Fatebenefratelli, diagnosi errata su una gestante: causa all'ospedale di Roma

Dopo la lettura dell'ecografia i sanitari del nosocomio avevano dato per sano un feto malformato: la coppia si è dovuta recare in Francia per abortire.

Un feto malformato che non è stato individuato nell'ecografia e una coppia romana che denuncia l'ospedale per danni morali: un nuovo caso di errore nella lettura dei risultati ecografici tocca per la seconda volta in due anni l'Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli di Roma, dove lo scorso anno il caso dell'errore nell'interpretare un'ecografia aveva fatto quasi interrompere una gravidanza sanissima, poi portata avanti dalla madre.

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In questo secondo caso, purtroppo, è andato tutto al contrario. La coppia romana che ha presentato la denuncia contro il nosocomio si era presentata al Fatebenefratelli per una normale ecografia morfologica, l'8 Marzo 2013, e i risultati avevano parlato chiaro: con uno stato di gravidanza di 21 settimane e 5 giorni, l'attività cardiaca e motoria del feto nel grembo della donna era nella norma con il periodo gestazionale. Un bambino sano e una gravidanza serena.

La ripetizione dell'ecografia morfologicapresso una struttura privata (ma la motivazione non è stata chiarita) il 15 Marzo 2013, circa sette giorni dopo, aveva svelato ben altra verità: il feto era gravemente malformato. L'ecografista privato aveva rilevato una malformazione a carico di un braccio, che dai risultati di questa seconda morfologica sembrava essere senza dita e con la mano flessa sull'avambraccio.

Dopo qualche giorno la coppia ha deciso di procedere con l'aborto; per interrompere la gravidanza ha dovuto recarsi in Francia, dato che erano trascorsi i termini per l'aborto terapeutico in Italia. L'interruzione volontaria di gravidanza in Italia è disciplinata dalla legge 194 del 1978 ed è possibile fino al sesto mese in caso di gravi malformazioni per il feto o conclamato pericolo di vita per la madre.

La coppia romana ha presentato denuncia nei confronti dell'Ospedale Fatebenefratelli per danni morali, con la motivazione spiegata dal legale della donna, Pietro Nicotera:

Inutile sottolineare l'estremo stupore e la profonda sofferenza della mia assistita che si è vista costretta ad eseguire un doloroso nonché dispendioso aborto all'estero. Gli esami ecografici sono cruciali: vanno effettuati e letti correttamente.

Via | Il Messaggero

Foto | Flickr

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