Psicologia, convincersi di aver commesso un crimine è possibile?

E’ possibile indurre una persona a credere di aver commesso un crimine che in realtà non è mai accaduto? La risposta è si, ed ecco cosa emerge da una nuova ricerca.

Una persona può essere portata a credere di aver commesso un crimine, pur non avendolo mai in realtà commesso. A rivelarlo sarebbe stato un nuovo studio condotto dai membri della University of Bedfordshire, secondo cui dei soggetti adulti ed innocenti possono in effetti essere convinti, nel corso di poche ore, di aver perpetrato dei crimini gravi come un'aggressione a mano armata o furto, durante la loro adolescenza. Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno preso in esame un campione di 60 studenti universitari, i quali non erano mai stati coinvolti in nessuno dei reati che avrebbero poi “ricordato” durante lo studio.

Gli studenti sono stati sottoposti a tre interviste di 40 minuti ciascuna, che hanno avuto luogo a circa una settimana di distanza l’una dall’altra. Durante la prima intervista, il ricercatore ha parlato con lo studente di tre eventi che sarebbero accaduti nella sua vita, uno dei quali non era però mai avvenuto. Per alcuni partecipanti, il falso evento era connesso a un reato che lo avrebbe portato di fronte alle forze dell’ordine, mentre per altri, il falso evento sarebbe stato di natura emotiva, come ad esempio l’aver subito delle lesioni personali, un attacco da parte di un cane, o la perdita di una somma enorme di denaro.

È importante sottolineare che le storie degli eventi falsi inclusi nello studio, contenevano dei dettagli in merito alla vita reale del soggetto, dettagli che erano stati forniti dai responsabili del partecipante.

memoria ricordi

Quindi, i volontari sono stati invitati a spiegare (nell’arco di tre diverse interviste) cosa sarebbe accaduto in ciascuno degli eventi "ricordati". Ebbene, i risultati sarebbero stati davvero sorprendenti.

Dei 30 partecipanti ai quali era stato fatto credere di aver commesso un crimine in adolescenza, 21 (ovvero il 71%) avrebbero effettivamente sviluppato un falso ricordo del crimine; dei 20 partecipanti a cui era stato “generato” un ricordo relativo ad un crimine, 11 hanno spiegato con dovizia di dettagli cosa sarebbe accaduto con la polizia. Una percentuale simile (76.67% ) riguarda poi gli studenti ai quali era stato “generato” il falso ricordo di un evento emotivo.

Insomma, stando a quanto emerso dalla ricerca, pubblicata sulla rivista Psychological Science, sembra che non sia possibile solo "cancellare i ricordi", ma anche generare dei falsi ricordi con un realismo stupefacente. Esistono tuttavia delle differenze fra i ricordi di un evento effettivamente accaduto, e quelli di un evento in realtà mai avvenuto. Nel primo caso infatti, il soggetto era in grado di riferire molti più dettagli rispetto al secondo caso.

I risultati emersi da questa ricerca hanno comunque delle chiare implicazioni per quanto concerne gli interrogatori penali e altri aspetti della procedura legale.

Capire che esistono questi falsi ricordi, e che gli individui 'normali' possono essere portati a generarli abbastanza facilmente, è il primo passo per prevenire che ciò accada,

spiegano giustamente gli autori della ricerca, che sottolineano la necessità di ridurre dunque al minimo il rischio di indurre falsi ricordi nelle persone soggette ad interrogatorio.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

via | Sciencedaily.com

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail