la vaccinazione ai cittadini. Molti medici di medicina generale stanno facendo regolarmente la vaccinazione e mi sembra che la macchina stia andando avanti bene e con rapidità.

L'assessore è ottimista e spiega che con le dosi di vaccino già in possesso della Regione verrà data maggiore attenzione vaccinale alla fascia di popolazione tra gli 11 e i 20 anni, ritenuta più a rischio in quanto maggiormente portatrice del batterio.

Via | Il Resto del Carlino, Repubblica Firenze, ANSA

(ari g.)

Vaccini gratis per tutti in Toscana


10 febbraio 2016
Vaccinazioni gratuite

per tutti. È questa l’arma per difendersi dal Menigite, che in Toscana solo dall’inizio dell’anno ha fatto 12 vittime (10 da meningococco C, uno da meningococco B, uno W, concentrati nell’rea della valle dell’Arno) e 38 nel 2015. Sono circa un milione le persone che potranno usufruire di questa possibilità, a partire dagli 11 anni e senza limitazioni di età. Ciò vuol dire che anche le persone con più di 58 anni potranno farsi vaccinare, nonostante il vaccino non sia stato testato sopra questa età. L’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi ha però assicurato che non fa male, semmai offre una minore copertura.

Ma sono disponibili così tanti vaccini? Questo è il principale problema, soprattutto perché quasi tutti i medi di famiglia li hanno esauriti e l’Asl di Firenze ha autonomia fino al 18 febbraio. L’Agenzia italiana del farmaco si è dichiarata disponibile ad aiutare la Toscana nel reperimento dei vaccini e nella negoziazione del prezzo. Uno studio dell’Istituto superiore di sanità cercherà di far luce sulla durata della protezione dei vaccini, anche perché un contagiato si era vaccinato 5 anni fa.

Quest’operazione, ovviamente, ha anche un costo. Serviranno trenta milioni di euro per un milione di vaccini. Per far fronte alla spesa ci vorrà solidarietà interregionale e saranno stanziati fondi ministeriali.

(v.r)

In Toscana vaccino gratuito per tutti fino ai 45 anni

25 gennaio 2016

La Regione Toscana ha messo in atto una campagna straordinaria che prevede l'estensione a tutti i cittadini fino a 45 anni della possibilità di ricevere gratuitamente il vaccino contro il batterio di tipo C responsabile della meningite, precedentemente offerta solo nel caso in cui si lavorasse o si studiasse nelle aree della Regione in cui sono stati registrati casi di meningite causati dal meningococco di tipo C.

Nel frattempo una nota emessa dall'ASL ha certificato che è di tipo C anche il meningococco che ha portato al ricovero in ospedale, a Siena, di una ragazza originaria del grossetano. Andrea De Luca, responsabile delle Malattie Infettive Universitarie dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, ha spiegato che il trattamento precoce a base di antibiotici ha permesso di evitare di arrivare alla meningite vera e propria.

La ragazza è stata ricoverata a causa di problemi ematologici e sepsi meningococcica ed ora, ha rassicurato De Luca, le sue condizione cliniche sono buone. Già nello scorso fine settimana la ragazza si sarebbe trovata "in fase di miglioramento".

(s.s.)

Via | Ansa

L'assessore alla Sanità toscana: "Non è epidemia"

18 gennaio 2016

Prognosi ancora riservata sulle condizioni di salute della ragazza di 22 anni originaria di Grosseto e ricoverata al Sant'Orsola di Bologna dopo aver manifestato i sintomi di un'infezione da meningococco di tipo B; è ancora stabile seppur grave il 58enne di Fucecchio ricoverato all'ospedale di Empoli. L'uomo è stato trasferito al Centro Grandi Ustionati di Pisa per curare i danni alla pelle che la meningite, nel suo caso del ceppo C, ha provocato. In entrambi i casi i medici sono restii a sbilanciarsi e continuano con le cure.

A Genova, Prato e Lucca sono stati registrati altri quattro casi totali di infezione da meningococco: ad ammalarsi sono stati un quarantenne, dirigente delle Ferrovie che abita nel Levante ligure e una donna di 60 anni di origine milanese in vacanza a Rapallo, ricoverata al Galliera di Genova, mentre a Prato è stata colpita una 27enne (meningite di tipo C) e a Lucca un uomo di trent'anni.

Nel primo caso i medici di La Spezia, dove è stato trasportato d'urgenza l'uomo, hanno allertato la ASL di Genova per procedere alla profilassi, visto che il dirigente poteva aver avuto a che fare con numerosi colleghi nel palazzo delle Ferrovie, sito alle spalle della stazione di Genova Principe. Stessa procedure per informare i possibili contatti del ragazzo di Lucca e della ragazza di Prato, con profilassi obbligatoria per chi avesse frequentato palestre e locali notturni dove hanno soggiornato i due infetti (gli elenchi completi qui e qui)

Il professor Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato in un'intervista a Il Tirreno la possibile esistenza di un "caso Toscana" per l'alto numero di soggetti infetti nel raggio di poco tempo, e sopratutto per l'individuazione del ceppo di meningococco particolarmente aggressivo nei confronti della popolazione ultracinquantenne, di solito meno esposta alla malattia.

È ceppo C St11, un tipo particolare non è del tutto nuovo per l’Italia, ma che in Toscana manifesta una circolazione anomala,

ha chiarito il professore, che ha ribadito la necessità di non creare allarmismi attorno alla meningite. Volontà condivisa anche dall'assessore alla Sanità toscana, Stefania Saccardi, sempre sulle pagine del quotidiano locale:

Non siamo di fronte a un'epidemia di meningite. Parliamo di una quarantina di casi, compresi anche quelli del 2016, rispetto a una popolazione di 3,5 milioni di abitanti. Sono attacchi molto virulenti e cerchiamo di porre l'attenzione massima nell'interesse della salute delle persone. La soluzione del vaccino è quella migliore.

