2014, un anno di scandali medico-scientifici

Ecco le principali vicende che hanno visto medicina, scienza e salute sul banco degli imputati

Per la medicina e la scienza il 2014 non è stato solo un anno di importanti scoperte e innovazioni. Purtroppo in questi 12 mesi non sono mancati nemmeno gli scandali. Ecco le principali vicende che hanno occupato le cronache dell'anno che sta volgendo al termine.

Il caso Avastin-Lucentis. L'Antitrust infligge una multa salatissima alle multinazionali Roche e Novartis, accusate di essersi spartite il mercato farmaceutico destinando all'uso oftalmico solo uno di due farmaci in realtà equivalenti: quello più caro. Nonostante i ricorsi presentati dalle parti in causa la decisione sembra ormai definitiva.

Lo scambio embrioni all'Ospedale Pertini. Nel centro di procreazione medicalmente assistita della struttura capitolina vengono erroneamente trasferiti nell'utero di una donna gli embrioni appartenenti a un'altra coppia di pazienti. I genitori biologici hanno chiesto che i due bambini, nati ad agosto, venissero loro "restituiti", ma stando alle ultime notizie sul caso i piccoli sono rimasti con la coppia che ha affrontato la gravidanza.

Pillole

Il traffico di farmaci gestito dalla camorra. Venivano rubati dai magazzini del Policlinico Umberto I di Roma scegliendoli tra quelli più cari e più difficili da reperire sul mercato per finire nelle mani della camorra che provvedeva al loro smistamento all'estero o online. Così nel 2014 antitumorali, antireumatici e antiretrovirali sono entrati nel business delle mafie, che gestirebbero un vastissimo commercio illegale europeo di farmaci rubati e contraffatti.

Gli sprechi della sanità italiana. Secondo il primo rapporto dell'ISPE-Sanità, l'Istituto per la promozione dell'etica in sanità, in Italia nel solo 2013 sono stati sprecati circa 23,6 miliardi di euro su una spesa complessiva di 114 miliardi, con un picco del 41% al Sud. Alla base delle "spese superflue" ci sarebbero non solo sprechi tali e quali - il cui peso sulla spesa sanitaria sarebbe stato pari a 14 miliardi di euro - ma anche corruzione - con un peso di ben 6,4 miliardi - e inefficienze - il cui costo è stato pari a 3,2 miliardi.

Pediatri corrotti dal latte in polvere. Nel mese di novembre i Carabinieri dei NAS e dell’Arma Territoriale hanno messo agli arresti domiciliari 12 pediatri (fra cui 2 primari), 5 informatori scientifici del farmaco e un dirigente d'azienda con l'accusa di corruzione. I medici avrebbero infatti intascato centinaia di migliaia di euro sotto forma di regali (dagli smartphone ai computer, passando per condizionatori, televisori e viaggi) per prescrivere del latte in polvere, "contravvenendo", si legge sul sito del Ministero della Salute, "agli unanimi pareri scientifici sulla necessità di promuovere l’uso del latte materno".

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