Sanità strozzata dai debiti: in totale sono 24,4 miliardi di euro

I dati della Cgia sarebbero addirittura "sottostimati": la sanità regionale più indebitata è quella del Lazio, con 5,9 miliardi di euro

24,4 miliardi di euro: è questa è la cifra cui ammonterebbero i debiti della sanità italiana secondo i dati, relativi all'anno 2013, forniti da un rapporto della Cgia di Mestre citato dalle agenzie stampa questa mattina.

Un conteggio da allarme rosso che potrebbe essere addirittura sottostimato, come spiega l'associazione degli Artigiani delle piccole imprese:

"Dal conteggio non sono inclusi i mancati pagamenti registrati dalle Asl della Toscana e della Calabria"

dati che la Cgia non sarebbe riuscita ad ottenere in forma completa. Secondo il rapporto, in termini assoluti la sanità regionale più indebitata è quella del Lazio di Nicola Zingaretti, con 5,9 miliardi di euro, nonostante anni di commissariamento e promesse elettorali disattese da circa un decennio. Seguono la Regione Campania con 3,8 miliardi di euro di debiti, ma anche alcune "eccellenze" di Lombardia e Piemonte, entrambe con 2,2 miliardi, e del Veneto, con 2 miliardi di euro ancora da onorare, sono in cima alla poco onorevole classifica.

In termini relativi, scrive l'AdnKronos, quindi se rapportiamo il debito sanitario alla popolazione residente nella regione, il primato spetta al Molise, con 1.416 euro pro capite. Seguono la Regione Lazio, con 1.017 euro pro capite, la Campania con 660 euro pro capite e il Piemonte, con 510 euro per ogni residente.

Così Giuseppe Bortolussi, segretario generale della Cgia, commentando i dati del rapporto:

"Sebbene negli ultimi anni l’andamento dello stock del debito sanitario risulti in calo è verosimile ritenere che il dato riferito al 2014 non si dovrebbe discostare moltissimo da quello relativo al 2013. [...] Ovviamente, le politiche messe in atto dagli ultimi Governi attraverso le anticipazioni di liquidità sono proseguite anche l’anno scorso. Tuttavia, tenendo conto del fatto che nel corso del 2014 dovrebbe essersi accumulata una nuova quota di debito sanitario e aggiungendo i mancati pagamenti della Toscana e della Calabria, il debito complessivo non dovrebbe allontanarsi di molto dal risultato emerso nella rilevazione del 2013".

Sulle ragioni del debito Bortolussi è chiarissimo: in parte deriva dai ritardi cronici dei pagamenti delle PA ma, in questo caso, l'indice va puntato in particolare sulle forniture, in molti casi acquistate ad importi superiori ai prezzi di mercato ed anche con forti differenze a livello regionale: basti pensare che nel Lazio una carrozzina per disabili costa, all'acquirente privato fuori dal sistema sanitario regionale, circa 750-800€ mentre lo stesso servizio sanitario della Regione arriva a costare anche 2500€ a carrozzina.

Una sproporzione obiettivamente ingiustificabile e che causa una continua emorragia dalle casse del sistema sanitario.

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