Via | La Nazione, Il Secolo XIX, Il Tirreno

(ari g.)

12 gennaio 2016
I casi di meningite in Italia continuano nel 2016 ed è di nuovo la regione Toscana ad essere protagonista, seppure indiretta: un ragazza di 22 anni originaria della provincia di Grosseto ma residente a Bologna è ricoverata in ospedale nel capoluogo emiliano per un caso di meningite di tipo B.

La giovane studentessa sarebbe in gravi condizioni, stando a quanto riportato dall'Ansa: sono già state attivate le procedure di profilassi obbligatoria per quanti possano avere avuto contatti con la giovane nel corso dei primi giorni dell'anno, quelli incriminati per il possibile contagio da meningococco.

Sono stati ricostruiti anche i suoi movimenti di trasporto: il 3 gennaio la ragazza è andata in treno da Bologna a Firenze, per poi raggiungere Grosseto in auto tramite un passaggio ottenuto su 'Bla bla car', il più famoso social di condivisione di passaggi in auto. Il 6 mattina è ripartita in bus per Firenze e poi in treno, nel tardo pomeriggio, per Bologna. I sanitari dell'ospedale bolognese del Sant'Orsola, dove è ricoverata la ragazza, hanno reso noto che la ragazza nel pomeriggio del 4 e 5 gennaio avrebbe anche frequentato la Biblioteca Chelliana di Grosseto, e invitato chiunque fosse stato nel palazzo a sottoporsi a profilassi.

Restano gravi ma stazionarie anche le condizioni del professionista di 58 anni di Fucecchio che è stato ricoverato all'ospedale San Giuseppe di Empoli nella notte tra giovedì e venerdì scorso. Si tratta infezione da meningococco di tipo C che nel suo caso è degenerata in sepsi meningococcica, andando a interessare anche tutti gli organi del corpo oltre alle meningi. Per ora i sanitari non sciolgono la prognosi.

Per la Toscana con il caso della giovane grossetana si arriva al quarantunesimo dal 2015, annus horribilis per la regione in questo campo. Nel 2016, in Italia si sono registrati in tutto tre casi di infezione da meningococco, tra cui un 41enne di Lodi ricoverato a cavallo tra il 2015 e il 2016.

Via | Ansa

(ari g.)

Aggiornamento 25 novembre 2015
Un giovane di 26 anni è ricoverato a Firenze per una meningite di tipo C: si tratta del trentacinquesimo caso in Toscana dall'inizio dell'anno, il numero ventinove per il ceppo batterico C del meningococco.

Il ragazzo è stato portato in pronto soccorso dopo due giorni nei quali lamentava febbre alta e dolori, ed era stato vittima di un attacco epilettico: sottoposto al controllo tramite Tac e prelievo lombare, è stato accertato come colpito da meningite C e ricoverato immediatamente in terapia intensiva nell'ospedale di Santa Maria Nuova. Nel corso del ricovero il ragazzo è stato in confusione, il che ha fatto temere il peggio, poi è migliorato e questa mattina è stato estubato e trasferito all'ospedale di Ponte a Niccheri.

Nel frattempo la ASL 10 di Firenze ha provveduto a sottoporre a profilassi obbligatoria tutte le persone che potrebbero essere state in contatto con il giovane, abituale frequentatore di discoteche fiorentine: in particolare, hanno fatto sapere i sanitari, sono interessate le persone che erano presenti nella notte fra venerdì 20 e sabato 21 novembre nei locali “Dolce zucchero” di via Pandolfini e “Twentyone” (ex Andromeda) di via dei Cimatori. I gestori dei locali stanno collaborando con i medici per recuperare e indirizzare alla profilassi chi possa essersi recato in queste due discoteche nella sera interessata.

Inoltre le ASL della Toscana stanno continuando ad invitare tutta la popolazione di età compresa tra 11 e 45 anni a sottoporsi al vaccino quadrivalente anti-meningococco, decisa dalla Regione dopo i numerosi casi registrati quest'anno. Il vaccino per il meningococco, assieme a quello antinfluenzale, è consigliato soprattutto ai pazienti affetti da patologie croniche o immunodeficienze per proteggersi dalle complicazioni dell’influenza stagionale e per ridurre il rischio di esposizione al meningococco causato dall’abbassamento delle difese immunitarie e dalla diffusione del batterio.

Via | ANSA, Toscanamedianews

(ari g.)

Ballerino deceduto a Milano, la Asl dirama comunicato. Morta la maestra di Terni


Aggiornamento 19 novembre 2015

Un caso di meningite fulminante a Milano ha colpito e ucciso un ballerino di 23 anni. La ASL di Milano ha diramato un comunicato, diffuso anche sulla pagina Facebook di diversi locali milanesi frequentati dal ragazzo come avventore e come professionista, per invitare tutte le persone che fossero entrate in contatto con il giovane ballerino nei dieci giorni precedenti il decesso a sottoporsi alla profilassi obbligatoria per il meningococco.

!!ATTENZIONE!! Abbiamo ricevuto un comunicato molto IMPORTANTE da parte dell'ASL. Chiunque era al KARMA/BORGO questa DOMENICA è pregato di prestare la massima attenzione a quanto scritto!!

Posted by Karma Milano on Mercoledì 18 novembre 2015

Nello specifico, il comunicato della ASL milanese sfrutta i social network per raggiungere i clienti delle discoteche Amnesia e Karma presenti nelle serate di venerdì 13 novembre e domenica 15, e del bar Patchouli Cafè di corso Lodi nei giorni mercoledì 11, venerdì 13, sabato 14 e lunedì 16 novembre, giornate in cui il giovane ballerino morto per meningite ha frequentato quei locali. Vista la possibile diffusione del meningococco, anche i reparti di Medicina generale e i pediatri milanesi sono stati invitati a verificare eventuali infezioni nei propri pazienti.

