Psoriasi: sintomi e cure della malattia della pelle

Ecco quali sono i sintomi della psoriasi, le cause e i possibili trattamenti.

Psoriasi

La psoriasi è una condizione della pelle considerata auto-immune, nel senso che il sistema immunitario scatena una reazione infiammatoria dovuta ad alcune cause tra le più disparate, da quelle genetiche fino allo stress, all'utilizzo di alcuni farmaci che possono causare ipersensibilità o addirittura a fattori ambientali. Generalmente le persone affette da psoriasi hanno un primo attacco tra i 15 e i 25 anni di età: i sintomi della psoriasi sono generalmente molto evidenti, con la pelle che diventa rossa e squamosa. Il paziente lamenterà anche sintomi come bruciore e prurito.

La psoriasi colpisce tendenzialmente i gomiti, le ginocchia, il cuoio capelluto, la parte bassa della schiena, il viso, il palmo delle mani e la pianta dei piedi, ma può estendersi anche in aree più ampie, tanto da diventare una malattia invalidante, perché nelle forme più aggressive può essere accompagnata da prurito molto forte e problemi alle articolazioni.

Psoriasi: fattori scatenanti

Tra i fattori che possono aggravare il problema della psoriasi troviamo:

  • Stress
  • Traumi sulla pelle
  • Infezioni da streptococco
  • Alcuni tipi di farmaci
  • Farmaci antimalarici
  • Farmaci betabloccanti
  • Farmaci per il cuore a base di quinidina
  • Farmaci corticosteroidi la cui assunzione viene sospesa

Psoriasi: trattamento


Le cure per la psoriasi sono principalmente basate sull'analisi dei fattori scatenanti, che variano da persona a persona: si valuta principalmente la gravità del disturbo, l'estensione delle zone colpite, la tipologia di psoriasi e soprattutto la risposta al primo tentativo di terapia. Solitamente si tendono a variare le cure per evitare che la pelle smetta di rispondere o diventi ancora più sensibile, peggiorando così la situazione: si può passare dai farmaci per uso topico da applicare direttamente sulla pelle, alla fototerapia (con i raggi luminosi), alla terapia sistemica tramite assunzione orale di farmaci oppure per iniezione. La scelta del trattamento più adatto andrà stabilita anche in base alle preferenze del paziente, all’età, alla gravità della malattia, allo stile di vita e ad altri fattori che andranno discussi insieme al medico specialista.

Psoriasi: verso nuove cure


Sono ancora molti i passi avanti che devono essere fatti per curare in maniera efficace questa condizione. Recentemente si è parlato molto del secukinumab , un inibitore completamente umano, specifico per l’interleuchina-17A – IL-17A, una proteina coinvolta nello sviluppo della psoriasi, che potrebbe modificare la storia naturale della psoriasi da moderata a severa, e portare al raggiungimento di una pelle priva di lesioni a lungo termine.

I pazienti che hanno utilizzato il secukinumab, avrebbero infatti ottenuto degli ottimi risultati; anche dopo aver interrotto il trattamento, il 21% dei pazienti con psoriasi avrebbero mantenuto una cute priva di lesioni fino a un anno dalla fine della cura, e il 10% non ha presentato lesioni fino a due anni dopo la fine del trattamento.

Via | Psoriasi360, Farmacoecura,

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