Influenza, ecco come viaggia il virus in aereo

Una simulazione mostra gli spostamenti delle goccioline di saliva emesse da chi starnutisce in cabina. Il risultato? Una vera e propria doccia di virus

Poche settimane fa a bordo di un aereo della US Airways un uomo ha annunciato di avere l'Ebola. Uno scherzo, il suo, di sicuro cattivo gusto che ha costretto i passeggeri ad attendere per quasi due ore che la squadra medica intervenuta dopo l'atterraggio facesse il suo lavoro. Ma quali rischi avrebbero corso i passeggeri se quell'uomo fosse stato davvero portatore del virus?

In realtà ormai sappiamo che l'Ebola non è contagioso finché non si manifestano i sintomi dell'infezione. Per di più il virus non si trasmette attraverso l'aria. I microbi di cui ci si dovrebbe preoccupare quando si viaggia in aereo sono altri. In particolare, in questo periodo e per i prossimi mesi a mettere a repentaglio la salute degli abitanti dell'emisfero boreale sarà il virus dell'influenza, che potrà viaggiare indisturbato sugli aerei trasportato come bagaglio non dichiarato dalle persone che ha infettato.

Purtroppo non sempre chi ha a che fare con i sintomi dell'infezione si preoccupa di seguire le norme igieniche di base che permettono di difendere la salute altrui ed evitare la diffusione del virus. Quante volte capita di vedere persone che non si preoccupano di coprire la bocca quando starnutiscono? A dimostrare quanto questo gesto possa proteggere la salute altrui è una simulazione elaborata da ANSYS, azienda specializzata proprio in software per la simulazione.

Come potete vedere nel video in apertura di questo post, quando un passeggero seduto in uno dei posti centrali di un aereo starnutisce emette centinaia di particelle nell'aria. Nel video, spiega Robert Harwood, esperto di ANSYS,

le particelle sono colorate per mostrare dove vanno.

Quelle goccioline vengono catturate dal flusso dell'aria e vengono trasportate in tutta la cabina. A dire il vero, si diffondono piuttosto lontano.

Grazie a simulazioni di questo tipo gli scienziati della Purdue University hanno scoperto i dettagli del viaggio dei virus nella cabina di un aereo. Qui l'aria è continuamente pompata all'interno attraverso le bocchette presenti sul soffitto e poi riciclata verso l'esterno attraverso passaggi presenti ai piedi dei passeggeri. Per creare un modello realistico del flusso dell'aria i ricercatori hanno considerato tutti i fattori che potrebbero influenzare la sua velocità e la sua direzione, dalla posizione delle bocchette dell'aria condizionata alle correnti create dalle hostess al lavoro. La simulazione ottenuta mostra come le goccioline di saliva emesse starnutendo formano un arcobaleno sulla testa dei passeggeri per poi disperdersi verso le persone sedute vicino al malato.

influenza

I più colpiti sono i passeggeri accomodati accanto a chi ha starnutito e nei sedili laterali della fila subito dietro. Le goccioline di saliva (e i germi in esse contenuti) viaggiano però fino a diverse file di distanza. Certo, possiamo immaginare che il semplice gesto di mettere la mano davanti alla bocca non riuscirà a fermarle tutte, ma di sicuro potrà limitare questa vera e propria doccia di influenza cui sono altrimenti costretti i poveri compagni di viaggio di malati poco educati.

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Via | Popular Science

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