In ogni caso vale la pena ricordare che il meningococco si diffonde per via aerea e per contatto prolungato, a meno di un metro di distanza e per più di dieci minuti, con il soggetto che lo sta incubando.

Intanto a Terni è morta la maestra di 45 anniricoverata all'ospedale Santa Maria per meningite non diffusiva. Nei giorni scorsi è stato effettuato l'espianto di rene, cornee e fegato che sono stati messi a disposizione della banca italiana delle donazioni di organi.

Via | TGCom, Corriere, Corriere dell'Umbria

ari g.

Maestra ricoverata a Terni, profilassi per 80 bambini


Aggiornamento 10 novembre

Una maestra di 45 anni è ricoverata a Terni all'ospedale Santa Maria dopo aver manifestato i sintomi della meningite: la donna è arrivata in pronto soccorso nella tarda serata di venerdì scorso con una sospetta meningoencefalite, ovvero un'infezione dell'encefalo dovuta al batterio meningococco responsabile della meningite. Le sue condizioni sono tuttora molto gravi: la prognosi è riservata e la donna è in stato di coma nel reparto Rianimazione.

A quanto pare la meningoencefalite che ha colpito la donna è associata anche ad una pansinusite, un'infezione grave dei seni paranasali che risulterebbe essere l’origine della patologia. A quanto pare non si tratterebbe da infezione da meningococco, ma i medici della struttura ospedaliera ternana mantengono il più stretto riserbo attorno alle condizioni della donna e sull'origine dell'attacco di meningoencefalite.

Nel giro di 24 ore dal ricovero la ASL 2 dell'Umbria ha attivato la procedura di profilassi per tutte le persone che possono essere venute in contatto con l'educatrice: data la delicatezza della sua professione, sono state sottoposte ai controlli quasi 120 persone tra le quali 80 bambini e personale della struttura scolastica dove la donna lavora, coordinate con l'ufficio scolastico regionale, e oltre 30 tra familiari e amici che potevano averla visitata nei giorni precedenti la manifestazione della malattia.

Via | Messaggero, ANSA, Umbria 24

ari g.

Grave una donna di 58 anni in provincia di Salerno


Aggiornamento 4 novembre

È stata colpita da meningite batterica una donna ricoverata all’ospedale di Eboli e attualmente in gravi condizioni. La signora di 58 anni era stata precedentemente ricoverata nella struttura di “Curto” di Polla per quella che sembrava una banale influenza. I medici, in assenza di miglioramenti, hanno preferito il trasferimento nel reparto infettivo dove è stata diagnosticata una forma batterica di meningite.

È stata immediatamente avviata la profilassi ed è stata messa in isolamento. Amici, familiari e personale medico in contatto con la donne devono prendere la terapia antibiotica. L’Asl, inoltre, attraverso l’unità operativa di prevenzione collettiva del distretto sanitario ha fatto scattare le misure preventive al nosocomio di Polla.

In Toscana, invece, ci sono stati altri casi. Le condizioni della maestra colpita da una forma non contagiosa sono stazionarie. La donna, che ha 60 anni e abita a Santa Maria a Monte, rimane ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello a Pisa, diretto dal dottor Paolo Malacarne. La prognosi non può ancora essere sciolta. L’Asl locale ha tranquillizzato la popolazione perché non si tratta di un ulteriore caso di malattia meningococcica, come quelli che si sono verificati negli ultimi mesi in Toscana.

(v.r)

Migliora la barista 24enne, la Toscana promuove la vaccinazione di massa

Aggiornamento 21 Ottobre

Migliorano le condizioni di salute della giovane barista di 24 anni di Camaiore ricoverata a Pisa da sabato per aver contratto la meningite C, il ceppo meno grave ma comunque molto contagioso. La giovane era stata portata in ospedale per febbre altissima e mal di testa molto forte, che non erano riusciti a passare con i farmaci tradizionali. La diagnosi era stata chiara: meningite, ricovero immediato e soprattutto profilassi di controllo per chi fosse venuto in contatto con lei. La ragazza al momento respira da sola e continua a migliorare.

Nel mentre la Regione Toscana, la più colpita dai casi di meningite sin dall'inizio dell'anno, sta attivando la profilassi per la vaccinazione di massa dati i diversi ceppi di questa patologia. Ecco il comunicato ufficiale che invita alla vaccinazione, con le specifiche soprattutto per i soggetti che ne hanno diritto gratuitamente. Sul sito della Regione è possibile verificare date e orari precisi, assieme ai contatti delle singole ASL.


    Nello specifico la vaccinazione, con vaccino antimeningococcico tetravalente ACWY, è offerta gratuitamente:
  • a tutti i ragazzi di età compresa tra 11 e 20 anni -ovvero dagli 11 anni compiuti al compimento del 20° anno di età-, anche se mai vaccinati o già vaccinati nell'infanzia. Ogni Azienda USL sta predisponendo le modalità per offrire attivamente la vaccinazione, cioè a chiamata diretta, tramite scuola o altro

  • alle persone sottoposte a profilassi in quanto contatti di un caso di meningococco C: queste persone sono individuate dai Servizi di Igiene Pubblica delle Aziende USL

  • alle persone nella fascia di età 21-45 anni - ovvero dai 20 compiuti ai 45 anni:
    - che hanno frequentato la stessa comunità nei 10 giorni precedenti l'inizio dei sintomi con contatto stretto o regolare (per comunità si intende l'insieme degli individui che hanno frequentato gli stessi ambienti del caso di sepsi/meningococco C) per ulteriori specificazioni, il termine comunità è definito all'allegato 2 della delibera di Giunta regionale 571/2015

  • nelle Aziende USL che hanno registrato un caso di meningite da meningococco C, per tutto l'anno 2015 e su richiesta dell'interessato (al 5 ottobre hanno registrato casi le Aziende USL 1 Massa Carrara, 2 Lucca, 3 Pistoia, 4 Prato, 5 Pisa, 8 Arezzo, 10 Firenze, 11 Empoli e 12 Viareggio)

Via | Regione Toscana

(ari g.)

