I sintomi del morbillo, la cura e il vaccino

Il morbillo è una delle più diffuse malattie esantematiche dei bambini che può colpire anche in età adulta. Vediamo i sintomi e quando fare il vaccino


Il morbillo è una malattia esantematica (ovvero che si caratterizza per la comparsa di un esantema cutaneo, proprio come varicella e rosolia) diffusissima, di origine virale che si trasmette attraverso le goccioline di saliva.

In genere colpisce soprattutto i bambini molto piccoli, ma naturalmente può trasmettersi anche agli adulti. I sintomi (che compaiono dopo una decina di giorni di incubazione) sono, in sequenza: febbre alta, tosse, congiuntivite, congestione nasale ed eruzione cutanea.

Morbillo

Per quanto riguarda quest'ultimo sintomo, che è anche quello più caratteristico del morbillo, le prime chiazze rosse pruriginose si formano nelle mucose della bocca, e poi si estendono a tutto il corpo senza nessuna zona esclusa.

In questa fase il malato è molto contagioso, e va curato a letto con farmaci sintomatici, come il paracetamolo per far abbassare la febbre, che spesso, soprattutto nei lattanti e nei bambini entro i 2 anni di età, può arrivare a 39-40° C.

Dal momento che si tratta di una patologia virale, non occorrono antibiotici per curarla (i quali agiscono solo contro le infezioni batteriche), bastano riposo, idratazione, e pazienza.

Dal morbillo si guarisce da soli, ma in alcuni (rari) casi ci possono essere delle complicanze tra cui otite, polmonite, laringite. Ogni mille casi, però, si può verificare anche una complicanza gravissima del morbillo che è l'encefalite, infiammazione cerebrale che può portare alla morte o lasciare danni permanenti.

Per questa ragione, e per contenere le dimensioni delle epidemie, si consiglia il vaccino, che viene somministrato nei bambini dopo il primo anno di età e in tutti coloro che ne facciano rischiesta non essendo immunizzati.

Nei piccoli il vaccino, che è ricavato da virus vivi attenuati, si associa a quello contro parotite e rosolia (vaccino MPR) e si somministra in due dosi. La prima tra i 12 e i 15 mesi di età, la seconda, che è un richiamo, intorno ai 5-6 anni. Il vaccino MPR non è inserito nelle vaccinazioni obbligatorie ma viene caldamente consigliato ai genitori soprattutto per evitare le possibili complicanze.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, va subito escluso il possibile legame con l'autismo, semmai le uniche conseguenze possono essere un po' di febbre e un arrossamento con lieve edema della zona di cute dove è stata effettuata l'iniezione.

I soggetti ai quali il vaccino contro il morbillo è consigliato sono, oltre ai bambini piccoli, tutti gli adolescenti e i giovani adulti non immunizzati, le persone non immuni che siano venute a contatto con malati contagiosi (se effettuata entro 3 giorni dal contatto la vaccinazione ha scopo preventivo), i lattanti tra i 6 e i 12 mesi quando vi sia un'epidemia in atto, e infine le persone positive all'HIV (ma non malate di AIDS).

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Foto| via Pinterest

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