Gotta: sintomi, cause e la dieta per prevenirla

La gotta è una malattia del metabolismo, vediamo come si manifesta e qual è l'alimentazione corretta per prevenirla e curarla


La gotta è una patologia reumatica di origine metabolica associata, anzi, direttamente conseguente ad un'alimentazione del tutto sbilanciata. Tra i sintomi della gotta, che insorgono soprattutto a carico delle piccole articolazioni di piedi e mani, ci sono gonfiore, arrossamento e soprattutto un dolore forte e invalidante.

Quali sono le cause di questo disturbo? la gotta colpisce coloro che consumano in quantità eccessive alimenti di origine animale perché nel loro sangue aumentano in modo abnorme gli acidi urici, sostanze di scarto derivanti dal metabolismo delle purine, che sono appunto parti di proteine.

Gotta-sintomi

Infatti i reni, che in condizioni normali sono del tutto in grado di eliminare questi acidi, non riescono a purificare il sangue completamente, e quindi essi si aggregano formando dei cristalli che vanno a depositarsi in vari distretti del corpo generando infiammazione.

Quando questi cristalli "precipitano" nelle piccole articolazioni, un fenomeno che si verifica soprattutto di notte, insorgono all'improvviso dolore forte e arrossamento, e piedi e mani colpite dalla gotta appaiono caldi e gonfi. Se la gotta, come anticipato, è soprattutto una malattia del metabolismo, per la sua insorgenza ci sono una serie di fattori di rischio da considerare:

  • Età e sesso (la gotta colpisce maggiormente gli uomini over 50-60)
  • Sovrappeso
  • Abuso di farmaci a base di acido acetilsalicilico (come l'aspirina)


  • Uso di diuretici per abbassare la pressione
  • Insufficienza renale
  • Diabete
  • Insufficienza cardiaca

Ma soprattutto, è la dieta che può favorire l'insorgenza della gotta, soprattutto nei soggetti già predisposti. Gli alimenti proteici e non più pericolosi sono:

  • Carni rosse grasse
  • Fegato e interiora
  • Selvaggina
  • Salumi e insaccati, carni conservate
  • Pesce come acciughe, aringhe, sgombri e crostacei (ricchi di purine)
  • Verdure e ortaggi come asparagi, spinaci, cavoli, legumi (lenticchie, fagioli), funghi, tutti cibi che contengono ossalati e purine
  • Bevande e alimenti dolcificati con fruttosio
  • Grassi animali (burro, strutto e lardo)
  • Bevande e cole gassate

  • Bevande alcoliche (in particolare superalcolici)

Quali sono i livelli di guardia dell'acido urico che possono far sospettare una gotta? I valori che superano i 7 mmg per decilitro di sangue negli uomini, e i 6 mmg per decilitro nelle donne sono troppo elevati e quindi necessitano un intervento, innanzi tutto di tipo dietetico.

E' necessario abbassare tutti i fattori di rischio, perdere peso se necessario (anche per non gravare ulteriormente sulle articolazioni infiammate), bere molta acqua per aiutare i reni, ed eliminare o limitare gli alimenti che abbiamo visto, a favore di cibi che, invece, aiutano l'eliminazione delle purine. Essi sono:

  • Uova
  • Pomodori
  • >Frutta e verdura ricche di potassio, magnesio e vitamina C, tra cui kiwi, grumi, meloni, mele, pere, ribes, banane, cocomeri eccetera
  • Latticini magri, come il latte scremato, lo yogurt e la ricotta
  • Carboidrati non integrali, in particolare il riso e pasta
  • Olio extravergine d'oliva a crudo

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Foto| via Pinterest

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