Colpita barista di 24 anni


Aggiornamento 19 Ottobre 2015

Sono in continuo aumento i casi di meningite in Toscana. È stata ricoverata all’ospedale Cisanello di Pisa, una barista di 24 anni: le sue condizioni sono gravi, ma il primo bollettino medico emesso domenica mattina è sicuramente confortante. È in prognosi riservata ma è vigile e respira autonomamente.

Il ceppo che ha colpito la giovane è quello C, quindi la profilassi prevede una terapia antibiotica per tutte le persone a stretto contatto con lei tra Camaiore e Pietrasanta. L'Asl invita alla calma, perché “tutte le persone a rischio sono già state contattate". Sono circa 30 tra parenti, amici, colleghi e ospedale sanitario. L’azienda si è attivata anche per una verifica nei luoghi frequentati dalla ragazza

L’Asl consiglia di fare il vaccino, inoltre in caso di dubbi e sintomi conviene andare al pronto soccorso. I casi di meningite in Regione sono davvero tanti, troppi. Quello della 24enne versiliese è il 28 esimo caso di un paziente colpito da questo tipo di batterio, il 35 esimo di meningite se sommato ai quattro casi di cui uno B, uno di W, uno mai identificato e uno di pneumococco. In tutto sette decessi dall’inizio dell’anno.

(v.r)

Bimba ricoverata a Firenze, grave donna a Livorno


Aggiornamento 15 Ottobre 2015

Colpita da meningite, una bambina di 3 anni di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, è ricoverata all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. La piccola è al reparto malattie infettive in prognosi riservata ma, stando a quanto riportano le voci attorno al nosocomio fiorentino, starebbe rispondendo alle cure per la meningite B, una variante meno pericolosa ma non per questo poco aggressiva.

La bambina ha mostrato i primi sintomi della meningite nelle giornate precedenti: oltre all'asilo, ha frequentato luoghi pubblici come un fast food alla Darsena pisana e un cinema quindi la ASL 5 della città toscana ha diramato un comunicato nel quale invita chiunque avesse trascorso del tempo in questi due locali, o fosse venuto in contatto probabile con la bambina, a sottoporsi alla profilassi contro la meningite.

Restano gravi intanto le condizioni della donna di 75 anni di Portoferraio, Isola d'Elba, che è ricoverata all'ospedale di Livorno per infezione da meningococco pneumococcico, una forma non contagiosa. La donna era stata portata in stato di semi incoscienza in ospedale all'Elba qualche giorno fa, poi trasferita a Livorno per precauzione e maggiore controllo. Al momento resta ricoverata e sotto controllo.

In totale dall'inizio dell'anno, stando ai dati diffusi dalla Regione Toscana, i casi di meningite sono stati 34 in tutto. Di questi, la suddivisione ne ha visti 27 di tipo C (il più contagioso e grave), quattro di tipo B, uno del ceppo meningite W e uno non ancora reso noto. Solo sei, per ora, quelli fatali in tutto il 2015.

Via | Il Tirreno

(ari g.)

Nuovo caso in una scuola dell'infanzia di Roma


9 Ottobre 2015

È stato diagnosticato un caso di meningite nella scuola dell'infanzia San Romano in zona Portonaccio. A dare l’allarme è stato il Comitato di quartiere e di risposta la Regione Lazio fa sapere di aver:

"richiesto alle direzioni delle Asl Rm A dove il bimbo risiede e alla Asl B nel cui territorio si trova la scuola, una relazione dettagliata per capire le dinamiche che hanno determinato un forte ritardo nella denuncia del caso di meningite verificatosi presso la scuola elementare San Romano, in zona Portonaccio".

Il vero problema è stato il ritardo nell’allarme e soprattutto nel disporre le misure di profilassi. Ora la Regione Lazio vuole capire di chi sia la responsabilità di una tale disorganizzazione. Sembrerebbe che i genitori ne siano venuti a conoscenza non con una comunicazione formale e tempestiva ma con un foglietto appeso sull’ingresso della scuola.

La struttura non è stata chiusa e chi è entrato in contatto con il piccolo malato, bambini compresi, deve seguire una terapia antibiotica. La diagnosi di meningite batterica è stata fatta all'Ospedale Bambin Gesù di Roma.

Morta donna di 44 anni all'ospedale di Prato


5 ottobre 2015

È morta una donna di 44 anni di Carmignano ricoverata all’ospedale di Prato per una sospetta meningite di tipo C. Le sue condizioni erano gravissime già al momento del ricovero al Santo Stefano. Un altro caso in Toscano, l’ennesimo che rende questa Regione la più colpita d’Italia. Sono state attivate immediatamente le procedure per la profilassi alle persone entrate in stretto contatto con la paziente (familiari, amici, colleghi e ovviamente il personale sanitario che l’ha assistita).

Il servizio di prevenzione della Asl 4 di Prato ha inoltre individuato le situazioni nelle quali la donna nei giorni precedenti potrebbe aver avuto contatto con altre persone e lancia un appello a chi dovesse essersi trovato in quei luoghi nelle stesse date ed ore a rivolgersi alla guardia medica del proprio Comune o direttamente in via Lavarone 3/5 a Prato, dove ha sede il servizio di prevenzione della Asl 4.

