Coop annuncia ritiro Ragù Contadino Barilla: è rischio allergie

Allertati i consumatori ipersensibili al sedano e al latte

1 febbraio 2015

Attraverso un avviso pubblicato sul suo sito web ufficiale la Coop ha annunciato che Barilla ha disposto il ritiro dalla vendita del suo "Ragù Contadino". Il prodotto potrebbe infatti scatenare allergie nei consumatori che soffrono di ipersensibilità al sedano o al latte, due ingredienti presenti nel sugo messo in vendita ma non riportati nella lista degli ingredienti.

Il problema è quindi un errore di etichettatura. Ad essere coinvolto è il Lotto 666136704 con scadenza (riportata sul tappo) 18/06/2016 del "Ragù Contadino Barilla con Vino Rosso 400 gr".

Come si legge sul sito della Coop,

Barilla precauzionalmente ha già attivato le procedure di ritiro del prodotto dalla vendita.

Ritiro ragù coop

I consumatori allergici al sedano o al latte sono però invitati a non consumare il prodotto. I sintomi che potrebbero essere scatenati in caso di allergia includono prurito e gonfiore a labbra, palato e gola, nausea o vomito, crampi e gonfiori addominali, diarrea, flatulenza, orticaria, difficoltà respiratorie e mal di testa. In caso di reazione allergica grave si può avere a che fare con uno shock anafilattico, situazione caratterizzata da seri problemi respiratori e brusche cadute di pressione che può portare anche alla perdita di coscienza.

Nel caso in cui compaiano sintomi di questo tipo è importante cercare subito l'aiuto di un medico. In particolare, lo shock anafilattico è una situazione di emergenza che richiede il ricovero ospedaliero e in cui temporeggiare può risultare fatale.

Coop invita tutti i consumatori che avessero bisogno di qualunque informazione a contattare il Numero Verde Barilla 800862323.

L'importanza di una corretta etichettatura

Aggiornamento del 2 febbraio 2015

La Società Italiana di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) coglie l'occasione del ritiro dalle vendite del "Ragù Contadino Barilla" per ribadire l'importanza di una corretta etichettatura per ridurre il rischio di reazioni allergiche. Come spiega Erminia Ridolo, membro della SIAAIC e docente di Allergologia e Immunologia Clinica all’Università di Parma, è proprio per tutela re i pazienti allergici che l'Unione Europea impone degli obblighi generali all'industria alimentare.

Esiste un rischio generale relativo anche a bassissime quantità di allergene (tracce) presenti in un alimento preparato

sottolinea l'esperta

e quindi la possibilità che un consumatore molto sensibile manifesti una reazione allergica in conseguenza all’ingestione.

Il sedano e il latte, al centro del caso che ha portato Barilla al ritiro del suo prodotto, sono inclusi nella lista delle sostanze allergeniche della normativa attualmente in vigore (Legislazione Europea Annex II, n. 1169/2011) la cui presenza deve essere obbligatoriamente riportata in etichetta perché contengono proteine in grado di scatenare allergie che resistono sia a variazioni di temperatura che alla lavorazione industriale.

In questo caso, è stata accidentalmente applicata a un unico lotto di sugo per pasta una etichetta non conforme

ricorda Ridolo. La Comunità impone regole anche per ridurre e per controllare la presenza di allergeni nei cibi, ma il ruolo delle etichette è fondamentale per chi soffre di allergie, che in caso di ingestione accidentale può andare incontro a gravi reazioni anafilattiche che possono mettere in pericolo la loro vita.


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Via e Foto | Coop; Barilla

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