Chi sono queste persone? Tutti colori che sabato 26 settembre sono state al ristorante Cavallino rosso di Valenzatico, nel comune di Quarrata, e domenica 27 settembre alle ore 10 hanno seguito la messa alla parrocchia Santa Maria del Rosario in piazza del Santissimo Rosario a Poggio a Caiano, ma anche chi il primo ottobre ha partecipato a un incontro religioso in parrocchia verso le 21. Non è tutto, la Asl4 si rivolge anche alle famiglie degli alunni della scuola materna ed elementare delle Suore minime in piazza Santa Maria del Rosario a Poggio a Caiano frequentata dai figli della donna deceduta.

Muore bimba di 13 mesi a Bibione


17 settembre 2015

È morta di meningite fulminate una bambina svizzera di 13 mesi in un albergo di Bibione. Una tragedia che lascia tutti senza parola. La diagnosi è arrivata dopo l’esame autoptico. Inizialmente si era credo che fosse colpa di un rigurgito, benchè la piccola ormai fosse grandina per questa problematica.

È scattata subito la profilassi per i genitori e per tutte le persone venute a contatto con la bimba svizzera, che stava trascorrendo le vacanze insieme ai genitori e ai nonni. In realtà la Asl di zona rassicura che non c’è pericolo di epidemia, perché l’infezione arrivata sul litorale l’11 settembre è localizzata alla camera d’albergo per la famiglia, quindi la profilassi in via precauzionale è indirizzata alla famiglia. Il direttore del dipartimento di prevenzione, dottor Luigi Nicolardi, ha così rassicurato:

Non c’è alcun pericolo per il personale e per gli ospiti che hanno alloggiato nello stesso albergo. La bambina è arrivata sul litorale venerdì 11 settembre insieme ai genitori e pare che non stesse tanto bene avendo già vomito e febbre. Il personale medico intervenuto sul posto ha accertato che la piccola è sempre rimasta nella propria stanza pertanto, in via precauzionale, sono stati sottoposti a profilassi solo i famigliari.

Grave ragazza di Voltri


11 settembre 2015

Un altro caso di meningite. Questa volta non siamo in Toscana, ma in Liguria, a Voltri, vicinissimi a Genova. Una ragazza di 17 anni è stata ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Carignano. C’è ottimismo, ma ovviamente i medici preferiscono non sbilanciarsi. Per dichiararla fuori pericolo bisogna attendere almeno 5 giorni.

Al suo arrivo in ospedale presentava mal di testa forte, febbre alta e dolori diffusi. La diagnosi è stata subito di meningite virale e quindi non contagiosa e soprattutto non è necessaria la profilassi alle persone che negli ultimi giorni hanno avuto contatti con la studentessa di Voltri. La Asl 3, che ieri mattina si era mobilitata, continua a tenere sotto controllo la situazione.

Ci sono ancora molti dubbi da chiarire, perché la ragazza era andato al pronto soccorso anche un paio di giorni prima del ricovero: i medici del San Carlo di Voltri avevano diagnosticato la rosolia, mentre la meningite martedì sera al pronto soccorso del Villa Scassi. Diagnosi errata? Gli esperti assicurano che una malattia infettiva come la rosolia può trasformarsi, in qualche caso, in meningite virale. Ricordiamo che purtroppo è morto proprio al San Carlo di Voltri e dimesso dal Villa Scassi un uomo di 33 anni dopo un’infezione fulminante.

(v.r)

Nuovo caso in Toscana, grave studente di 23 anni


7 settembre 2015

Non si è ancora spenta l’allerta meningite in Toscana, la regione italiana con il più alto numero di infezioni, circa 30 dall’inizio del 2015. Un ragazzo di 23 anni di Olbia è stato ricoverato all'ospedale Cisanello di Pisa: la diagnosi è di meningite meningococca di tipo C. E’ stato accompagnato al pronto soccorso a causa di febbre altissima, che ha causato anche la perdita di conoscenza e la rigidità nucale.

La situazione in Toscana sta diventando davvero preoccupante, perché nonostante la campagna di vaccinazione continuano a registrarsi dei nuovi casi (4 solo in estate). A Pisa è scattata la profilassi per tutti quelli e sono tanti che sono entrati in contatto con lo studente o che hanno frequentato i luoghi in cui è stato negli ultimi giorni il giovane. Questo il testo del comunicato dell'azienda sanitaria:

L'igiene e sanità pubblica della Asl 5 ha già messo in atto tutte le misure sanitarie idonee per effettuare una corretta profilassi a tutti coloro che hanno avuto contatti con il ragazzo. Si sa con certezza che lo studente era presente al cinema multisala Odeon di Pisa, il 4 settembre, allo spettacolo delle 21.45, alla proiezione del film 'I Minions', che ha frequentato anche le diverse sedi della mensa universitaria (via Betti il 29 agosto e quella centrale dall'1 al 4 settembre), il ristorante 'Le Scuderie' di Pisa, il 28 agosto, e il pub 'Bulldog' di Pontedera, il 30 agosto. Per effettuare la profilassi occorre presentarsi agli ambulatori della ASL 5 in Galleria Gerace a Pisa (fino alle ore 20) al dipartimento di prevenzione dell'Asl.

(v.r)

E' allarme dopo il maxi raduno nazionale degli scout


19 agosto 2015

Il raduno degli scout rovinato dalla meningite. A darne l’allarme è il movimento scout italiano dopo alcuni casi segnalati fra i circa 30 mila ragazzi di 161 Paesi che hanno partecipato al World Scout Jamboree, il più grande raduno internazionale organizzato ogni anno.

Sono stati indicati diversi episodi tra cui due in Svezia, 3 in Scozia e nel Regno Unito confermati e altri ancora in fase di accertamento in giro per il mondo. L’Agesci ha quindi pubblicato un appello online u a giovani e famiglie: rivolgersi immediatamente a un medico in caso di sintomi sospetti, e diffondere l'informazione agli altri partecipanti all'evento, amici e loro parenti.

L'allerta è scattata ieri, dopo la decisione delle autorità sanitarie svedesi di sottoporre a profilassi precauzionale i quasi 2 mila ragazzi che hanno partecipato al raduno partendo dal Paese scandinavo.

Intanto continuano i casi di meningite batterica in provincia di Civitanova. A essersi malato è un uomo di Potenza Picena, circa 30 anni. E' fuori pericolo, sta bene tanto da aver collaborato ad individuare le persone che erano stati a contatto con lui negli ultimi giorni.

(v.r)

E' grave un adolescente di Civitanova


10 agosto 2015

Si parla ancora di meningite in Italia, nella precisione nella Regione Marche. Non è allarme rosso come in Toscana, ma sono già 3 i casi solo nell'ultima settimana. Questa volta il malato è un adolescente di Civitanova, trasferito d’urgenza all’ospedale Torrette di Ancona e ricoverato nel reparto di malattie infettive.

Il ragazzo non sembra essere in pericolo di vita ma le sue condizioni sono comunque molto gravi. La meningite è batterica ed è già stato attivato il protocollo per la profilassi per familiari e conoscenti, che sono venute a contatto con lui negli ultimi giorni, e per gli operatori sanitari

Nel territorio della Asur di Civitanova è il secondo caso di meningite batterica in pochi giorni. È morto circa una settimana fa una donna di 61 anni di Porto Potenza che trasferita all’ospedale di Torrette è deceduta dopo avere lottato intensamente per una giornata intera. Inoltre, un ragazzo di 20 anni si è presentato al Pronto Soccorso con febbre altissima: anche in questo caso meningite, per fortuna virale e non batterica.

(v.r)

Muore donna di 54 anni nel leccese


3 agosto 2015

È morta una donna di 54 anni a causa di una forma fulminante di meningite. Ha manifestato improvvisamente un’enorme stanchezza, febbre altissima e persistente e una volta giunta all’ospedale “Cardinal Panico” di Tricase (in provincia di Lecce), i medici non hanno punto fare nulla. Già al Pronto soccorso il quadro clinico è apparso estremamente grave.

La donna era già stata in ospedale nei giorni precedenti, per alcuni accertamenti. Gli esami hanno confermato la diagnosi di meningite: tutti i familiari della donna sono stati immediatamente sottoposti alle operazioni di profilassi per evitare la diffusione della malattia.

Purtroppo non è l’unico caso in questi giorni, anche a Civitanova è morta una signora di 61 anni. Una donna di Porto Potenza, mercoledì scorso, è stata d’urgenza al pronto soccorso con i sintomi di una sospetta meningite batterica. Vista la gravità della situazione, i medici hanno subito disposto il trasferimento all’ospedale di Torrette ad Ancona. La donna ha lottato per un giorno, finché giovedì il suo cuore ha smesso di battere.

(v.r)

Via | Quotidiano di Puglia

Grave una bimba di cinque mesi a Reggio Emilia


16 luglio 2015

Il batterio delle meningite torna a spaventare la Penisola. Dall’inizio dell’anno sono numerosi i casi diagnosticati da Bologna a Roma, dove all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sono stati ricoverati tre neonati con la meningite di tipo B. In Toscana, invece, si contano ben 25 contagi, un numero elevato considerato che in tutto il 2014 sono stati solo 16.

Come mai? Le cause possono essere numerose, anche se gli esperti puntano il dito contro il calo delle vaccinazioni, dato confermato a livello nazionale dal Ministero della Salute: la copertura non è mai stata così bassa in 10 anni. Proprio per questa tendenza l’Italia è stata richiamata all’inizio dell’anno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Meningite in Italia: grave una bimba di cinque mesi a Reggio Emilia


14 luglio 2015

È stata ricoverata in rianimazione all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia la bambina di 5 mesi colpita da una grave forma di meningite batterica. Purtroppo le condizioni della piccolina sono diventate rapidamente più critiche e i medici hanno preferito organizzare il trasferimento verso l’unico centro regionale di terapia intensiva pediatrica, che si trova al Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

La bimba non ha risposto alle terapie antibiotiche come si sperava. L’Ausl di zona si è immediatamente attivata, come prevedono le procedure nel caso in cui si manifestino casi come questo. Il servizio di igiene pubblica sta effettuando l’indagine epidemiologica, sta cioè identificando i contatti a rischio per proporre loro il trattamento antibiotico secondo le linee guida e le procedure previste.

I casi di meningite, soprattutto in Toscana, quest’anno sono stati tanti. Nove persone su 10 teme la malattia ma solo una su tre conosce il vaccino. Il più recente strumento di prevenzione contro la meningite è il vaccino contro il meningococco B, responsabile in 6 casi su 10 di meningite nel nostro Paese, infezione batterica molto temuta perché si manifesta improvvisamente soprattutto nei neonati e può portare alla morte in 24 ore. Solo un intervistato su tre (28%), però si sente informato in modo completo sul tema.

Morta una donna a Foligno, salvo l'uomo di Livorno


30 Giugno 2015

Una donna di 32 anni è morta a Foligno, in Umbria, per sospetto caso di meningite batterica: la giovane si era sentita male nella giornata del 26 Giugno ed era stata portata dai famigliari al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni Battista di Foligno, dove è morta poco dopo.

Dopo la diagnosi di meningite batterica, dal nosocomio umbro è scattata la procedura di profilassi antibiotica per i famigliari della donna, così come per i bambini e i frequentatori di una struttura di riabilitazione presso la quale la giovane 32enne era solita recarsi. Anche i medici e gli infermieri venuti a contatto con lei sono stati sottoposti alla profilassi per la meningite batterica, stando a quanto riferito dalla direzione sanitaria del San Giovanni Battista di Foligno per bocca del direttore Franco Santocchia:

Si tratta di un atto preventivo proprio per evitare che la eventuale meningite possa contagiare altre persone, anche se al momento non sappiamo di che tipo possa trattarsi. Abbiamo fornito noi stessi gli antibiotici agli adulti che erano a rischio di contagio avendo avuto dei contatti con la ragazza ed anche ai bambini della struttura che la donna frequentava

Buone notizie invece dal 32enne che era stato ricoverato lo scorso 19 Giugno a Livorno per meningite pneumococcica: dopo le iniziali paure per la forma grave che lo aveva colpito, il carrozziere pisano si è quasi completamente ristabilito ed è passato dal reparto Rianimazione a quello di Malattie Infettive, dove completerà l'ultimo ciclo di riabilitazione e screening.

L'uomo ha scritto una lettera di ringraziamento ai medici e al personale dell'ospedale di Livorno, alla moglie che ha avuto la prontezza di chiamare l'ambulanza quella notte e alla madre, che gli stessi medici hanno soccorso e curato per un infarto improvviso alla notizia della meningite nel figlio.

Via | Giornale Dell'Umbria, Umbria Domani, Il Tirreno

(ari g.)

Nuovo caso a Livorno, in rianimazione un uomo di 38 anni


19 giugno 2015

Sono ora 27 i casi di meningite in toscana. Un uomo di 32 anni, che fa il carrozziere a Pisa, è stato trasportato al Pronto Soccorso di Livorno, proprio questa nuova, dove è stata immediatamente diagnosticata una forma di meningite pneumococcica, quindi non del tipo contagioso che ha scatenato l’allarme in Toscana negli ultimi mesi.

Questo è un dato importante, perché la situazione in Regione è abbastanza allarmante. Detto ciò per i familiari e gli operatori sanitari è stata prescritta la profilassi. Secondo il bollettino medico dell’Asl di Livorno, il paziente è ricoverato in isolamento presso la Rianimazione dell’Ospedale di Livorno ed ha immediatamente iniziato il trattamento farmacologico: le sue funzioni vitali sono stabili, è intubato e ventilato artificialmente. L’evoluzione clinica è costantemente monitorata dagli Anestesisti Rianimatori e dagli Infettivologi del P.O. di Livorno. La prognosi è riservata. Si legge inoltre:

Al momento non è necessaria nessuna misura di profilassi, nessun allarme per la popolazione né per chi è venuto in contatto con il paziente nelle ultime ore: in ogni caso è già pronto il piano di intervento con profilassi antibiotica nell’eventualità che dovesse rendersi necessario. Dai primi accertamenti eseguiti è emersa la probabilità che si tratti di una forma causata da infezione pneumococcica, che non è la forma infettiva da meningococco la quale ha dato origine al cluster di casi di meningite verificatisi recentemente in Toscana.

(v.r)

Ragazza di 25 anni in rianimazione a Massa


16 giugno 2015

Sono 26 i casi di meningite in Toscana. È stata ricoverata in questi giorni in rianimazione all’ospedale di Massa una ragazza di 25 anni. Il meningococco apparterrebbe al ceppo di tipo C che è quello più diffuso in Toscana, che conta ad oggi ben 21 vittime. Purtroppo le condizioni della giovane, così come comunica in una nota ufficiale la Asl1 del capoluogo, sono molto gravi. Si parla di "quadro clinico impegnativo".

È in corso una campagna straordinaria di vaccinazione per prevenire il contagio: la profilassi, con vaccino antimeningococcico tetravalente ACWY, è offerta gratuitamente a tutti i ragazzi di età compresa tra 11 e 20 anni, anche se mai vaccinati o già vaccinati nell'infanzia. Inoltre ogni Azienda USL sta predisponendo le modalità per offrire attivamente la vaccinazione, cioè a chiamata diretta, tramite scuola o altro alle persone sottoposte a profilassi in quanto contatti di un caso di meningococco C.

Per la fascia di età tra i 21 e i 45 anni, invece, la vaccinazione è prevista per chi ha frequentato la stessa comunità nei 10 giorni precedenti l’inizio dei sintomi. La vaccinazione antimeningococco C è disponibile presso i servizi vaccinali pubblici territoriali da parte dei medici di medicina generale e dai pediatri di famiglia.

Il caso di contagio precedete era di un ragazzo che lavorava come pr nelle discoteche fiorentine. Le sue condizioni sono sempre gravi, ma sta rispondendo bene ai trattamenti. Sono state individuati ben 6 locali frequentati dal giovane: lo "Yab" in via Sassetti, il "Dolce zucchero" in via Pandolfini e lo "Space electronic" in via Palazzuolo, il "Bamboo" (ex "Twice") in via Verdi, il "Twentyone" (ex "Andromeda") in via dei Cimatori e il "Full up" in via della Vigna vecchia.

(v.r)

Meningite C, nuovo caso in Toscana


10 giugno 2015

E’ stato diagnosticato un caso di meningite in Toscana. Si tratta di un ragazzo di 20 anni di origine haitiana, che lavora in una famosa discoteca fiorentina. Il malato ha contratto l’infezione da meningococco C. A questo punto la situazione è decisamente drammatica, perché la Toscana conquista il triste primato di regione più colpita dall’infezione con 20 casi da meningococco C, 3 da meningococco B, 1 del ceppo W e 1 non noto.

Nei mesi scorsi è partita una campagna di vaccinazione straordinaria con chiamata diretta (e gratuita) per tutti gli under 21. Idem per gli under 45 delle aziende che hanno riscontrato casi mortali, come Firenze, Empoli e Arezzo. Ovviamente con il nuovo contagio, è scattata nuovamente la profilassi nei confronti delle persone con cui il giovane è entrato in contatto nelle ultime ore. Saranno probabilmente numerose, considerato la sua attività di pr nei locali notturni, soprattutto in zona di Santa Croce.

(v.r)

Via | Corriere Fiorentino

Bimba di 40 giorni gravissima a Bologna. "E' in coma"


24 febbraio 2015

Anche la città di Bologna sta avendo in questi giorni a che fare con il ritorno della meningite batterica. Nel capoluogo emiliano a lottare con la malattia è una bambina di soli 40 giorni di vita attualmente ricoverata in prognosi riservata all'Ospedale S. Orsola. Le sue condizioni sarebbero stabili, ma gravissime.

Lo scorso 16 febbraio la bambina, nata il 7 gennaio, era stata dimessa dall'Ospedale Maggiore di Bologna con una diagnosi di febbre dovuta a un problema gastroenterico o respiratorio. Nel pomeriggio, però, l'aggravarsi della situazione hanno spinto i suoi genitori a rivolgersi al pronto soccorso del S. Orsola. Ora la bambina, cui è stata diagnosticata una meningite da stafilococco, è in coma.

Secondo l'Azienda Unità Sanitaria Locale (Ausl) di Bologna nulla avrebbe potuto suggerire ai medici dell'Ospedale Maggiore che la bambina avesse a che fare con una meningite. La mamma della piccola non ha potuto fare altro che fidarsi dei medici, e, come racconta in un'intervista rilasciata al Resto del Carlino, una volta tornata a casa ha chiamato il pediatra come le è stato consigliato al pronto soccorso pediatrico dell'Ospedale Maggiore.

Il medico della bambina avrebbe subito intuito la gravità della situazione, tanto che stando ai racconti della madre avrebbe chiamato l'ospedale per sapere perché fosse stata dimessa.

L’ho portata in taxi al Sant’Orsola

racconta la mamma al Resto del Carlino

Ormai era troppo tardi però. La bambina è entrata in coma nel pomeriggio.

Secondo i medici non avrebbe nemmeno superato la notte, ma dopo un'emorragia cerebrale la situazione, seppur rimanendo gravissima, sembra essersi stabilizzata.

(s.s.)

Via | Agi

Tre casi a Roma. Il pediatra: "La recrudescenza è legata al calo delle vaccinazioni"


20 febbraio 2015

Tre nuovi casi di meningite, stavolta a Roma: ad essere colpiti sono stati tre neonati di 2, 3 e 5 mesi, ricoverati all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per infezione da Haemophilus influenzae di tipo B. Uno dei tre bambini è stato posto in terapia intensiva per le gravi condizioni del suo stato di salute. Tutti e tre i neonati hanno contratto l'infezione da meningite in luoghi diversi e sono strettamente monitorati dal personale dell'ospedale.

La Haemophilus influenzae di tipo B è una variante della meningite che si credeva debellata già dai primi anni Novanta grazie ad una massiccia campagna di vaccinazioni ceh venne effettuata proprio sui bambini, come è stato riportato nel sito ufficiale Epicentro che si occupa del monitoraggio delle malattie infettive:

Con l’introduzione della vaccinazione con l’uso del vaccino esavalente i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo. In passato il tipo più comune era l’Haemophilus influenza b (verso il quale è diretto il vaccino), mentre oggi sono più frequenti quelli non prevenibili con vaccinazione. In caso di meningite da Hi, è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti.

Proprio la questione dei vaccini preventivi in caso di malattie infettive di facile contagio, come nel caso della meningite o delle malattie esantematiche più comuni, è stata risollevata dal pediatra Alberto Villani, responsabile del reparto di Pediatria Generale e Malattie Infettive del nosocomio romano:

Per questa malattia c'è un vaccino specifico che protegge i bambini dal rischio di contrarla, perciò riteniamo che la recrudescenza dei casi sia legata al calo delle vaccinazioni. In mancanza di vaccinazione, infatti, il batterio responsabile circola di più e, conseguentemente, colpisce in misura maggiore.

Proprio per il calo delle vaccinazioni all'inizio del 2015 l'Italia ha ricevuto un richiamo da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Via | ISS, RaiNews24
(a.g.)

Meningite batterica, un caso a Eboli


Un caso di meningite batterica è stato registrato a Eboli, in provincia di Salerno, presso l'Ospedale Maria Santissima Addolorata: ad esserne vittima una donna di 50 anni di professione casalinga, che è stata ricoverata nel reparto malattie infettive del nosocomio nella notte di mercoledì.

La donna è arrivata in ospedale manifestando una febbre altissima e altri sintomi quali rigidità al collo e senso di disorientamento: alle prime analisi specifiche, effettuate attraverso il prelievo e l'esame del liquido cerebrospinale, è emersa subito la patologia della quale stava soffrendo la donna: una forma batterica della menigite.

La cinquantenne è stata isolata e le zone ospedaliere dove è transitata sono state disinfettate accuratamente per evitare possibili altri contagi alle persone presenti nella struttura sanitaria di Eboli. Al momento la casalinga è ancora in ospedale in regime di isolamento; versa in gravi condizioni ma non sarebbe in pericolo di vita nonostante la forma acuta di meningite batterica, ovvero la variante più pericolosa di questa particolare infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello.

Naturalmente sono subito scattati i controlli sulle persone che negli ultimi giorni hanno avuto rapporti con la donna e che potrebbero essere venuti in contatto con i batteri infettivi della meningite: al momento non si segnalano altri casi e tutto il personale sanitario che è venuto a contatto con la donna è stato sottoposto a regolare protocollo di profilassi preventiva.

(in aggiornamento)

Via | Corriere del Mezzogiorno

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